Di come possano ancora esistere degli eroi in questo squarcio di secolo ventunesimo
lunedì 4 giugno 2007
Ieri siam tornati a casa, saran state le sei e qualcosa, c’era uno che ci ha aperto la porta e ci ha detto Non c’è la luce, allora noi, poco male, siam saliti su a piedi, e abbiam visto che veramente nel palazzo non c’era la luce, ma poi, quando siam entrati in casa, ci siam accorti che neanche in casa, non c’era la luce.
Allora son uscito sul balcone, c’era gente anche sugli altri balconi, c’era gente con l’accappatoio, gente che evidentemente stava facendo la doccia calda e quando è partita la corrente l’acqua calda è andata via, e mi son accorto che tutti e quattro i palazzi intorno al piazzale eran senza corrente.
Contando a spanne, ci son quindici scale di sei piani in questo isolato, ed eran tutti senza luce, quindici scale, sei piani, due appartamenti per piano, fan circa quattrocento cinquecento persone senza luce.
Sui balconi tutti a chiedersi che cos’era successo, se qualcuno sapeva di più, ma nessuno sapeva di più degli altri, e io, mentre parlavo pensavo che roba che sarebbe viver senza luce, senza frigo senza internet, pensavo che non ce la si farebbe mica, quando ho pensato di scender giù a vedere se si poteva far qualcosa. Che evidentemente, il guasto doveva esser nella centralina enel.
Allora son sceso giù, c’era dell’altra gente, e i balconi eran sempre più popolati di gente che guardava giù, mi son fatto dire dov’era la centralina enel, son andato, ho visto che effettivamente c’era un fusibile bruciato. Allora ho frugato in tasca per vedere se avevo qualcosa che poteva servire a riparare il danno, ma niente, avevo solo due graffette da ufficio, un fazzoletto di carta usato, delle carte di caramelle.
Poi m’è venuto in mente McGyver.
Ho trafficato qualche minuto, e ad un certo punto ho visto che le luci degli appartamenti qua intorno si eran accese tutte, tutte insieme, come un sol uomo, e la gente sui balconi piangeva e rideva, e tutti a dire grazie, grazie, e le donne di ogni età mi tiravano petali di rose, e io camminavo, con le braccia aperte, tra l’acclamazione generale, tra boati, grida, pianti e risa.
Ormai i petali di rosa piovevano come una bufera di neve, e io camminavo sul tappeto di petali, col mio vestito bianco, con le mie braccia aperte, palmi in alto, come un novello messia, e le donne scendevan giù, tutte mi volevan toccare, mi volevan baciare, ed io, sorridevo, e continuavo a camminare.
Risalendo su in casa, gli appartamenti dei piani a cui passavo si aprivano, e usciva gente che applaudiva, urlava ringraziamenti, finché non son tornato in casa.
Dove c’era Polli che mi aspettava raggiante, e mi ha abbracciato.
Poi dopo, ho attaccato internet.
***
Oh, questa storia è quasi vera, eh, nel senso che la corrente è effettivamente andata via. Poi dopo un’ora e mezza è ritornata.
Non saprei dir come.



31 commenti
, e la gente sui balconi piangeva e rideva, e tutti a dire grazie, grazie, e le donne di ogni età mi tiravano petali di rose, e io camminavo, con le braccia aperte, tra l’acclamazione generale, tra boati, grida, pianti e risa. Eìo
, e la gente sui balconi piangeva e rideva, e tutti a dire grazie, grazie, e le donne di ogni età mi tiravano petali di rose, e io camminavo, con le braccia aperte, tra l’acclamazione generale, tra boati, grida, pianti e risa. Eìo
e io che mi pensavo » Di come possano ancora esistere degli eroi in questo squarcio di secolo ventunesimo
Adesso leggo, ma c’era la possibilità di lasciare il primo commento!
Complimenti, MicGyver/JesusChristSuperStar. E’ un po’ il sogno di tutti essere l’eroe di centinaia di persone. E se devo dirla tutta quasi quasi ci avevo creduto! :-)
Bello, però: mi hai fatto ghignare! :-)
in effetti questo post si poteva anche chiamare L’estetica del metallaro, da un vecchio libro di Luca Signorelli che trattava proprio di questi temi :)
da domani uscirò sempre con un fusibile in tasca: hai visto mai…
Quella del quarto piano mi ha detto Ti amo!
(peccato che potrebbe esser mia nonna)
Il mio nuovo mito!!!! (dopo McGyver ovviamente)
[...] Eiochemipensavochelalucefosseunfasciodifotoni [...]
A me una volta è capitato il contrario, che ho toccato un contatore e c’era poi mezzo quartiere al buio e mio fratello ha detto Che cazzo hai fatto?, ma forse non era per il mio contatore, forse c’era regime di austerity e non lo sapevo. Un’altra volta poi non mi hanno lanciato petali ma un vaso, solo che stavo cantando alle due di notte e la luce c’era.
Il Signore della Luce!
;-*
Dopo McGyver solo Eio e poi staccato di anni “luce” il resto del mondo! Della serie: “I miei miti colpiscono ancora!”
E ma vuoi mettere? Pensano che gli hai ridato la luce, la luce, mica brustoline.
Il problema ora è mantenere alto il nome da supereroe, chissà che ti tocca fare per non essere messo da parte come ex supereroe. (di mestiere genero ansia da prestazione).
Sei il messia portatore di luce ! :-)
un climax ascendente a metà tra “la goccia” di Buzzati e “il condominio” di Ballard :D
Hai trasmesso la luce anche a Polli, è diventata raggiante :-)
Scusa passi da casa mia che da ieri non mi si accende la stampante?
Comunque, non vorrei dire ma secondo me, se Polli avesse saputo che la prima cosa che avresti fatto sarebbe stata quella di metterti su internet non sarebbe stata così raggiante ;-)
Certe volte avrei bisogno di un fusibile che ridesse luce alla mia vita. Solo che se ridesse io me la prendessi a male e mi oscurassi. ;-)
Il sogno di tutti i cococò: un lavoro “stabile”… :-D
Baci a tutti/e! :D
Parli come Wanda Osiris!
;-)
sta tenta al boa :)
eio non ti chiedo miracoli, dovresti solo cambiare la lampadina al faretto alto nella cameretta.
mammatua
io da domani uscirò sempre con un mucchietto di petali in tasca: hai visto mai che non ci sia qualcuno da festeggiare…
Che dire?….SANTO SUBITO!!!
all’eletttrista non far sapre quant e’ buono l’applauso della gente con le ampere
Oh e io l’ho toccato, il Messia!
Ho visto la luce!
Ho visto la luce!
e Dio che mi pensavo
hahhahahhahahhahahhahhaahhah :D
McGiver avrebbe riattivato il contatore dal 10 piano con una biglia di acciaio che si andava a conficcare al posto del fusibile!!!
McGyver mi ha accompagnato durante l’adolescenza dirigendomi verso studi scientifici… ricordarlo è stupendo!!!
Il mio blog sul cinema e viaggi: sei invitato!