Mi son detto, ma dopo i Consigli per la scrittura, cos’è che possiam dire, su questo blog qua, che le idee latitano, non si sa mai bene cosa scrivere, anche se ce ne sarebbe, di roba da scrivere, ma non si trova il modo, per scrivere le cose che si vorrebbero, e allora, ho pensato, ma in realtà non ho mica pensato, perché le cose ti arrivano, non si sa bene come, e si attaccano a tutto il resto in un modo che ti sembra che ci sia tutta una trama costruita dietro.

Tipo son due settimane che tutti mi parlano di un servizio che serve a metter tutta la tua biblioteca su internet, tutti i libri che hai letto, quei che stai leggendo, se ti son piaciuti, e io non ero tanto convinto per il fatto che non son proprio i libri, che si condividono su questo servizio, ma son le idee dei libri, c’è il titolo, l’autore, la copertina, le pagine, ma il libro non lo condividi mica, e allora io ero un po’ perplesso.

Poi dopo ieri ne parlavo con uno, lui era anche perplesso come me, ma in maniera diversa, e allora ieri sera mi son detto, beh, proviamolo, sto servizio, così vediam se le perplessità son fondate, o non son fondate.

Poi è finita che dentro ci ho messo ottanta libri.

Si chiama aNobii, e alla fine è anche carino. Poi a seconda dei libri che ci metti dentro, vedi chi altri li ha messi, allora sbirci le loro biblioteche, magari trovi dei libri che non sapevi, magari consigli dei libri a qualcuno.

Ecco, mi son fatto prendere.

Questo è il sito, Questa è la mia biblioteca.

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Poi se non ve ne frega niente di questi servizi sociali (detta così, sembra una cosa strana, servizi sociali) andate a leggere Buràn. C’è una passione, dietro Buràn, che non ne avete un’idea.

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L’uno con cui ne parlavo, poi ci si è poi iscritto anche lui.