Io adesso ho un telefono nuovo e l’altro giorno ho scoperto che installandoci sopra un software può fare anche da navigatore satellitare, una cosa che non m’immaginavo.

Allora io son due giorni che vado avanti e indietro dal lavoro con il mio telefono che mi dice gira a destra, gira a sinistra, prendere la rotatoria: è una cosa che se da un lato mi dà un po’ di apprensione, dall’altra mi dà un po’ di sicurezza, perché, visto che la settimana prossima andrò in vacanza usando la macchina, almeno rischierò meno di perdermi in posti a me sconosciuti (non so se avete presente la strana sensazione di partire per le vacanze per Barcellona e dopo svariate ore di macchina vedere un cartello che dice BENVENUTI A VENEZIA).

Sennonché, qui a Cuneo, hanno aperto una nuova strada che ha rivoluzionato completamente le mie abitudini, perché, non c’è niente da dire, la nuova Est-Ovest è davvero comoda, epperò, essendo appena aperta, non c’è, sulle mappe del navigatore del mio telefono.

E allora tutti i giorni, il telefono mi dice, proseguire su questa strada per cinque chilometri, io a un certo punto prendo una rotatoria, poi prendo il ponte nuovo verso sinistra, e dopo che ho girato io lo guardo, si vede che lui sta un po’ lì fermo perché non capisce, poi mi dice che non sono su una strada, e sulla mappa si vede la freccetta che rappresenta la mia automobile che attraversa dello sterrato, dei campi, della roba marrone che non si capisce, che guada un fiume, e io, tutte le volte che passo di lì, guardo il navigatore e mi sento un po’ come uno che fa il Camel Trophy.