Io comunque starei lì a scriver delle ore, se solo sapessi come si fa, a scriver delle ore, a farsi venire delle idee a getto continuo, a concatenarle le une alle altre di modo che poi uno a leggerle queste cose che uno scrive abbiano un certo qual senso, che si intraveda una progressione, e invece no, potrei anche star lì delle ore a scrivere ma scriverei solo delle puttanate una dietro l’altra senza che ci fosse del senso a unirle, e poi comunque non è che ci sia tutto questo tempo per scrivere, e poi comunque anche se hai tempo ci son sempre mille cose che ti disturbano e che uno si direbbe anche Mi rintano in montagna una settimana così poi scrivo, ma poi lo sai che anche andando in montagna non risolveresti niente, perché anche in montagna saresti sempre distratto da qualsiasi cosa, perché le distrazioni non sono là fuori, ce le hai dentro alla testa, son lì, le tue distrazioni, hai la testa che vaga, che pensa alle cose a cui non vorresti pensare, non perché non ti piaccia pensarle, ma perché in quel momento lì, mentre stai scrivendo, sono irrilevanti, anche se, spesso, dalle digressioni della mente nascono i momenti di scrittura più belli, le idee più strampalate, i collegamenti più inconsueti, e queste qua son poi le cose che rimangono in testa quando leggi il prodotto delle tue fatiche, e quindi può darsi che anche la distrazione sia un bene, e quindi tutto questo discorso porta in una strada senza uscita, e allora chiudiam lì, va.