vita di blogger

Il giorno ad urlapicchio

Ci son dei giorni smègi e lombidiosi
col cielo dagro e un fònzero gongruto
ci son meriggi gnàlidi e budriosi
che plògidan sul mondo infrangelluto,
ma oggi è un giorno a zìmpagi e zirlecchi
un giorno tutto gnacchi e timparlini,
le nuvole buzzìllano, i bernecchi
ludèrchiano coi fèrnagi tra i pini;
è un giorno per le vànvere, un festicchio
un giorno carmidioso e prodigiero,
è il giorno a cantilegi, ad urlapicchio
in cui m’hai detto “t’amo per davvero”.

(dedico questo a Mitì, con un giorno di ritardo, ma per ieri, son giustificato)

Per chi non la conosce, questa è una Fanfola di Fosco Maraini, tratta dal libro Gnosi delle Fanfole (io ho la vecchia edizione), libro tutto fatto di poesie, come diceva lui, metasemantiche. Di Fosco, avevo scritto nei miei primi tentativi di blog, in occasione della sua morte. Io credo che Fosco sia uno dei più grandi scrittori italiani del novecento, e credo anche che sia un peccato che sia sconosciuto ai più.

Questo c’entra anche perché ieri ho saputo, per via di uccellini che cinguettano sugli alberelli mentre io sto passando di lì, che è in preparazione un Meridiano dedicato a Fosco Maraini, in cui ci sono anche delle Fanfole inedite. Io son già contento, che già me lo pregusto.

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38 thoughts on “Il giorno ad urlapicchio

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  4. ho visto in libreria la nuova edizione, ma avendo già il cd non l’ho presa (ma per chi non ha il cd, che è di bollani, secondo me val la pena comprarla).
    invece son già contento anch’io per la preparazione del meridiano :-)

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  6. e io invece son contento che mi hai fatto conoscere uno scrittore che a giudicare da questo testo è assolutamente geniale…
    ciao!

  7. io se un giorno facessi un podcast, nel primo episodio ci metterei proprio una lettura di questa fanfola qui. io credo che esprima più emozioni questa qui che il 95% delle poesie che ho letto.

    (poi dopo se v’interessa il giappone, Ore Giapponesi non potete davvero perdervelo, ma se aspettate il meridiano, Ore Giapponesi lì c’è tutto)

  8. Per gli interessati, “Gnosi della fanfole” è anche il disco d’esordio (ormai dieci anni fa) del grande pianista Stefano Bollani, che musicò, appunto, i testi di Maraini.

  9. poi, se a qualcuno interessa saperlo, del disco di bollani è proprio la voce, che mi dà fastidio, ma queste, son cose mie. io preferisco leggerle, ecco.

  10. I casi della vita: ho appena fatto conoscenza delle fanfole ed ora anche qui.
    Non credo alle coincidenze.

    A.I.U.T.O.

  11. …vabbè…
    se dico che l’ho comperato
    senza rendermi conto (…il che dice dice di come mi muovo io! )
    che era lo stesso di cui parlavate qui…
    non ci crede nessuno…
    eppure è così.

    infatti ora rivedendo post…
    son andata a controllare la data…
    e mi son detta “ma come fa…a precorrermi sempre???”

    son io che son postadatata…missà!
    ma anche pasionata della dettarte.
    ciao
    s c a r a v e n t o

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  13. rorrò says:

    Il mitico Gigi Proietti ha letto più volte in televisione la poesia di Fosco Maraini, semplicemente stupendo

  14. saha says:

    Proietti quando recita a memoria le Fanfole di Fosco Maraini è splendido e diventa persin bello.

  15. M’hai incuriosito, l’ho preso.
    Giudizio critico: Fosco forever, Bukowski no more!
    E GNACCHE ALLA FORMICA AMMUCCHIARONA!

  16. Pingback: Gnosi delle fanfole (Le Formiche) » BlogBabel

  17. Remo Oscar Finnic says:

    Il complemento audio al libro, a mio parere, è stato commissionato ai musici sbagliati: è privo di attinenza col testo e non ne valorizza il lato suo piu’ importante, quello metasemantico. Lette o cantate cosi le poesie perdono gran parte della loro magia, peccato…

  18. luciano says:

    bellissima poesia, meravigliosa. Tempo fà ho rivisto i luoghi dove Fosco soggiornava in Garfagnana. I suoi monti,le sue vall. Sono un incanto come le sue poesie.

  19. luciano castaldo says:

    bellissima poesia, meravigliosa. Tempo fà ho rivisto i luoghi dove Fosco soggiornava in Garfagnana. I suoi monti,le sue vallate. Sono un incanto come le sue poesie.

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  24. Maria Luigia says:

    Penso ke a volte non è necessario spiegare bene le cose per farle capire…arrivano molto di più, attraverso l’emozione ke creano… incomprensibilmente chiare!

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