Che poi io lo capisco che le case discografiche debbano difendere il loro modello di business dagli scambi di file, però io una cosa che non ho mai capito e continuo a non capire è come questi scambi di file possano essere in qualche modo illegali, io lo capisco che questa gente delle case discografiche abbia paura, e certo, qui se la cosa va avanti così come sta andando non ci sarà più verso di ricavare un centesimo dalla vendita dei dischi, epperò, a parte che non ce la potete fare, io son sempre dell’idea che lo scambio di file non solo non sia illegale, ma sia anche la cosa più naturale del mondo, proprio come quando avevi un disco bello e facevi la cassetta per il tuo amico, proprio per condividere quel che tu pensavi che fosse una cosa bella, e ti piaceva farla ascoltare a più gente possibile; ecco, adesso è la stessa identica cosa, solo che invece di fare la cassetta lasci i file disponibili sul tuo computer e chi vuole, che sian persone che conosci o persone che non conosci, chiunque può scaricarseli, e tu ti senti bene perché in qualche modo hai reso altre persone partecipi della bellezza, delle sensazioni che tu hai provato ascoltando un certo disco.

E’ la bellezza, bellezza.