Oggi piove. Son qua sul terrazzo dai miei, son qua che scrivo, e piove. E mentre piove, io scrivo, e mentre scrivo, ascolto la pioggia. Facendo un rapido calcolo, saran già caduti diversi milioni di gocce, da quando è iniziato a piovere, e io son qua, seduto, che ascolto questa pioggia che ha un ritmo troppo veloce per capire se è in quattro quarti, o in che strano tempo è. E’ una specie di pioggia free jazz.

Stamattina in realtà oggi che era festa, il progetto era di andare in montagna, ma poi mi son svegliato, ho guardato il cielo, e il cielo sopra Cuneo sembrava sintonizzato su Studio Aperto.

(faceva schifo)

Poi comunque, anche se avesse fatto bello, non credo saremmo andati, che con il freddo che ha fatto stanotte, chissà che freddo faceva, in montagna. Ieri qua intorno, è persino nevicato.

Stanotte son stato sveglio un bel po’, mi svegliavo, dormivo male, perché avevo freddo, ma poi non mi ricordavo dove Polli aveva messo le coperte, e allora avevo freddo, stavo senza coperte, ma poi, anche al freddo a giugno, ti abitui anche a quello, perché tanto, ci si abitua a tutto.

Tranne a questa sedia, ché è di uno scomodo che mi si è addormentato il sedere.

Adesso mi alzo e me lo massaggio.