Uno quando legge un libro di un comico in pubblico, magari per strada o al parco, gli sembra sempre di doversi vergognare: quando la gente che passa lo guarda, vede che è un libro di un comico e dice Guarda quello lì che legge un libro di un comico, quello lì è un uomo che non vale niente.
Allora uno cerca di nasconder la copertina, ma niente, uno si sente sempre un po’ in colpa.

Polli dice che comunque non è mica detto che quelli che passano sappiano leggere.

Io son un po’ di giorni che sto leggendo un libro che si chiama Del perché l’economia africana non è mai decollata, di Maurizio Milani, che è un libro di un comico, però, secondo me, è un libro che se uno cerca delle risposte in quel libro lì le trova.

Comunque una cosa che mi piace fare ultimamente quando scrivo sul mio quaderno, è mettermi a pensare, e mentre penso mettermi la penna nel naso e poi subito in bocca. Anche pensandoci a mente fredda mi sembra un gesto affascinante.