Non so bene se sia una cosa diffusa, magari lo è ma io non me ne sono accorto, magari succede anche ad altri qua a Cuneo, ma io ci ho sto problema, che tendo a fidarmi poco della gente che ci ha una cultura diversa, che vien da lontano, che magari ci ha un colore diverso della pelle. Africani, Pellirosse (qua ci ho sempre avuto un problema di plurali, eh), mediorientali, indiani, cinesi e giapponesi, io non lo so, ci ho questa tendenza, che li guardo con sospetto.
Poi dopo se ci penso, penso che anche quei che di pelle son bianchi, mi ispiran poco, gli spagnoli, gli inglesi, i tedeschi, i norvegesi, son gente che magari è anche europea, ma non lo so, a pelle c’è un po’ questa cosa, che non mi ispira tanto.
Poi non parliam dei meridionali, che son della gente che magari son anche simpatici, parlarci insieme, però non lo so, c’è qualcosa di strano dentro di loro che mi vien da guardarli, io non mi sento mica a mio agio.
Dei Romani non vorrei parlare, che loro ci hanno quella parlata romanesca che si sente tanto in televisione, io tutte le volte che ci penso mi vien in mente Christian de Sica e allora non fatemene parlare che poi direi delle cose di cui potrei pentirmi.
I Milanesi poi, lasciam stare che è meglio, che son della gente che sembra che san tutto loro, non son mica uguali a noi, magari li guardi da fuori, ti sembran uguali, ma poi li senti parlare, lo capisci che son della gente da non fidarsi.
Anche quei di Alba, che sarebbero anche della nostra provincia, ma poi, se ci hai lo sguardo allenato, lo capisci che son diversi, anche loro, son della gente da trattarsi con un po’ di accortezza.
Adesso che ci penso, anche il mio vicino, mi sta un po’ sul culo.
41 commenti
Ad Eio, alle volte, c’è da fargli una statua. Leggi ancora | Leave a comment | Email this
e io che mi pensavo » Xenofobia (a cipolla)
Anche io penso che mia sorella ed io siamo profondamente diversi..
a me sta antipatica anche Alba ….
:) … e non mi fido
Pensa te che io ogni tanto mi mando affanculo da solo, perchè non mi sopporto… :D
pure questo gatto, è decisamente troppo nero.
Eh, i pellerossa, io ho sempre fatto il tifo per il generale Custer. ;D
E poi noi, qui a Crema, lo dice la parola stessa, siamo la crema, e gli altri son tutti un po’ bigné!
com’è che da un po’ di tempo io ed eio la pensiamo allo stesso modo? …eppure siamo troppo diversi. non c’è da fidarsi: mi sa che mi stanno fregando. no, non mi fido proprio. non posso, non devo!
già, io direi che anche questo qui a pensarci non è uno che ti puoi proprio fidare, se vogliamo…se io fossi il suo gatto me ne andrei…
e quelli di Bologna? Che ne pensi di quelli di Bologna? A me sono così simpatici.
Odiarsi un po’, tutti i giorni, è il presupposto per una lunga storia d’amore… con se stessi.
Memorabile.
Sono d’accordo con Giancarlo :-)
Puro Bramieri.
ma è un complimento? :)
Be’, mi sembri un po’ troppo generico eio. Ci sono meridionali e meridionali. Gli stessi romani si distinguono fra metropolitani e no e fra le varie borgate (o come si chiamano). Gli spagnoli sono un insieme di popolazioni alquanto diverse e girellare per Madrid e Barcellona è differente come farlo per Roma e Milano (ma a Madrid, secondo il mio pregiudizio, sono meno chiassosi dei romani che sono silenziosi in rapporto ai napoletani). I liguri, poi (e ho una certa esperienza) stanno un po’ sulle scatole a tutti (in compenso nessuno conosce il genovese e, tanto per fare un esempio, quest’oggi alla Prova del Cuoco -programma di mezzodi di RaiUno fruibile anche dai bambini in teoria- risuonavano le note di una celeberrima canzone a base di mu**e e bel*n, invece delle “tagliatelle di nonna Pina”, che avrebbe fatto venire un infarto a buonanima di mia nonna l’avesse sentita). Senza dimenticare le sfaccettature dell’immigrazione sudamericana e dall’est europeo e gli zingari e i pavesi e i veneti e bla bla bla :)
Nota: il mio testimone di nozze è di origini calabresi nato in Piemonte (ma resta un terrone lo stesso :D).
Da parte mia, a volte, riesco a essere xenofobo persino nei miei stessi confronti, ma di questo magari parliamo un’altra volta che a voi di Cuneo certi ragionamenti difficili non val la pena neppure esporli… ih ih ih…
spetta che ho dimenticato di parlar di pavia ;)
Io lavoro al quinto piano, e già con quelli che stanno al secondo ci ho i miei problemi.
LOL
Io sto capeggiando una rivolta contro gli inquilini che vivono sopra il nono piano.
E comunque tutti quelli che sono nati in un quartiere piu’ a levante del mio sono fascisti.
Muahahahaha! Va tutto bene ma non toccarmi gli spagnoli, eh? :D
Se non ci vai d’accordo, mandali da me. Soprattutto se sono di sesso maschile, etero, età compresa tra i 20 e i 30 anni, attraenti e single. Grazie!! :D
hai dimenticato “fighi”
la cipolla dovrebbe proseguire: che te tu, secondo me, ti guardi un po’ le spalle pure da te stesso, veh ;-)
l’importante è che non ti guardi dentro :-)
E così anche tu sei di Cuneo! Pure io…
cmq noto che qui dalle molte parti tendiamo a essere veramente più diffidenti nei confronti dello “straniero di turno” (che può essere uno dalla pelle diversa, un europeo, un terùn :P o anche uno di Alba :D )…penso che sia una prerogativa del Nord…soprattutto del Nord Ovest: non per niente la provincia di Cuneo è una di quelle con la maggior percentuale di voti alla lega nord ;)
pure io sono di Cuneo. più di mezzo secolo fa (fa molto più effetto che dire 50 anni fa),alla scuola elementare noi di Cuneo-città sopportavamo chi proveniva dalle frazioni vicine (spinetta o confreria) che distavano 2 km. dal centro. che stupide!
Ho parlato con una melanzana, di quelle scure. Mi ha detto che la cipolla non si fida né dell’aglio né, tantomeno, dello scalogno.
Del cetriolo dice che è infido (ne sa qualcosa l’ortolano).
Il prezzemolo non ne può più di essere messo sempre in mezzo e il cavolo di essere nominato a sproposito dal primo che passa, del nord o del sud non importa, anche perché, tanto, nascono tutti lì sotto.
La patata ce l’ha con i sessisti ipocriti (e coi tedeschi ). E il finocchio denuncia, giustamente, discriminazioni…
Ho capito che non si deve fare di ogni erba… un fascio. ;-)
@capitoniente: chissà cosa pensa il cetriolo del finocchio… :D
@eìo: geniale come sempre! un mito!
regulus21: che nella zucca ci va messo il sale! :-p W l’insalata mista! ;-)
:-q
Un consiglio.
Se non mi devo fidare di:
1) Africani, pellerossa, cinesi, giapponesi…
2) Europei
3) Extracomunitari di vario genere
4) vicini
e i miei vicini sono:
1) Equadoregni (pellerossa)
2) ungheresi (europei)
3) rumeni (neocomunitari)
4) americani degli States (extracomunitari a tutti gli effetti)
Cosa faccio? Non mi fido al quadrato?
marescotti ha fatto una cosa molto simile sulla romagna. se non ce l’hai presente, e ti capita, te la consiglio.
chi è marescotti?
dai, quell’attore romagnolo alto con la barba che ha fatto anche un po’ di film… (definizione impeccabile, mi rendo conto).
facciamo così: http://www.ivanomarescotti.it/
la faccia non mi è nuova, ma il nome, giuro, ammetto la mia sfrenata incultura, non l’avevo mai sentito.
Marescotti… sono nato a 10 km da casa sua e quando ci si mette fa crepare a mezzo. Memorabile, per restare in tema, un suo monologo in dialetto romagnolo strettissimo (roba da sottotitoli) sull’indistinguibilità tra cinesi e giapponesi.
Comunque, tornando alla cipolla xenofoba, sono solo tre le categorie umane che non sopporto: i razzisti, i negri e i terroni.
(vignetta bellissima di Chiappori sul Corriere)
hai ragione io a malapena mi fido di me stesso
gran figghiu i sucaminchia, sugnu un terrone e ti rumpu u culu si ti viru, u capisti? e mi fazzu puru a dda troia ri to matri…anzi,soru n’hai, curnutu?
mi dispiace che tu non l’abbia capita. pazienza.
sai nn ti dv scoraggiare anke xkè l’uomo è l’animale peggiore del mondo..