vita di blogger

C’entra la coda lunga, credo

Io quando vivevo in un paese di mille abitanti (ma anche adesso che sto in città), ero convinto che a esser appassionato alle cose alle quali ero appassionato, c’ero solo io, anzi no, non c’ero solo io, ma a esser appassionato alle cose alle quali ero appassionato nel modo nel quale ero appassionato io, io ero convinto, che c’ero solo io.

A me mi piacevano i fumetti, ma poi quando per caso incontravo qualcuno che gli piacevano i fumetti mi sembrava un invasato.
Poi io ascoltavo i Sepultura, magari incontravo uno che gli piacevano i Sepultura mi veniva il ribrezzo, che mi piacessero pure a me.
Poi c’era la letteratura, andavi alle conferenze, alle presentazioni, incontravi la gente che gli piaceva la letteratura o eran di quelli che si davan delle arie da intellettuali, oppure eran delle gran scrittrici fallite.

Poi dopo non mi ricordo mica cos’era che volevo dire ma era la solita tirata che con internet invece eccetera eccetera però era messa abbastanza bene ieri sera mentre tornavo a casa e adesso non me la ricordo più

Poi c’era quest’altra considerazione che la metto giù in forma aforistica, che si fa ricordare meglio.

Nel mondo è pieno di sfigati, ma ognuno è sfigato a modo suo.

***

sonetti, nei commenti

fior d’abitudini
il web duezero forse è solo questo
mettere insieme tante solitudini?

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36 thoughts on “C’entra la coda lunga, credo

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  6. Mi sa che hai ragione: la coda lunga c’entra. Quanto lunga di pende da diversi fattori, in primis il posto dove vivi adesso: non si capisce se ora ci sono più o meno di mille abitanti… Anche con la considerazione aforistica sono più d’accordo!

  7. Sabato scorso ho messo su la maglietta dello ZenaCamp e sono andato in giro per Crema, al mercato, in centro, in lungo e in largo e non so, non è che mi aspettassi persone che mi rincorressero per chiedermi com’era stato andare ad un Camp (ché poi non è che ci ho molto da raccontare a parte aver parlato con gli ottimi signor Eìo, Bravuomo e Totnus) oppure che cavolo fossero quelle scritte strane sulla maglietta, ma l’idea che l’invasato di internet sia solo io in questa città (che pure è sede di una facoltà di informatica che pare sia popolata da semplici chattari, a quanto dicono) a volte mi sfiora, ecco, per dire.

  8. Cavoli però quello lì sopra più che un commento potevo farne un post e poi tentare di farci il trackback qui, ma che bestia che sono.

  9. no ma poi le cose son uguali anche in città, anzi, qua in città, anche se è una piccola città, le cose son proprio uguali al post che ho scritto eh, proprio uguali!

  10. Mi hai fatto proprio schiantare dal ridere, ‘sto giro! Poi pensa che io fino a ieri mi credevo di essere l’unico a pensare che Montezemolo è un coglione…

  11. e sì, le cose sono uguali al post che hai scritto anche in città, anche qua che come città è già più grande
    (la considerazione finale in forma aforistica me la segno)

  12. Secondo me quando conosci qualcuno dovresti avere la possibilità di cliccare sulle info, che lo riguardano… così è più facile chiacchierare…e vai sul sicuro!:-D

  13. no io non voglio mica far pensare. se uno pensa poi son affari suoi non mi dia la colpa se gli vengon i pensieri eh!

  14. ho corretto il post cosicché si capisca che i pensieri son miscelati tra allora e adesso e son validi allora come adesso indipendentemente da dove sto…

  15. Pure io credevo di essere l’unica a cantare dentro casa registrando le canzoni con il pc…
    Poi dopo anni il figlio del vicino ha iniziato a copiarmi…

    Cacchio, preferivo rimanere l’unica… :P

  16. E poi eio vive in un paesone che è come un paesino di 1000 abitanti all’n-esima potenza…dove se sei l’unico a fare/pensare delle cose non è mica un bene, è un male e sei super additato…dove conviene far finta di essere uno che fa le cose che fanno tutti

  17. ot. sei un mito, “you all everybody” mi rimbalza nel cranio da un secolo e mezzo. e tra l’altro mi fa pure ridere, non so perchè.

  18. poi c’era il teatro quelli che noi si fa teatro e che l’ultimo dei valdoca è interessante si interessante anche se certo ormai il teatro non esiste piu’

  19. silvi says:

    In realtà uno è sempre un po’ geloso delle proprie passioni anche se sono un po’ stupide. A volte ci si appassiona per cose totalmente idiote e ci si giustifica pure con se stessi però se vediamo fare la stessa cosa ad altri…(tipo io ho tutti gli album dei beehaive ma se qualcuno mi dicesse di averli lo riterrei uno sfigato)

  20. Mia mamma ebbe a dire: una volta esisteva il matto del paese e si sapeva che era il matto del paese. Adesso c’è Internet e i matti si trovano altri nomi (riferendosi, nella fattispecie, ai cosplay).

    E così ho anche scritto il mio primo commento su questo blog, wow! ^^

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