Nel mio ascensore ogni tanto c’è una puzza di fumo che a volte mi vengon le turbe psichiche e preferisco andare a piedi. L’altro giorno, stavo salendo le scale a piedi, incontro uno che abita nel nostro palazzo che sta per uscire di casa. Ci salutiamo, diciamo le solite due cavolate che si potrebbero definire Conversazione Molle, lui chiama l’ascensore, l’ascensore arriva, lui apre la porta, e sempre parlando con me, mentre tiene aperta la porta con il piede, si accende una sigaretta.
Che bravo, ho pensato, si vede che non vuol fumare in casa.
***
Il palazzo davanti al mio ha delle finestrelle con delle grate che danno sul marciapiede, non so bene a cosa servano, forse per dare luce a qualche locale seminterrato, ma l’uso precipuo che se ne fa, diciamo per consuetudine, è quello di attaccarci le biciclette.
C’è una bicicletta, una mountain bike, di quelle con il telaio tutto contorto, con gli ammortizzatori ovunque, una bella bici, una di quelle bici che però ti fan pensare che sian fatte così non tanto per maggior comodità del ciclista, o maggiore maneggevolezza della bici, ti sembra che sian fatte così per puro ornamento, per conferire un’aggressività che le bici normali non hanno. Una sorta di bici adolescenziale, se vogliamo.
C’è il proprietario di quella bici lì, un giovane, che tutte le volte che la parcheggia, lui smonta la sella e se la porta via.
Avrà paura che gliela rubino, ho immaginato.
E in effetti quella bici lì, tutte le volte che ci passo davanti, due volte al giorno, è sempre lì parcheggiata senza la sella.
Ieri sera, che son passato di lì, mi son accorto che gli avevano fregato un pedale.


13 commenti
ho postato un post che ho scritto io tutto da solo. secondo me è bello :) http://eiochemipensavo.dilu…
lui chiama l’ascensore, l’ascensore arriva, lui apre la porta, e sempre parlando con me, mentre tiene aperta la porta con il piede, si accende una sigaretta. Che bravo, ho pensato, si vede che non vuol fumare in casa. Eìo
no , questo non l’hai scritto tu. non ti credo.
ormai voglio le prove.
Questo post è talmente bello che sembra quasi che l’abbia scritto io :D (no, l’ha scritto lui, fidatevi)
Un po come quando ti fregano le borchìe (ricordate Verdone?). Non c’avevo mai pensato a portar via la sella della bike: ottimo antifurto, una volta mi fregarono anche la catena. Bastardi.
Geniali i ladri
Questo l’ho scritto io!
(sembra un concorso della Settimana Enigmistica, no?)
Tutto da solo!
Io invece ho un vecchio ciclomotore (un glorioso “Sì”) evidentemente rubato e abbandonato e una automobile che ne ricalca il medesimo sciagurato destino.
Possibile che nessuno se ne accorga? Magari le forze dell’ordine fossero solerte come i ladri di pedali…
Mi ricorda l’antifurto di Mr. Bean che smontava il volante della Mini quando la parcheggiava, LOL!
Così impara a fare il malfidato levando la sella… :P
Ma è sempre lui, il proprietario, che coi tempi che corrono s’è escogitato di portarsi a casa pure un pedale, ché la delinquenza, gli ecstracomunitari, le cavallette, oddìo, le cavallette! ;)
Dio caro, cosa dici mai, ma guarda nell’umanità ce n’è di materiale narrativo – e non serve mica andare tanto distante come vedi, è sempre tra i piedi.
Gran pezzo eio.
Ah anch’io tifo x il lardro a sto punto. Toh.
HAi visto eh che è uscitoache l’ultimo di Nori eh.
uhm, ma sei sicuro che il sellino lo toglie il proprietario? forse i ladri gliela stanno smontando a poco a poco