Non so bene se sia una cosa diffusa, magari lo è ma io non me ne sono accorto, magari succede anche ad altri qua a Cuneo, ma io ci ho sto problema, che tendo a fidarmi poco della gente che ci ha una cultura diversa, che vien da lontano, che magari ci ha un colore diverso della pelle. Africani, Pellirosse (qua ci ho sempre avuto un problema di plurali, eh), mediorientali, indiani, cinesi e giapponesi, io non lo so, ci ho questa tendenza, che li guardo con sospetto.


Poi dopo se ci penso, penso che anche quei che di pelle son bianchi, mi ispiran poco, gli spagnoli, gli inglesi, i tedeschi, i norvegesi, son gente che magari è anche europea, ma non lo so, a pelle c’è un po’ questa cosa, che non mi ispira tanto.

Poi non parliam dei meridionali, che son della gente che magari son anche simpatici, parlarci insieme, però non lo so, c’è qualcosa di strano dentro di loro che mi vien da guardarli, io non mi sento mica a mio agio.

Dei Romani non vorrei parlare, che loro ci hanno quella parlata romanesca che si sente tanto in televisione, io tutte le volte che ci penso mi vien in mente Christian de Sica e allora non fatemene parlare che poi direi delle cose di cui potrei pentirmi.

I Milanesi poi, lasciam stare che è meglio, che son della gente che sembra che san tutto loro, non son mica uguali a noi, magari li guardi da fuori, ti sembran uguali, ma poi li senti parlare, lo capisci che son della gente da non fidarsi.

Anche quei di Alba, che sarebbero anche della nostra provincia, ma poi, se ci hai lo sguardo allenato, lo capisci che son diversi, anche loro, son della gente da trattarsi con un po’ di accortezza.

Adesso che ci penso, anche il mio vicino, mi sta un po’ sul culo.