Festa di tutti?!?
mercoledì 25 aprile 2007
Stamattina, era il venticinque aprile anche stamattina, lo so che sembra strano che stasera è il venticinque aprile e stamattina anche, ma credetemi, è proprio così, ci ho le evidenze.
Stamattina, che era il venticinque aprile, mentre facevo colazione ho aperto la pagina internet di un importante quotidiano nazionale, e ho trovato una dichiarazione di un importante uomo politico che preferirei non menzionare, che diceva grossomodo che a lui del venticinque aprile non gliene importava niente, che il venticinque aprile è una festa di parte.
Io, questa frase, che riporto così come me la ricordo, ché non ho proprio voglia di andarla a riguardare, m’ha fatto pensare.
Perché io, nella mia ingenuità, ho sempre pensato che il venticinque aprile è una festa di tutti, ma proprio di tutti.
Certo, a meno che uno non sia un nazista o un fascista.
Ma non ne esistono più.
Almeno credo.



19 commenti
altalenata in fronte nel tentativo (vano) di non far cadere It dall’altalena suddetta — e ho un po’ di mal di testa… Ne riparliamo magari nel 2008, eh? [P. S. del 26 aprile: nel frattempo — leggetevi questo post di eìo, che qui la si pensa un po' come lui] It non si e’ fatto niente — e anche io sto bene — siamo di dura cervice noi.
veramente l’uomo politico che preferisci non menzionare ha anche reso onore, nella stessa trasmissione, agli americani e ai partigiani, per aver liberato l’Italia. Poi ha aggiunto che ci sono state violenze e soprusi dei partigiani, almeno quelli di una parte che preferisco non menzionare, per almeno un anno e mezzo dopo la fine della guerra. Poi, quello che preferisci non menzionare ha concluso, che a suo giudizio, le celebrazioni del 25 aprile sono retoriche e di parte, e che per questo lui non ci è mai andato.
Detto questo, che sia la festa di tutti dovrebbe essere un sentimento comune, degli italiani, non una cosa calata dall’alto dal presidente della repubblica o di qualsiasi altro uomo politico.
Sono i miei 2 cents, of course.
Vedi caro Eio, il 25aprile E’ una festa di tutti, perché se non ci fosse stato, oggi, NESSUNO di noi sarebbe qui. Saremmo chissà, al di là di qualche muro (non quello, uno qualsiasi), oppure tutti morti nei forni, o magari annessi a qualche altro Stato, o sotto un re di quelli che piangon tanto per tornare e poi vengon qui a fare i puttanieri (noblesse oblige).
Invece, siamo così liberi, ma così liberi e sovrani, da consentire a quel signore lì e ad altri, di dire che questa non è una festa, che non è la LORO festa. Evidentemente, all’epoca, sarebbero stati dall’ALTRA PARTE.
Ora dimmi tu: non esistono più QUELLI? Di sicuro, quando ci fu la Costituente, LORO non c’erano. Per questo non gli piace la Costituzione.
Ma non se ne fa un’altra, così, per divertimento. La storia è storia e non si cambia. Si può parlare, TUTTI INSIEME, di qualche “aggiustamento”. Ma non di “cambiare canale” a comando. Questa è la realtà, non un reality. W l’Italia libera e grazie anche agli States. ANCHE, non SOLO. Buon 25 a tutti. :-)
Eio, buon 25 aprile.
Non dico altro, sennò poi mi scappano cose poco belle che questa giornata non merita.
Allora sei proprio andato in montagna stamattina? :)
@bolso e certo :)
Gigi, non si “rende onore” a chiacchiere. Si fanno le dovute celebrazioni, se si dà importanza alla STORIA DI QUESTO PAESE. Il Signor Presidente, poi, si guarda bene dal “calare dall’alto” anche perché ha passato la vita a servire le Istituzioni e il Popolo Italiano. E poi, scusami, tu dici “uomo politico” con un tono e un colore che fanno pensare a delle robe brutte. La politica siamo noi, noi stessi e il nostro Paese. E il sentimento c’è, eccome. Tant’è vero che sulla Costituzione si è vinto un referendum. Ciò significa che il POPOLO ITALIANO AMA la SUA Costituzione. Checché ne dica quel signore lì (che è un uomo politico ANCHE LUI). Vorresti forse stare sotto la Repubblica di Salò, o in compagnia di qualche “signorina” di quelle che piacciono ai “re”? Bella figura hanno fatto. Grazie alla Liberazione TUTTI possono dire quello che vogliono. Rimbambimento televisivo permettendo, certo. Cmq, non litighiamo e buona festa anche a te. :-))
sono pienamente d’accordo con Capitoniente.W L’italia libera.
purtroppo ne esistono ancora…
[...] sera, quando i bimbi ci hanno lasciato in pace, ci hanno pensato Elena ed eio a ricordarmi che non è necessario fare un trattato di storia della Resistenza ma basta [...]
prima di leggere (chiedo venia) questo post ho scritto anch’io sul 25 aprile “di tutti” [...Nonostante la consapevolezza dell'importanza storica della liberazione di Milano dai nazisti in quel 25 aprile 1945, permettetemi...] perché anche a me, (come il politico che non vuoi menzionare e che non so chi sia visto che non ho letto e non ho visto tv, ché stamane ero a deporre la corona al monumento ai caduti in veste di presidente della sez. di Frosinone dell’Ass.Naz.Artiglieri d’Italia) sembra un po’ di parte, però nel senso che qualcuno di noi se ne esce dicendo che questa è la festa “di noi e non di voi”… e non mi sta bene perché deve essere la festa di tutti altrimenti è normale che qualcun altro se ne esce dicendo che di questa festa non gliene frega niente!
Continuo ad avere la sensazione che i politici parlino “fuori dal coro”, e probabilmente perché qualcun altro glielo suggerisce (un po’ come Ambra ai tempi di Non è la Rai) per far parlare di loro.
Oppure all’uomo politico che non ti va di menzionare (e manco a me) sarebbe bello accadesse quello che gli sarebbe probabilmente accaduto se il 25 Aprile di tanti anni fa non fosse successo quello che è successo.
Ricordo mio nonno, apolitico, apartitico, che però il 25 Aprile festeggiava, eccome, perché lui nei campi di prigionia c’era stato, e sapeva cosa voleva dire.
Certo, parlare di certi temi a cervello vuoto, o senza la memoria del passato e la previsione del futuro, magari solo per far scrivere di se (sai, per la par condicio, se scrivi di chi pensa bianco, devi scrivere anche di chi pensa nero, e se anche non pensi nero, e vuoi far scrivere di te, allora inizi di colpo a pensar nero), ecco, sarebbe meglio non farlo.
Ma sarebbe meglio se certe persone non ci rappresentassero.
@ Capitoniente: sai cos’è? Io ancor prima della Costituzione, che per quanto importante è un pezzo di carta, e in quanto tale sempre migliorabile, AMO L’ITALIA.
Quanto al sentimento comune, boh, non è che ne veda in giro poi tanto (vedi contestazioni a Moratti, Bertinotti e Diliberto). Ho voluto solo dire che la pacificazione è molto più lontana di quanto si dica nei discorsi istituzionali. Di chi è la colpa, non lo so (non credo del solo Berlusconi no?)
Pace a te ;-)
NOOOO, non bisognava citarlo ;)
Le celebrazioni del 25 aprile sono sicuramente di parte. Da una parte, c’erano dei patrioti che lottavano per la libertà. Dall’altra lo sporco immondo invasore nazista e i fascisti di Salò asserviti all’invasore, sui quali per me continua a valere il giudizio che mio nonno diede su quelli fucilati dal Tribunale di guerra della sua Brigata partigiana: “Stavano dalla parte dei tedeschi e meritavano di morire da traditori”.
I fascisti ci sono ancora. E sono anche tanti.
Per quello si offendono.
be cosa c’è di male a essere fascista? io per esempio, come segno di protesta contro il principio “una testa un voto”, ho approntato dei pratici bussolotti (trattavasi in realtà di ovini kinder) con le varie possibili insindacabili e ragionate posizioni politiche ed è uscito fascista e da trentanni li voto senza batter ciglio
io, l’altro fine settimana, li ho visti i fascisti, lì in fondo a viale Certosa. a Milano. erano tanti, come non li avevo mai visti. e non erano belli, per nulla. ora se i nostri nonni avessero fatto pulizia un pò meglio dopo quel giorno di festa che ieri festeggiavamo. prima che il Palmiro calmasse gli animi… ora non è che proprio mi dispiacerebbe…si festeggiava più serenamente. altro che festa di tutti!
Alessando ma che cacchio dici?