Proverbi
sabato 7 aprile 2007
L’altro giorno c’era uno, uno che mi dà sempre del Lei, che mi stava raccontando di una cosa che gli era capitata, era una cosa che lo aveva fatto arrabbiare perché una persona, credendosi non vista, gli aveva fatto una cosa non tanto bella alla macchina. Mi diceva, sempre dandomi del Lei, che questa persona poteva anche credersi non vista, ma in realtà lui l’aveva vista, e, mentre mi raccontava questa cosa che gli era capitata mi ha detto Come dice il proverbio,
Occhio che vede
e io ho risposto
Cuore che duole
Poi dopo che aveva fatto tutto questo complessissimo racconto, sempre dandomi del Lei, ci siam salutati, e Lui, accomiatandoci, mi ha fatto gli auguri di buona pasqua aggiungendo E, come dice il proverbio: la passi pure con chi vuole!
E io gli ho detto,
E certo,
Natale con i tuole,
Pasqua con chi vuole


288 commenti
proverbi rotti
e io che mi pensavo » Proverbi
Sopra la panca, buon tempo si spera (Placida Signora) Chi fa da sè, fa da sè (eio) Chi la fa, non è stitico (eio) Chi di spada perisce, muore (bloggointestinale) …era giusto per cominciare bene la giornata. Gli altri centoepassa li trovate a casa di eio, insieme a questi qui di sopra. Impagabili, i proverbi rotti :)
Più che proverbi dire CONTROVERBI, da qui a… AFORISMI, BFORISMI, CFORISMI ECCETERAFORISMI. Chi ben comincia,… Leggi ancora | Leave a comment | Email this
La gatta freddolosa fa i gattini … Tanto va la gatta al largo …” e via dicendo. A questo punto avrei dovuto lasciar perdere Google, almeno non scoprivo che la stessa idea l’avevano avuta centinaia di persone, ne prendo uno a caso. Ci sono anche già le soluzioni, le migliori rispettivamente: “i gattini yeti” e “che ritorna col pattino”. Ora che mi sono ridimensionato e intristito, vado ad aprire un foglio Excel con le entrate e le uscite e vedo se arrivo alla fine del
ma buona pasqua a te…
Ma chi era, Paolo Bitta? :-D
…secondo me non vi siete spiegati. credo che fosse:
“Occhio che vede, cuore che duole,
Pasqua con chi vuole”.
Tanti Auguri!
bravissimo, bellissimo …
mia madre diceva con convinzione un giorno alle nipotine attonite, mangiando pane e fichi: al contadino non far sapere come è buono il formaggio con le pere …
Beh, si potrebbe dire
Al contadino nessuno gli dichi / quant’è buono il pane con i fichi :-D
tra i due litiganti, ci lascia lo zampino.
:-D lo dico alla nonna!
Tra i due litiganti, non lasciarci lo zerbino.
Pasqua buona a lei, signor Eìo, ché oggi si da del lei, e a tutti quelli che passano di qua.
buona pascua, eìo
(no, è che in questi giorni c’ho paura assai di scriver così da qualche parte, allora ho pensato lo scrivo qui, mi tolgo il pensiero)
se la mente non vuole
il cuore non duole.
ah ma che bella la saggezza popolare.
anche quando è foriera di fraintendimenti, a dire il vero – ha sempre qualcosa che sa di casa.
a.
tanto va la gatta al lardo, e tutti gli altri ne han trentuno.
(buona pasqua!)
mio zio Fausto lavora alla pensione Bencista’
li’ c’hanno un proverbio molto saggio, che dice appunto
Una mano lava l’altra
e tutte e due
rubano l’asciugamano
la lingua batte dove il muso sbatte
l’occhio va dove lo porta il cuore
natale con la prole
pasqua con chi vuole
chi dorme, di spada perisce.
Chi rompe queta, tanto paga l’assicurazione
Rosso di sera, qualcuno chiami i pompieri.
Tanto va la gatta al lardo, che le vien la cellulite.
Tanto va la gatta al lardo, e i cocci sono suoi.
Can che abbaia non piglia pesci e ci lascia lo zampino
(Freak Antoni)
Sopra la panca buon tempo si spera.
il dentista mangia
con i denti degli altri.
quando arriva la minestra
manian tutti,
sinistra o destra.
Chi fa da se fa per tre…anche se è meglio di tutti per uno…
chi fa da sé fa per sé
chi trova un amico trova un tesoro,
chi trova un tesoro trova tanti amici.
tanto va la gatta al largo, che annega
chi tardi arriva a Roma
perde il posto e la poltrona.
can che abbaia
..disturba.
april piovoso,
maggio ventoso
che anno di merda.
Can che abbaia
non dorme.
Mar che ha baia
non morde.
A tavola
l’occasione
fa l’uomo lardo.
“Tutto a posto
e niente in ordine”
disse il terrorista.
La vita è fatta a scale:
c’è chi scende
e c’è chi cade.
‘O scarrafone è bello a Gregor Samsa.
Questo tipo doveva avere la spada di Siofocle che gli pendeva sul tettino della macchina…
chi sputa in faccia, il ciel lo fulmina!
Rosso di sera? Ma fatti un pera!
Se mio nonno avesse avuto le ruote, magari vinceva la Rubè.
Ah ah, magnifico! :-D
Tanto va la gatta al lardo che si prepara la bruschetta.
chi di spada perisce, muore
chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti (ecchecazzo che mondo di merda)
chi la fa, non è stitico.
Se son rose
appassiranno.
[...] è che qua si è morti o cose così, è che i commenti ai Proverbi Rotti son una cosa bellissima e son qua che continuo a guardarmeli e non me ne [...]
chi rompe paga,
e chi vuole duole,
ma i cocci sono sempre abbastanza a largo per lasciarci lo zampino.
Mogli e buoi
costano.
Troppi galli a cantar
fanno un gran chiasso.
Non dire gatto
se parli d’un cane.
mah…rimango attonito di fronte a qs manifestazioni di inutilità letteraria…sn troppo grezzo..abbiate pazienza..non mi piacciono..cmq buona pasqua
Sapete cosa mi ricorda? Un gioco televisivo del 1984 condotto da Domenico Modugno, “La luna nel pozzo”, in cui i concorrenti dovevano accoppiare due pezzi consecutivi della stessa canzone. I risultati erano esilaranti con cose tipo: “Tu sì na cosa grande pe mmè… l’Italia s’è desta!”
Di ventotto ce n’è uno, ma non c’arrivo uguale, alla fine del mese.
facciamo un altro libro?
Franza o Spagna, purchè se magna
Se mio nonno c’aveva tre palle… che palle!
La casa non ruba… cogliona.
La gatta freddolosa ha fatto i figli delle nevi.
Occhio non vede, culo non pete.
Voja de lavorà sartame addosso… che te spacco la faccia.
(dedicata agli amici padani)
e poi ricordiamoci del maestro:
Occhio per occhio… sessantaquacchio.
Chi troppo vuole… il cul gli duole.
A buon intenditor, molti intendimenti.
chi ben comincia già pretende lo stipendio fisso
meglio un giorno da pecora che cento
lo zio è il padre dei vizi
chi la fa, poi almeno si cambi le mutande. cazzo.
can che abbaia, meglio un topo con la lebbra
a ogni santo
il suo johnny
meglio pochi che buoni.
gallina vecchia
muore prima
passata la festa, si torna a lavorare
(casalinga commossa ;) )
impara l’arte e trovati un lavoro serio, perdigiorno!
(oppure bisogna rispettare la rima?)
meglio tordi che mais
Chi va col lupo, rischia.
Chi va con lo zoppo, va piano.
Chi va al mulino, mangerà pane o polenta.
dimmi con chi vai, e ti dirò con chi vai
Dimmi con chi vai e ti dirò se ci vengo anch’io.
mai dire marchino ;)
Se Maometto non va alla montagna, va al mare…
Chi lascia la strada vecchia per la nuova ha vinto l’appalto.
guardare e non toccare
mi fa incazzare.
quando la gatta non arriva al lardo dice che puzza.
di mamma ce n’è una sola (meno male).
chi bella vuole apparire potrebbe anche andare qualche volta dall’estetista, eh.
Natale con mogli e buoi dei paesi tuoi
Pasqua con il cuore che non duole
(mi sto un po’ intortando….)
Nella botte piccola ci sta poco vino
a pensar male finisce che stai sul cazzo a tutti.
meglio un uovo oggi che una scopa nel culo
piove, governo largo
piove e io allago
Cielo a pecorelle, tempo di merda!
Tanto va la gatta al largo, che stramba e vince l’America’s cup.
moglie e buoi…ci hanno entrambe le corna
Chi va con lo zoppo, hai voglia prima che arriva
Chi di spada ferisce, fanno da tre mesi a tre anni di carcere secondo l’attuale ordinamento
Quando la montagna
andò da Maometto
gli sporcò di terra
tutto lo zerbino.
“Non c’è più la quattrostagioni”
mi ha detto ieri il pizzaiolo.
a caval donato non si tocca il culo.
Il tempo è tiranno
un signore galantuomo
un factotum che aggiusta tutto
per denaro.
chi fa da sé è un onanista
A caval domato, si può metter la sella.
Cuor contento
il cardiologo l’aiuta.
Ogni pisciata
è persa.
Non c’è peggior sordo
di quello che urla.
Quando l’uva è acerba
la volpe passa al caffè.
Chi va piano
arriva sempre in ritardo.
Buon vino
costa assai.
Cielo a pecorelle
dalle stelle alle stalle.
Dalla padella alla brace
e servire assai calde.
Chi più ne ha
più ne ometta.
Chi più lecca
più ne umetta.
Ai postumi
l’ardua diagnosi.
Chi è senza peccato
non si confessi.
Mens sana
si risparmia lo psicanalista.
honny soit
chi gli fa mal la panza.
La lingua batte
dove Dante vuole.
Il primo amore non si scorda mai, Giulia.
…
Francesca? Caterina? Pamela?
Il lavoro debilita l’uomo
ma pure la donna.
a caval Donato potevano dargli un nome migliore, ecco
I versi non danno pane
figurati il companatico.
Si è quello che si mangia
io per esempio
sono anni che mangio
provolone.
Cambiando l’ordine dei denti
il conto del dentista
non cambia.
Beati i poveri di spirito
solo perchè risparmiano un sacco
sugli alcolici.
I soldi non danno la felicità
le rate allungano la vita
i mutui son cari quando estinti.
premetto che non è mio, l’ho ereditato:
gallina vecchia, buon brò vi faccia.
La vita è bella
perché è avariata.
Chi lascia la strada vecchia per la nuova
non s’annoia.
Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, quest’anno mi sei costata una fortuna d’Ici.
A tavola non s’invecchia.
S’ingrassa.
Meglio un Tramutoli oggi, che nessun commento domani.
Buon vino fa buon sangue.
Non andate a farvi le analisi, però.
Rosso di mattina, e vai al lavoro brillo.
Chi troppo vuole, EGOIST!
Non tutto il male vien per nuocere.
Una parte, con certe suocere.
I parenti sono come il pesce, nuotano.
Il diavolo fa le pentole e poi le da a Mastrota.
Non tutto il sale vien per cuocere.
Il lupo perde il pelo e si fa un trapianto.
Questa di Marchino del sale è un capolavoro assoluto.
Una volta un mio professore di liceo ammonì un mio compagno dicendo “Stai attento, perché la gallina frettolosa…” poi si rese conto del lapsus e ridendo concluse “…fa le uova cieche”.
Mogli e buoi, l’importante è non confonderli.
Beh, la gallina frettolosa fa le uova sode.
Mal comune
sindaco pessimo.
L’ospite è come il pesce
innervosisce il gatto.
Provermischio
Sembra di esser tornati ai tempi del Dirodorlando, divertentissimo.
Non c’è peggior sordo… di chi è sordo veramente!!! (Aldo, Giovanni e Giacomo)
Non vendere la pelle dell’orso
spacciandola per visone.
La farina del diavolo, di solito, sa un po’ di bruciato.
Tanto va la gatta al largo
che alla fine non la vedi più.
Donna nana
tutta rana.
Il diavolo fa le pentole
ma non le padelle.
Gatto che abbaia
e’ un po’ strano.
questa (bellissima) è del cabarettista Mario Zucca
“Meglio un nuovo oggi
che un usato domani.”
Chi la dura
prima o poi
s’ammoscia.
visto che non ci pensa stark, propongo io un nome per questo nuovo giochino:
le proverballe
;-)
Chi semina vento, raccoglie Giugliacci.
Chi dorme non piglia pesci, guarda quello sfigato di SaNpèi
cielo a pecorelle, occhio che cagano a pallettoni
Non tutto il sale viene per cuocere.
Mia nonna diceva “Fino alla bara si impara” e tutto le volte che vorrei citarla mi viene in mente “fino alla tomba si intomba” oppure “Fino alla tomba si impiomba”
ops! quella sul sale c’era già! scusate…
meglio avere il il culo gelato che un gelato nel culo (proverbio esquimese)
Can che abbaia non è ancora cotto (proverbio sud-vietnamita)
Il diavolo fa le padelle
ma poi va al Mc Donald’s.
L’erba voglio non cresce neanche nel giardino del vicino. Voglio l’erba del re: datemela!!!
La gatta frettolosa ha fatto i gattini nel giardino del re, tanto il re è cieco.
(Elio, un vero maestro del genere)
Morto un Papa
purtroppo
se ne fa un altro.
Alcuni proverbi detti (seriamente) da quell’1d10ta del mio capo:
- Siamo come una vacca in un bosco (l’originale prevede una barca, che in un bosco si trova meno a suo agio di una vacca)
- Dobbiamo prendere il toro per le palle (commistione tra prendere una vacca per le balle e prendere il toro per le corna)
- Non puoi avere la moglie piena e la botte ubriaca (…)
bella la proposta di Gigi Massi. mi piace e approvo.
donne, governo e tempo
fan tutto come gli pare.
tromba di culo
sanità di corpo,
se non fosse per questo
sarei già morto.
Ma non era “fino alla tomba si tromba”?
non c’è peggior sordo. Eeeh? Ah sì, c’è.
rosso di sera, ma il secondo giallo non c’era
can che abbaia bestemmia a modo suo
al contadino non far sapere che va a fuoco il suo podere
tanto va la gatta al lardo che ci assembla un cotechino
chi tardi arriva è in coda a foggia
ogni scarrafone. Cracckk! Quasi ogni.
Del seno di poi
son piene le tivù.
Occhio non vede
pugile barcolla
e cade.
Al contadino non far sapere
che le pere le compri da un altro
che son più buone e meno care.
L’abito non fa il monaco, ci vogliono anche i sandali.
se son rose fioriranno…
se son 4 perdo l’anno!
Chi troppo vuole
poi poco si duole
se finisce nelle aiuole.
Tra il dire e il faro
c’è di mezzo il mare.
e il merlo disse al corvo: ma quanto sei uccello
Mogli e buoi
e metti su
un harem-agriturismo.
Chi si accontenta dell’amplifon
ode.
Larga la via
stretta la foglia
qui non c’è rimasto un albero.
Quando il gatto non c’è
mi passa l’allergia!
A buon intenditor
poi scopri che è sordo.
Vede più un occhio del padrone
se si chiama Polifemo.
Se son rose, grazie dei fior.
Chi la fa, poi tiri lo sciacquone.
non dire mulo se non ce l’hai nel…
La Barbie
chi la fa
la spettini.
Il lavoro mobilita l’uomo.
Torre di Pisa: Ai posteri l’ardua pendenza.
Chi va con lo zoppo arriva ultimo.
Chi va con lo zoppo fa volontariato.
La volpe che non arriva all’uva si trascina in cantina.
Rosso di sera s’è ustionato al sole.
Occhio x occhio = Occhio²
Occhio non vede, ruba tranquillo!
Rosso di sera, tramonto si spera.
Occhio rosso di sera?
E’ una congiuntivite.
Tutto scorre
se non arriva l’idraulico.
PROVERBIALI: (Già fincipitpro/verbi manent)
Tanto va la gatta, ma quando finisce i soldi torna!
Rosso di sera, ma bianco col pesce!
Non c’è due, aspettiamo ancora un poco poi andiamo!
Finchè la barca va, non falla!
Non fare oggi, ma fallo fare domani!
Chi la fa, ci metta un segno.
Mai dire …
Il tempo aggiusta tutto, tranne i rubinetti che perdono!
Una rondine non fa niente. (Metallicafisica)
Le bugie hanno le gambe corte e si risparmia nella stoffa. (Giarina)
Chi semina vento
raccoglie ’sto cazzo.
non dire gatto
fin quando la mamma non ha fatto gli gnocchi.
Se Maometto non va alla montagna
non ci vuole una laurea:
da quelle parti c’è solo mare e deserto.
Se Maometto non va alla montagna
è perché ha visto i prezzi che ci sono a Cortina in alta stagione.
Tanto va la gatta al lardo, che ingrassa.
Ah, ok, ho capito il giochino.
Gallina vecchia fa schifo.
Chi va piano va s-
Ecchemmefrega? Io ci ho il telepass.
I versi non danno pane.
Smettila di muggire.
Non c’è peggior sordo
di Beethoven.
Donna nana,
“Cazzo, siamo a Hobbyville!
Te l’avevo detto di girare a destra!”
l’erba del vicino la fumo io!
“Lo sai no, non c’è due senza tre!”
“Se hai toccato mia moglie ti rompo le ossa.”
Non c’e’ due senza uno.
Occhio non vede,
sara’ cataratta.
Donne e motori
dei paesi tuoi.
Chi va al mulino si fa Rina.
(questa è di Eco)
Chi va con lo zoppo farebbe meglio a spaccargli anche l’altra gamba.
Per il pensare non s’impicca nessuno. E’ da un pezzo ch’è in voga la fucilazione.
La fortuna aiuta
chi ha culo.
Una rondine
fa solitudine.
Una rondine non fa primavera
Lo dicevo io: meglio la passera.
Beati i poveri di spirito,
perché invece a me la polizia ha ritirato la patente.
Chi semina vento,
vuol dire che sta correndo proprio veloce.
E’ più facile per un cammello passare per la cruna di un ago
che per Giuliano Ferrara.
Il riso abbonda
nella Bassa Padana.
E’ la goccia che fa traboccare il vaso (scusate, ho sbagliato le dosi del Guttalax).
Sposa bagnata,
sposo fortunato.
la lingua batte dove il clito ride
nuova nuova, eh, b.georg :)
tutti i nodi vengono alla gola
chi va piano arriva dopo
chi fa la dieta troppo ha voluto
eio, però buona ;)
l’erba del vicino costa meno
il mondo è fatto a scale, e hanno pure passato la cera
chi non muore, comunque manca poco
chi fa da sé, diventa cieco
mogli e buoi, rimetti a posto i livelli di fotosciopp, oh coglione della mamma!
carta mane e verba pede
Ogni scallafone
è bello a mamma soia.
Chi tardi arriva al cinema
ti passa davanti
proprio alla scena clou.
Tra moglie e marito
scelgo la moglie.
Tutto il mondo
è palese.
I soldi non danno la felicità,
ma la raccolta punti si!
Carta più alta
ha i tacchi.
Le bugie
hanno il seno rifatto.
Rosso di sera,
veste Valentino.
Datemi una leva
e mi leverò di torno!
Le bugie
hanno i bracci corti.
(scusate, questa forse non calza, ma il calembour è sottile, ammettetelo)
Non dire gatto
soprattutto perché quella è una pantegana.
Ogni scarrafone
svegliandosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme Gregor Samsa immondo.
L’Unione
ha rifinanziato la missione in Afghanistan, ‘tacci sua.
I soldi non danno
la povertà.
chi la fa, si apparti.
Gente allegra…
ma che c’hanno da ridere?
Batti il ferro, lui sa perchè.
Carta canta quando è ubriaca.
Chi dice donna e chi asso piglia tutto.
Chi non risica, cluedo.
Chi si contenta mi legge.
Non mi passa più la tosse dal ridere :D
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca… a meno di non gettare la moglie nella botte.
(La Settimana Enigmistica)
Can che abbaia, due coglioni.
Non tutto il male viene per cuocere.
Per lo più resta crudo. Anzi, crudele.
Occhio non vede?
Se ti chiami Polifemo
sono cavolii tuoi.
Sempre caro mi fu quest’ermo colle, magari lo prendo a rate.
Chi ben comincia, copia il finale.
Chi va al mulino trova don Chisciotte.
Il lupo perde il pelo, chi lo trova è suo.
Impara l’arte che domani interrogo.
Qui c’è delle intrusioni di Fincipit, vedo :-)
(poco fa ho visto residui piccioneschi sul mio parabrezza e ho pensato: Merda volant!)
cambiano i suonatori,
ma la musica è sempre la stessa.
La vita è fatta a scale, c’è chi pepe e c’è chi sale
Rosso di sera, a meno che non si mangi pesce
Chi non semina non raccoglie, ma chi semina vento raccoglie tempesta
Chi fa da sè fa per tre, però l’unione fa la forza
(queste sono mie, alla buon’ora!)
Giarina dixit:
un bel gioco, è mio ridammelo.
moglie e buoi, l’importante è distiguerli.
se si è in ballo, scarpe comode.
non è bello ciò che è bello, forse per te.
le bugie hanno le gambe corte, ma prendono l’autobus.
Chi va al mulino
un Pechino s’infalina.
Chi la fa, prima tiri su la ciambella.
Fatta la legge, approvato l’indulto.
Quando la gatta non c’è
i topi mettono un cd di Manu Miao.
Un mio amico ieri è uscito col proverbio definitivo: BARARE HUMANUM EST :D
beh, io dico sempre CAGARE HUMANUM EST.
(mi si perdoni)
Chi è troppo buono
diventa stitico.
Chi più spende
ha più soldi.
Il sazio non crede mai
che ha mangiato assai.
mi diverto come una mosca in una valle di stitici
Donna nana, tutta katana.
(Toshiro Mifune, 1963)
L’erba voglio cresce solo nel giardino del Re
rosso di sera
sta bruciando un bosco.
il riso abbonda sulla sulla bocca dei cinesi.
chi lascia la strada vecchia per la nuova arriva prima perchè è asfaltata.
se son rose …sfioriranno.
La m….. è come il pesce, anche dopo tre giorni puzza.
Donna costante….sicurezza al volante !!!!!
Avvocato non chiamato
famoso è diventato.
febbraio è il mese in cui le donne
parlano di meno.
dai mano libera ad un uomo e..
te la ritrovi dappertutto
l’amore è eterno
finchè dura.
per perdere la testa
bisogna averne una.
Non è bello ciò che è bello,
però mia moglie continua a sbavare per Raoul Bova.
la lingua batte… quella porca
L’arbitro non fa il monaco
L’ occasione fà l’ uomo ladro
e fà la donna refurtiva !
Can che abbaia, poi si sdraia.
[...] Google, almeno non scoprivo che la stessa idea l’avevano avuta centinaia di persone, ne prendo uno a caso. Ci sono anche già le soluzioni, le migliori rispettivamente: “i gattini yeti” e “che [...]
[...] eiochemipensavo.diludovico.it/2007/04/07/proverbi [...]
datemi un’aleve e vi solleverò il mondo
[...] coi fincipit non c’entra tanto, ma puoi sempre metterlo tra i Proverbi Rotti: http://eiochemipensavo.diludovico.it/2007/04/07/proverbi/ [...]
asino chi legge
candelora, candelora ( 2 febbraio ) dall’inverno siamo fora.
il giorno dopo son caduti 30 cm di neve.
cielo a pecorelle…gli angeli si divertono…
Non rigirare il dito nella sposa bagnata…
Quest’ultimo è da manuale :)
[...] annetto fa, questo post di Alessandro (alias eiochemipensavo) dava il via al gioco dei proverbi rotti, ossia il principio [...]