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La vergogna delle scarpe nuove

Venerdì mattina mi è successo che quando mi son svegliato, ho messo su il caffè, mi son andato a lavare, e poi, bevendo il caffè mi son messo lì a guardar la posta, e c’era un messaggio di melpunk che diceva che era uscito il nuovo libro di Paolo Nori e io non lo sapevo, allora son andato su ibs e ho visto che era proprio uscito, allora ho fatto un post veloce sul tumblr perché così lo sapevano anche degli altri che magari son dei fan di Paolo Nori, e magari non lo sapevano che era uscito.

Ché i fan di Paolo Nori son un po’ una massoneria, si conoscon tutti tra loro, infatti poi alla sera ho visto un messaggio sul twitter di Francesco che diceva che se ne andava a legger il nuovo libro di Paolo Nori, non lo so se lo sapeva di suo o se l’ha letto da me. E a me m’è venuta la rabbia che lui stava già andando a leggerlo e io non avevo ancora trovato il tempo di andare a comprarlo.

Allora sabato mattina avevo delle cose da fare, poi andare da un cliente, poi andare da mia mamma a mangiare, e prima di andare da mia mamma son andato in libreria, c’era il libraio barbuto, gli ho detto Ma non mi hai detto niente! e lui era stupito, non capiva di cosa parlavo, allora io gli ho detto Ma come, è uscito e non mi hai detto niente! e lui, Ah, hai ragione, vado subito a prendertelo. Polli poi mi ha detto che io son uno di quelli che van nei bar e ordinano Il solito e il barista capisce.

***

Mi son messo subito a leggerlo, e mi è sembrato che fosse bello. Poi stamattina, quando ero nel bagno, mi son accorto che invece di portarmi il compiuter mi son portato il libro, e allora voleva dire che era proprio bello.

Mentre ero lì che leggevo, poi, in cucina, il compiuter ha fatto Plin e c’era un messaggio di Giancarlo Tramutoli che diceva Immagino che ce l’hai già tra le mani, sennò sbrigati che è un libro meraviglioso.

Ché i fan di Paolo Nori, son un po’ come la massoneria, si conoscon tutti fra di loro.

***

Oggi, l’avevo quasi finito, son uscito ché dovevo andare a prendere la bici, l’avevo lasciata in ufficio, e allora son andato giù a piedi, e mentre camminavo leggevo il libro.

Davanti a un bar c’eran degli stranieri tutti ben vestiti che parlavano, poi c’era uno un po’ più alto degli altri, che parlava un po’ più forte degli altri, che ha detto una cosa come Staprusto totesti maprosta, e gli altri, tutti giù a ridere.

Quando son arrivato in piazza, c’era un palco, e sopra c’eran dei musicisti, c’era il batterista che provava il rullante, sulla tenda c’era scritto MPS day e allora mi son tenuto un po’ lontano, ché una roba di una banca, poi stai sicuro che voglion farti aprire il conto.

Ci avevano il piano, diversi fiati, il banjo, il contrabbasso, e allora mi è sembrato che poteva essere una cosa interessante, e allora son rimasto lì, un po’ lontano, un po’ in disparte, a leggere, ché ero alle ultime pagine.

Han attaccato una roba che non sembrava mica di essere a Cuneo, sembrava di stare a New Orleans. Poi magari i musicisti venivan da Spinetta e da Passatore, però non me ne fregava niente, era bello, sembrava New Orleans.

Poi han attaccato un secondo pezzo, e mentre suonavano io ho finito il libro di Paolo Nori, e mi son commosso, facevo finta di niente ma mi son venute le lacrime, le nascondevo, ma son venute lo stesso.

Ha ragione Tramutoli, il libro è bello bellissimo.

Si chiama La vergogna delle scarpe nuove, e l’ha scritto Paolo Nori.

***

P.S. poi dopo che ho preso la bici son ripassato in piazza, i Jazzisti non suonavan più, ma c’era una tizia che presentava: è saltato fuori che MPS non era mica la banca, era una malattia*.

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49 thoughts on “La vergogna delle scarpe nuove

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  4. io l’ho comprato prima, ma ancora non l’ho finito, lo sto finendo adesso, faccio una pausa per lasciarti un commento
    che usciva il libro, l’ho letto da te, mi chiedevo E come mai non lo sapevo, dopo averlo letto da te, poi visto che i fan di Paolo Nori son un po’ come la massoneria, si conoscon tutti fra di loro, sono andato a dirlo agli altri fan, di Paolo Nori, che usciva il libro nuovo
    che è bellissimo
    e ora vado a finirlo

  5. oh, ragazzi, questo libro qua è un po’ atipico. è una specie di diario frammentario e state tranquilli che non pensavo che mi piacesse così. non so se va bene come primo libro di paolo nori che leggete, però è bello.

    @marchino adesso sto leggendo quel libro lì che hai comprato tu. quell’uomo è un grande secondo me anche letterariamente. il libro Del perché l’economia africana… è densissimo, come dice starchino

  6. Secondo me i fan (almeno quelli più assidui) sono sempre e comunque come una setta massonica. In tutti i campi (musica, letteratura, ecc…) si conoscono, si ritrovano, e si passano le informazioni. Fa parte del loro ruolo, secondo me.

  7. internauta says:

    MPS una banca….invece e’ una malattia…
    mi sorge un dubbio
    son ambedue brutte
    oxymoron

  8. Scusa ma se al concerto delle banche ci si tiene lontani perché poi stai sicuro che voglion farti aprire il conto, al concerto delle malattie cosa ti fanno?
    (sì lo so è cinica)
    (non son riuscita a trattenermi)
    (tra l’altro avevo pensato la stessa cosa di neon, dal titolo del post)

  9. a me il precedente di nori non era piaciuto tanto. anche qua ci son i titoli dei paragrafi, ma se devo esser sincero, non ne ho letto neanche uno. sì, diciamo, forse i primi tre.

  10. Pingback: 8:49 pm » I cani hanno sempre ragione

  11. ti ho letto sul forum di Fernandel ma sono venuta qui a commentarti: come recentissima fan di Nori mi sento troppo, troppo frustrata in questo momento, che voi siete già qui che parlate dell’Ultimo e io invece sono arrivata solo a “Diavoli” e mi sento come se appartenessi a una casta inferiore. E stasera, sempre in tema di Nori, vado proprio in libreria a comprare “Bassotuba non c’è”, che devo iniziare un amico a questa specie di massoneria, che sono sicuro che dentro di lui cova uno di noi.

  12. Eh, non mi meraviglio mica, ci arrivo sempre in ritardo, su queste cose. Che poi mi toccherà anche comprarlo fra una settimana, che domani vado via.

  13. bradipo says:

    Ecco, tutte le volte che mi dico “adesso basta, per un po’ niente libri nuovi” salta fuori un libro che voglio prendere.
    >:(
    Ste from forum di Fernandel

    PS
    Dani, anche tu qui? volevo girarti il link :-)))

  14. Giancarlo Tramutoli says:

    Quando lo leggi, cominci a vedere il mondo in bianco e nori.
    Il suo Humour è unico: l’ U N O R I S M O letterario italiano.

  15. Eìo ieri sono andata in biblio e ho preso Spinoza e Pancetta per me medesima. Poi sono andata alla Libreria.Coop e ho comprato Bassotuba non c’è per il mio amico. Non si può certo dire che non mi applico (porcazza puttanazza).

    Bradipo, Eìo e io ci conosciamo già da prima di scoprire di frequentare entrambi il blog di Fernandel. Diciamo che abbiamo dei trascorsi di Fincipit ;) vero caro Eìo? (la parola caro non è messa lì per caso).

  16. stark: diciamo che è una citazione involuta: per capirla bisogna aver letto l’ultimo di nori e il forum della fernanda :)

    dani: perché caro? io sono gratis!

  17. Pingback: Paese d’ottobre » Blog Archive » Su delle scarpe, il desiderio e i fatti miei

  18. Insomma, uno mica compra un libro solo perché glielo consiglia un certo melpunk, che poi chi è ‘sto qui…. meno male che ci sono persone più affidabili che la pensano allo stesso modo, quindi vista la coralità del gradimento quasi quasi me lo leggo anche io.

  19. Pingback: La bacheca della Fernanda :: Leggi argomento - Il nuovo romanzo di Paolo Nori: Bellissimo!

  20. a me la cosa che è piaciuta di più di questo libro di nori, sono i titoli con le parentesi quadre, la cosa che mi è piaciuta di meno, la copertina che ho sfilato subito e gettata da qualche parte.

  21. mk says:

    eh, e io che non me l’aspettavo, che pensavo che sarebbe passato del tempo, prima di leggere un nuovo Nori. scoperto da poco grazie ad anobii, che a maggior ragione, diventa una gran cosa.

  22. Pingback: Il silenzio di un libro « il blog di iMod

  23. Pingback: La vergogna delle scarpe nuove » BlogBabel

  24. transit says:

    ho sempre vuloto un sacco di bene alle mie scarpe vecchissime di tempo e di anni e corse e pozzanchere e sputazzate sopra per passarci la scupetta per pulirle che lucide erano belle che me le porqatavo a letto; sotto il cuscino; avevo paura che nel sonno venva i mariuoli di scarpe vecchie che loro, i mariuoli di scarpe vecchie sono strani perchè una volta rubate ci mettono le nuove. io per me mai voluto scarpe nuove.

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