Oddio, l’autorevolezza
lunedì 2 luglio 2007
Son rimasto perplesso quando ho visto che il sole24ore apriva la sua linea di blog: mi son chiesto, a che pro? Certo, potrebbe sembrare che qualcuno che scriva su un blog del sole24ore sia più, come si dice, autorevole degli altri, e invece per me, senz’altro, chiunque blogghi sotto l’ombrello protettivo di questa o quella testata, proprio per l’aver bisogno di un ombrello protettivo, diventa meno autorevole di chi blogga a casa propria. E’ così, chiamatelo preconcetto, ma a me sembra proprio così. Poi, l’altro giorno, l’arrampicarsi sugli specchi per difendere scelte sbagliate (da parte di persone che peraltro stimo), m’ha fatto cadere le braccia (dal balcone, una figuraccia che non vi dico)(spiegatelo voi ai vicini).
Detto questo, il blog di Sandrone Dazieri, aperto proprio sotto le bandierine del sole24ore, è uno dei più interessanti (per me) degli ultimi tempi.
(Scrittori wannabe, fiondatevici)



32 commenti
per me, senz’altro, chiunque blogghi sotto l’ombrello protettivo di questa o quella testata, proprio per l’aver bisogno di un ombrello protettivo, diventa meno autorevole di chi blogga a casa propria. di eio
Ma si sono rotte, le braccia? Chissà l’altezza…
non dir niente, quinto piano, non dir niente!
Ciao! Anch’io ho imparato a stimarti molto leggendo il tuo blog. E per questo non capisco. Tutti possono fare un blog sulla piattaforma che vogliono, no? E tutte le organizzazioni possono provare a fare la loro piattaforma. Con un modello classico (tipo Splinder-Dada-Rizzoli) o tipo Stampa e Kataweb… tipo Libero… Oppure con un modello innovativo, almeno per il mondo delle piattaforme dei giornali, come è il caso di Nòva100. Quello che conta è ciò che i blogger scrivono. Vediamo che cosa scrivono, invece di criticarli perché hanno scelto una piattaforma o un’altra. E non capisco che cosa sia incomprensibile nel modello di Nòva: una piattaforma nata da relazione stretta con gli autori, che – quasi tutti – scrivono anche sulla versione di carta… perché dà tanti problemi interpretativi? quanto agli specchi sui quali mi arrampico… beh, mi spiace che la pensi così… spero di essere più convincente un’altra volta; grazie dell’interessamento, a presto, Luca
Grazie Luca per esser passato di qua. Mi dispiace di non aver colto la portata innovativa di nova100, anche se, devo ammetterlo, tre o quattro ho finito per leggerli abitualmente, tra cui quello di Dazieri che ho segnalato.
E’ che non mi piacciono i blog con i cappelli, tutto qui; è una specie di allergia.
Per quanto riguarda quell’altra faccenda, la signora è difficilmente difendibile, e immagino che nel privato ci si divida tra l’entusiasmo per la pubblicità provocata, anche se negativa (la signora non crede neanche nei blog, dice che se vogliamo una scrittura decente dobbiam leggere dei libri, lei sul blog fa tutti gli errori che vuole), e il mangiarsi le mani per aver dato spazio a un personaggio del genere. Non credo reggerà molto, francamente.
Ancora grazie di essere passato.
Dici che la signora non è difendibile e da un certo punto di vista concordo con te. Però il punto è che qualcuno la difende (e non mi riferisco a Luca De Biase), almeno se si dà una scorsa ai commenti dei post incriminati e all’intero svolgimento della polemica. Il che vuol dire che un suo pubblico ce l’ha, ha i suoi estimatori e … toh, la blogpalla è bella perché è varia, tanto per rimanere nel giro dei luoghi comuni, e quindi buon per lei. Per quanto riguarda Nòva100, stiamo a vedere. Cappelli o non cappelli, se i contenuti ci sono, la seguiremo, sennò … pffff
A me piace tanto Stefano Disegni,lo seguo da tempo sul suo sito (ma te le hanno almeno restituite le braccia o se le son tenute per dispetto? ;-*)
Ci sarà sempre chi preferirà il blog “termoautonomo” di De Biase e chi preferirà quello pubblicato da una testata conosciuta. E questo accadrebbe persino nel caso fossero identici nei contenuti parola per parola. …Credo abbia un nome questa cosa, ma non me lo ricordo.
Eppoi, in somma, mi pagassero, bloggherei anch’io anche per Nova100 :)
Una cosa non ho capito: la faccenda della scelta di una piattaforma al posto di un’altra (Splinder o Nova100). Perché io mica ho trovato la pagina per registrarmi :-D
A parte gli scherzi, qualcuno potrebbe davvero non comprendere quel passaggio se letto al volo (e per giunta bianco su nero come sono i commenti da eio).
Bravo, eh, e bello pure (nei contenuti, intendo), il blog di Dazieri, però dai, uno scrittore che scrive un post usando gli apostrofi invece degli accenti, orco, dici che è il caso di dirglielo?
Non so perchè ma questo tuo post me l’aspettavo. Ho provato a scrivere anch’io qualcosa sul mio blog ma non vorrei dare tanta importanza alla querelle provocata dalla signora, che magari ha uno spirito da “provocatrice” innato. Il che se forzato e fuori luogo non può portare sempre risultati positivi e sorprendenti.
Piuttosto: anche chi fa nanopublishing secondo voi è a rischio “umbrella” ? Per non parlare delle redazioni ueb.
Ragazzi qui solo (e spesso neanche) chi ha un blog è editore di se stesso: è una cruda realtà.
Scrivere con un “cappello” crea ulteriori dubbi:
1) posso scrivere male del cappello?
2) se posso scrivere male del cappello, sarò disposto a farlo? In fin dei conti un cappello fa sempre comodo.
Detto questo, non si capisce neppure se tra chi scrive e il cappello ci siano rapporti economici, cosa chiara in altri network di nano-publishing (ad esempio blogo). In fin dei conti la trasparenza aggiunge valore alla comunicazione.
eio, concordo pienamente.
poi se la risposta e’ : “ognugno si sceglie la propria piattaforma”, posso anche crederci. pero’ quando 5 blog (o forse piu’) di quella piattaforma sostanzialmente difendono il famosa caso della signora o signorina, be, allora, come la chiamiamo questa cosa: autoreferenzialita’ o scelta editoriale? ;)
ma qua sono spariti quasi tutti i commenti :(
che cosa sta succedendo?
O cielo, Eio, sono cose da farsi queste? Voglio dire, farsi cadere le braccia così, davanti a tutti, dovrai cominciare ad utilizzare le scale perché sarà meglio non incontrare i vicini in ascensore, almeno fino a quando qualcuno non si farà cascare i piedi.
Quanto all’autorevolezza, sicuramente i blog di Nova100 possono godere di una vetrina griffata come quella del Sole, alla fine però l’autorevolezza vera credo che ogni blogger se la costruisca da sé, insomma i lettori più smaliziati, che girovagano per la blogosfera e magari blogger loro stessi, faranno le loro scelte, coloro che invece non sono tanto abituati ai blog forse impiegheranno un po’ più di tempo per familiarizzare con “l’oggetto”.
Anche a me piace leggere De Biase e così, vista la polemica, ho letto il suo post, poi sono andata a vedere cosa scrive la signora in questione, ho iniziato a leggere un post in cui si parlava di spigoli e cassapanche, mi sono annoiata e ho subito richiuso. Fine della storia.
P.S. come sarebbe che sono spariti i commenti?
Ma io nemmeno sapevo esistesse, Quella Signora, e ti dirò che nemmeno mi mancava. Come non mi mancavano la piattaforma del Sole24 e un sacco di altre cose che ora non mi mancano perché non so, appunto, che esistono. Comunque mi sa che posso vivere ugualmente, ché a me mi piace scrivere e fare pure il furbetto, sul mio blog, dire le parolacce e scrivere poesie da far tremare i polsi, e posso farlo perché nessuno mi viene a dire No, quello no. Io per esempio, e concludo, per recensire un libro brutto di un autore italiano che pubblica con, diciamo, Garzanti, ora mi sono inimicato la Grazanti, appunto, che mica mi chiederà più di recensire i suoi libri se poi li stronco, no? (ma se era bello, il libro, io lo dicevo, neh!)
Poi è anche bella ‘sta cosa dei blogs che io vengo qui e parlo dei fatti miei! :)
Viva Eìo!
dev’essere successo qualcosa e hanno ripristinato un backup di stamattina. sigh.
anche a me piace sta cosa che venite qua e parlate dei fatti vostri, in effetti a me di sto blog qua la cosa che piace di più son i commenti.
infatti adesso qua di seguito ripubblico tutti i commenti di stamattina, invece di mangiare
Ecco ecco, una cosa che non si capisce è se questi blog siano blog, come dire, normali, o blog di nanopublishing. Questo sì, senz’altro, bisognerebbe chiarirlo. Sarebbe veramente importante.
eio (rispondendo a pseudotecnico)
Quando abbiamo iniziato Downloadblog io avevo in mente un blog simile da diversi mesi, poi è capitato l’incontro con i ragazzi di Blogo e si è partiti insieme.
Nanopublishing o no, i miei post li ho sempre scritti come se li scrivessi sul mio blog, a parte forse un linguaggio più curato e meno “cazzeggiante”, anzi ‘cazzeggiante’.
E’ vero che i post su Downloadblog hanno più peso di quelli che scrivo sul mio blog ma all’inizio anche Download partiva da zero: ci ho scritto un migliaio di post nei primi quattordici mesi ed è stata dura, ma anche molto appagante vederlo crescere.
E se all’inizio avevo un pò paura a muovermi in casa d’altri, poi è diventata casa mia.
L’ombrello ha un peso? All’inizio sì, ma se quello che scrivi non interessa, si sono milioni di blog là fuori…
Secondo me i blog di Nova hanno un pregio importante, quello di mettere diverse persone che mai avrebbero aperto un blog di fronte a questo strumento e credo che spingerà altre persone a provarci, magari in prima persona, senza ombrello.
Eio, perchè non lanci un ombrello pure tu?
cristian conti
interessante. comunque sia un immenso grazie x avermi fatto scoprire il blog di sandrone, che seguo sulla carta da diversi anni!
Pietro Izzo
“Secondo me i blog di Nova hanno un pregio importante, quello di mettere diverse persone che mai avrebbero aperto un blog di fronte a questo strumento”
Cristian, a dirla tutta su 39 elementi presenti in Nova100 direi che sono pochini quelli nuovi al mondo del blog
PseudoTecnico
Cristian:
io, lanciare un ombrello?
ma sai che sarebbe un’ottima idea, se non per il fatto che poi mi toccherebbe di occuparmi di un sacco di tecnicaglie delle quali m’interessa in realtà molto poco, e che finirebbero per occupare molto del mio tempo. è un po’ come se un autore decidesse di diventare un editore, e, io credo, io credo che alla fine, compiuto un passaggio del genere, uno, di essere un autore, se ne dimentica proprio. son cose che cambiano gli obiettivi.
io comunque, degli ombrelli son sempre stato sospettoso, son sempre stato uno che piuttosto si bagna :)
eio
Marchino
L’abitudine agli apostrofi quando uso la rete mi viene dalle difficoltà di visualizzazione che ci sono in alcune mailing list e forum, quando non usi la “tastiera stretta”, senza accenti. Dite che non ci sono problemi di visualizzazioni per nessuno usando gli accenti?
Sandrone Dazieri
E grazie a tutti per l’attenzione e le belle parole. Fa piacere, davvero.
Sandrone Dazieri
quando sento parlare di autorevolezza vado oltre.
ci vediamo domani. :)
caino
ciao sandrone :)
caino: in realtà secondo me il blog di dazieri t’interessa. e molto.
eio
che mi interessi non ci sono dubbi.
ma che mi interessi sentire la solfa dell’autorevolezza… proprio…
sai che da ste parti c’è un concessionario che si chiama AutoRevole?
ecco, un post dedicato a lui mi interessa sicuramente di più
:)
scusate la mia ignoranza.ma chi scrive -sotto l ‘ombrello- viene pagato o lo fa liberamente come lo fate voi? io non ho blog svolazzo di fiore in fiore e quando è il caso dico quel che penso. ma se un blogger viene pagato ha dei paletti, oltre i quali non può andare, sbaglio io a pensare così?
Harael
Il mio mestiere e’ quello dello scrittore, e vengo pagato per quello che scrivo. Questo non vuol dire che non scrivo quello che voglio, pero’. Potrei avere qualche limite se fossi il commentatore politico di una testata giornalistica tipo il corriere della sera, ma non e’ questo il caso. Comunque, non siamo pagati, ma abbiamo una quota degli introiti pubblicitari. In realta’, non ho accettato per questo, sono poche lire anche nel migliore dei casi, e guadagnerei di piu’ se dedicassi il tempo che dedico al blog a scrivere dei racconti. Di certo, non saranno mai abbastanza soldi per convincermi a vendere il sedere. Invece, mi interessava il progetto e confido nelle capacita’ di Luca de Biase, che conosco e rispetto.
ah ecco. allora funziona proprio come i network di nanopublishing come blogo.it . ti ringrazio, Sandrone, ché non mi era chiaro. In ogni caso, il tuo blog, è bello bello, e ne sono già addicted.
Non capisco eio, qual’è la scelta sbagliata? l’aver scelto Domiziana Giordano? alla fin fine è un personaggio e porta più pubblico di Dazieri (purtroppo per questo paese)
Però io quando non sono interessato a qualcuno lo salto a piè pari, credo che ci vada a fare polemica dalla Giordano sia molto peggio di lei (invidiosi?) che, che ci sia o ci faccia, alla fine sta bene con se stessa e se ne frega di chi vuole convincerla che i nokia sono dei telefoni eccezionali.
A me lei è indifferente, però i Nokia sono D&G dei telefonini, scarsa qualità e tutta immagine, tra l’altro brutta (ma questi sono gusti)
eh, io non sapevo che la Giordano fosse in qualche modo famosa. Se è famosa allora le mie parole “una scelta sbagliata” forse andrebbero corrette o forse no.
Io sono arrivato a quel blog leggendo quelli di De Biase e di Dazieri, e leggendo quel che lei scrive, e come risponde ai commenti, mi è sembrata TOTALMENTE INADATTA al mezzo.
(ma come, nel terzo commento al primo post sul NOKIA TRUFFALDINO Andrea Beggi le dà i link che le risolvono i problemi, e lei, in tutta risposta, s’incazza? una qualunque altra persona avrebbe ringraziato, quindi forse non solo non è adatta come blogger, ma anche come persona che parla da pari a pari con altra gente)(poi io non so niente dei nokia, ma secondo me il D&G dei telefonini è l’iPhone)
E’ famosa come chiunque sia passato in tv, quindi attira le mosche. Cmq non credo che si sia incazzata con Andrea, ma con altri che le hanno scritto commenti poco carini tanto per dirle che è un’idiota e che dovrebbe scrivere meglio. Probabilmente sono vere entrambe le cose, ma si possono dire con più gentilezza, altrimenti dalla ragione si passa al torto.
Diciamoci la verità i tamarri cambiano telefono almeno ogni anno, l’iPhone si vedrà a natale, il prossimo (con l’umts uscirà poco dopo) poi chissà, forse tra due anni, alla fin fine i tamarri lo cambieranno con altri telefoni.
L’iPhone (come tutte le cose Apple) è per quelli che lo vedono come uno stile di vita, quindi sarà per pochi, ne venderanno molti sicuramente perchè è un cellulare e in italia sfonderà di certo, ma non durerà molto la moda tra i tamarri.
Anche tra i blogger l’E61 è di moda, ma non mi convinceranno mai che una tastiera 6×3 cm è comoda per scrivere testi lunghi come questo commento :)