Bel post di Seia, sui libri pubblicati in italia:

nel nostro paese vengono pubblicati ogni giorno circa 170 libri per un totale di 55.000 titoli stampati l’anno.

il 35% della tiratura di quei 170 libri editi al giorno, è destinato al macero.

quasi il 60% dei titoli pubblicati non vende neanche una copia (e acutamente notava Stefano Lorenzetto su “Il giornale”: “segno che persino i parenti più stretti sono disinteressati a conoscere ciò che taluni scrittori hanno da dire”)

Mi sorge spontanea una domanda: per chi caspita vengono pubblicati tutti questi libri? E altrettanto spontaneamente (e ironicamente, ma non troppo) mi rispondo: per i loro autori, che così soddisfano i loro ego spropositati, in fondo ci vuole molto poco per dirsi scrittori e pure per essere pubblicati via. Farsi leggere invece è tutt’un altro paio di maniche.

Che si aprano dei blog, porca miseria, dico io.

Almeno, un lettore, ce lo avrebbero.

(e arriverebbe da google, cercando la parola tette)

P.S. Nei commenti, si scopre che Marziller è vivo!