Io, tutto quel che faccio, lo faccio per amore.
(spetta spetta che mi sta crescendo il naso)

Io son di legno, mangio mele di legno (lascio i torsoli, quelli son troppo duri) (eh, non ho mica fatto la guerra) e faccio cacche di legno che vendo come pregiati manufatti di artigianato locale.

Ho messo su una bella attività, son rinomato in tutto il mondo, non tanto per le cacche di legno (anche se le cacche, specialmente se corredate di bastoncino di legno per poterle portare comodamente in mano a mo’ di bandiera son particolarmente richieste in giappone) (dev’essere colpa di Arale*) ma più che altro per i miei tamburi di pelle di asino che, lasciatemelo dire, suonan proprio bene.

Ecco, se ci fosse qualche bella pupazza di legno che legge, a me mi farebbe piacere che mi contattasse, che, delle volte, un Pinokkio di legno si sente anche un po’ solo.

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Era per dire, che è uscito Pinokkio (anzi A Pinokkio’s Bloody Binary Story), un libro di carta (non di legno) (però è un derivato, quindi ci può stare), e che Strelnik, l’iniziatore, promotore e curatore, ve lo regala (detto tra noi, un contributino secondo me lo gradisce, eh).