Stamattina, era il venticinque aprile anche stamattina, lo so che sembra strano che stasera è il venticinque aprile e stamattina anche, ma credetemi, è proprio così, ci ho le evidenze.


Stamattina, che era il venticinque aprile, mentre facevo colazione ho aperto la pagina internet di un importante quotidiano nazionale, e ho trovato una dichiarazione di un importante uomo politico che preferirei non menzionare, che diceva grossomodo che a lui del venticinque aprile non gliene importava niente, che il venticinque aprile è una festa di parte.

Io, questa frase, che riporto così come me la ricordo, ché non ho proprio voglia di andarla a riguardare, m’ha fatto pensare.

Perché io, nella mia ingenuità, ho sempre pensato che il venticinque aprile è una festa di tutti, ma proprio di tutti.

Certo, a meno che uno non sia un nazista o un fascista.

Ma non ne esistono più.

Almeno credo.