Veramente difficile
venerdì 6 aprile 2007
Ieri son passato in libreria, ché volevo sapere se era uscito il libro di Davide Malesi Veramente difficile ripetere il medesimo stratagemma, m’han detto che non c’era, ma che usciva oggi. Poi mentre che c’ero ho scoperto che era uscito un nuovo libro di Daniele Benati, allora l’ho guardato, ne abbiam parlato un po’ con il commesso della libreria e io gli ho detto che ci sarebbe voluta una bella azione di Bookshifting. M’ha detto Ci hai ragione, e il Bookshifting l’ha fatto direttamente lui.
Poi oggi allora verso mezzogiorno son passato a vedere se era veramente arrivato, il libro di Davide Malesi Veramente difficile ripetere il medesimo stratagemma, m’ha detto il commesso che era arrivato, che ne eran arrivate due copie, ma che era già esaurito.
Una copia era da parte per me, una copia era da parte per lui.
C’era coso, lo svizzero, Matteo, che stava cercando di compilare una Bibliografia ragionata del blogger disperso, e a me m’è venuto in mente che questo libro qua, Veramente difficile ripetere il medesimo stratagemma, di Davide Malesi, dovrebbe entrar di diritto in una Bibliografia del genere, non tanto per il fatto che Davide Malesi è uno che ha un blog, perché Davide, solo incidentalmente è uno che ha un blog, Davide è anche uno che ha un blog, ma principalmente Davide (e mi si scusi se lo chiamo per nome, il Malesi)(magari un giorno nelle scuole, lo chiameranno il Malesi)(piacerebbe eh), è
poi m’hanno interrotto dieci volte, e se all’inizio avevo in mente uno svolgimento preciso per questo post, se n’è andato a farsi benedire, però nel frattempo il libro è apparso anche su ibs (ieri mattina non c’era ancora) quindi volendo mettendo il link Veramente difficile ripetere il medesimo stratagemma su ibs questo post resta ancora più completo di come lo avevo immaginato, forse.
Ché non c’è da star a fare tanti giri di parole, il libro è bello.
E c’è pure il mio nome in ultima pagina.



22 commenti
io nei miei commenti
urto che genera nella nostra mente, che rimescola fin sotto la sabbia e che ci risveglia bagnandoci la punta dei piedi con qualche vecchio pensiero portato sulla riva. (A spasso nella Rete, hanno parlato del libro:Eio, Seia e Falso idillio con un fantastico post). Nella foto: alcuni nuovi arrivi immortalati in “Letture in colonna”. Pubblicato da effecci | Commenti | Segnala [IMG Blog this post on your blog]
io il nuovo di davide benati l’ho comprato, devo ancora leggerlo però. quello del Malesi, lo metto nella blogografia, che alla fine oltre che a stracciarmi i maroni mi hai anche convinto. ;-)
oh, son contento di aver raggiunto il precipuo scopo di questo post, ma, detto per inciso, chi cazzo è davide benati? :)
Eìo ho ordinato il Malesi sulla fiducia.
:-)
sarà il fratello di Daniele, che mi fai confondere con le tue richieste precipue campate in aria
…io li ho spostati dei libri…(in libreria…chiedo scusa al libraio)
ma non sapevo…
e comunque…spostarli funziona…(..ne son felice..per l’autore)
…che sta cosa aveva un nome , non sapevo…oltre a tutto quello che ho già…ho pure il bookshifting… ce lo avevo e non sapevo…
DUNQUE:
alcuni li ho spostati dentro alla libreria…bookshifting
alcuni li ho spostati dalla libreria…book-acquisting
alcuni li ho spostati dalla libreria a persone care…book-regaling
…
alcuni li ho spostati dalla libreria …a dentro al cuore…
e non ho voglia…che abbia un altro nome questa cosa.
S C A R A V E N T O
Che bello, sono contenta che sia uscito!
Lo compro in libreria perche’ mi piace di piu’. :D
mi chiedo se la blogosfera sia uno strumento utile per arrivare alla pubblicazione, e penso lo sia.
ma poi mi chiedo se questo canale che ti porta alla carta non sia penalizzante ed etichettante.
“quello è un blogger”, tipo.
Una volta tu non scrivevi “Poi oggi allora” e non mettevi tutte quelle parentesi.
Una volta, tu eri una persona seria :)
[...] blogroll, gli rss, come mi hanno insegnato a fare. E poi leggo la posta. Leggo e rifletto. In base a questo, e ad alcune discussioni, è abbastanza chiaro che il blog è un canale di parole per le parole. [...]
davide: tutti si invecchia e si diventa marci
Marcia: persona che cammina con passo marziale senza ombrello e senza impermeabile con indifferenza umida per ore sotto la pioggia battente.
Dimenticavi di dire che il tuo nome è in ultima pagina perché SEI L’ASSASSINO.
@Giancarlo: e che ha i funghi ai pié
Un libreria che si chiama Ippogrifo, fantastico, ci andrei a vivere a Cuneo…
E io che ce l’ho e ho letto solo la prima pagina? Giurin giuretta, appena finisco Paolo Nori.
La scrittura di Davide L. Malesi la trovo pesante, involuta ed a tratti illeggibile…Non oso immaginare un libro tutto suo che effetto avrebbe sui miei bioritmi !!!
Caronte: non leggerlo ti prego! Non vorrai mica farci preoccupare, che poi magari schiatti leggendolo! E’ per molti ma non per tutti, lassa perde, come dicono a Londra, è mejo.
Contributo critico interessantassimo comunque.
Che ridere, che paradossale, Caronte che schiatta, e per di più leggendo un libro, che se va bene, non serve a niente, quindi nemmeno a fare schiattare! Che ridere, che paradossale. E poi è una bella cagata la frasucola che si butta lì quando non si sa cosa dire ma si vuole comunque dire qualcosa e tirare un po’ la volata “è per molti ma non per tutti”. Come il filmino del viaggio di nozze in Amazzonia, come lo champagne tarocco al supermercato, come lo spezzatino di soia. Che ridere.
Bardamu: attento a tutte ste risate che magari rischi di schiattare anche tu. E poi la frasetta sciocca come dici tu era appunto una sciocchezza come tutte le cose dette da anonimi imbecilli, m’adeguavo diciamo. Ma adesso ho finito il tempo a disposizione per occuparmi di idiozie e idioti, per cui vi lascio a divertirmi da soli, che è quel che vi resta mi pare.
[...] ciò: accattatevillo se vi va, magari dopo averne letto qui e qui e qui e qui o [...]
lunedì, settembre 20, 2004
DAVIDE MALESI, SE LO CONOSCI LO EVITI, MA LUI NON EVITA TE
Per puro piacere che quando si digiti il suo nome su google si possa osservare cosa è capace di fare e negare quest’uomo, vi mostro un paio di brani, con relative date, che sono certe come la morte, riponendo fede nel vostro giudizio: ognuno si faccia l’idea che vuole.
BRANO DI ZERO (pubblicato ad aprile 2003 su Sf col nome “Mysia Doll prende la laurea)
Dice che devono avergli messo qualcosa nel vino, e si ricorda qualche spezzone di immagine, e la mattina dopo in una doccia con un’emorragia rettale e i capelli sporchi di sperma.
Era il bagno d’un albergo, e sul tavolo c’era del succo d’arancia e una brioche glassata, e della frutta. Sotto una curva del vaso pieno di fiori finti, il pallido e rassicurante verde vomito dei soldi.
BRANO DI MALESI (pubblicato a settembre 2003 col nome “Storia d’amore amaro” o qualcosa del genere)
Le hanno fatto bere del vino, e lei non è abituata – da brava moglie musulmana – e forse nel vino le avevano messo qualcosa, così che non ricorda granché, solo qualche spezzone di immagine, e la mattina dopo in una doccia con un’emorragia rettale e i capelli sporchi di sperma. Era sullo yacht, e sul tavolo della cabina c’era del succo d’arancia e una brioche glassata, e della frutta. Sotto una curva della caraffa di succo d’arancia, il pallido e rassicurante verde vomito dei soldi.
Eh, è la seconda volta che capita, e sempre con lui. La prima facciamo finta che era un caso, ma la seconda, cos’è?