Ero lì che parlavo con un mio amico, eravam lì che parlavamo, e questo mio amico, a un certo punto, mentre eravam lì che parlavamo, ieri, ché ci siam incontrati per caso, comincia a dirmi che ho fatto una cazzata.

Come una cazzata, gli ho detto, quale cazzata, e lui, comincia a parlarmi del mio blog, che anche se negli ultimi tempi ci son post magari meno brillanti del solito, comunque, lui dice che è un bel blog e vien sempre a vedermi, veder cosa ho scritto, io ringrazio, e lui mi dice però che sta cosa del primo aprile che se uno apriva il mio blog finiva su un altro era una cazzata.

Ma era uno scherzo, dicevo al mio amico incontrato per caso che ha cominciato a parlarmi del giochino del primo aprile, e lui mi dice che sarà anche stato uno scherzo, ma poi uno perde credibilità, diventa una cosa controproducente, e poi mi dice, il mio amico, guarda, mi dice, io son uno che non si impressiona, sai bene che sono un uomo di mondo, ma io, domenica mattina, mi son alzato, mi son lavato, e dopo colazione son venuto sul tuo sito e cosa è successo? mi si è aperta un’altra roba che si chiama (qua è passata la polizia, con le sirene, e non ho mica capito quale blog ha menzionato, eh)(tanto non ve lo dico, è inutile che chiedete).

Sappilo, mi dice il mio amico prima di salutarmi, ché doveva entrare in un negozio di piccoli animali e io invece dovevo proseguir diritto, Sappilo, che adesso io son tuo amico, e va bene, mi dice, ma ci sarebbe da tenerti il broncio per degli anni, farmi finir su dei siti così.