(continua di qui)

Appena Stark è salito in macchina s’è messo subito a far delle foto, a noi, al paesaggio, io non so bene com’è successo, sarà forse stato quello: il fatto è che poi alla fine in tutto avrò fatto venti foto.

M’ha insegnato una cosa bellissima, che poi io a pensarci la sapevo anche, che si può pagare l’autostrada con il sistema FastPay che è molto comodo, io lo sapevo ma le volte che ho preso l’autostrada non m’era mai venuto in mente. Infatti poi al ritorno, che ero da solo, ho pagato sempre con la carta, e mi sentivo tutto fiero di esser così avanti.

Poi dopo dovevo far benzina, l’ho poi fatta quando siam usciti dall’autostrada a Pont Saint Martin che così ci siam fermati nel locale supermercato a comprar dei chinotti e dei pamperi (non si va in giro senza i chinotti e i pamperi).

Abbiam cominciato a salir su nella valle di Gressoney (detta anche valle del Lys) e a un certo punto, non me l’aspettavo, mi sembrava che i cartelli fossero scritti anche un po’ in tedesco. Gliel’ho detto a Stark, e lui m’ha praticamente mandato a cagare, m’ha detto che noi di Cuneo quando usciam dalla nostra provincia ci sembra sempre di essere all’estero.

Invece poi abbiam scoperto che questa cosa dei nomi in tedesco un po’ di senso ce l’aveva, ché la valle, nei secoli, è stata oggetto di immigrazione da parte dei Walser*, e il dialetto Walser si parla ancor oggi in diversi centri della vallata, e in effetti Gressoney Saint-Jean*, la nostra meta, si chiama anche Greschôney Sankt Johann o Creschnau Sankt Johann, in dialetto Walser.

Comunque poi siam arrivati a Gressoney, abbiam subito trovato la strada, siam arrivati all’albergo Cialvrina, milleseicento e fischia metri sul livello del mare, posto deputato all’incontro. Un bel posto in mezzo agli alberi abbarbicato sul Weissmatten (è una montagna), con una bella vista sul monte Rosa.

Io adesso qua volevo scrivere una specie di reportage, ma son qua che scrivo e non arrivo al dunque, io lo so che ci sarà pien di persone che si lamenteranno, ma io son capace a scriver solo così, che magari le parti importanti le salto, però io far queste gite non son mica abituato, e allora poi a me mi sembran degli avvenimenti, e mi dico se non scrivo poi mi dimentico.

E mi dispiacerebbe. Ché mi son divertito.

(continua…)