Non ci sono più le mezze stagioni
martedì 2 ottobre 2007
L’altro giorno, c’era un bel sole di fine settembre, c’eravam io e Spartafini al Bar Marsiglia, siam andati lì al Bar Marsiglia che lì al Bar Marsiglia ci dan ancora del vino rosso di quello buono, quello che a comprarlo non lo trovi, quello senza etichetta, che il tipo del bar dice che lui lo compra direttamente dal contadino e lo imbottiglia lui, lui dice che va anche a dare una mano a vendemmiare, io non so, non so se ci credo, non so neanche se un vino così sia in linea con le cosiddette direttive europee, però noi andiam lì apposta perché è l’unico posto dove servon ancora un vino così, bello spesso e quasi viola, come quello che si imbottigliava mio nonno, che ne comprava un paio di damigiane e poi si metteva lì in cantina con un affare strano che aveva dei tubi, poi lo tirava con la bocca e lo imbottigliava.
Beh, l’altro giorno c’eravam io e Spartafini al Bar Marsiglia che ci bevevamo una bottiglia di quel vino lì e quando la bottiglia era quasi finita a un certo punto lui mi dice Dio bono quanta neve che vien giù.



29 commenti
(un po’ stronzo ché non mi dà mai soddisfazione quando legge i miei post, ma che poi, sotto sotto, gli piacciono, perché il risolino gli scappa), e si era lì al bar baraza (che nome meraviglioso, mica solo eio c’ha ilbar marsiglia
meno male che il vino del contadino non è traditore, almeno lui…
Dammi l’indiriss che a me delle direttive europee non me ne frega niente:)
in vino veritas ?
che potrebbe fare il paio con:
“E il 10 agosto! Il 10 agosto e io ho finito le patatine”
Eggia’.
Oh,a proposito, volevo segnalare il Free Burma! day, magari qualcuno è interessato ad aderire. Il colore è lo stesso del vino eh:
http://www.free-burma.org
Thanks, sono andato un po OT.
Faccio proprio bene a non bere mai vino, ma solo vodka.
[...] eiochemipensavo.diludovico.it/2007/10/02/non-ci-sono-piu-le-mezze-stagioni [...]
meno male che la bottiglia era quasi finita. sennò sì che era preoccupante
sei sicuro che esa solo “una” bottiglia??
Cioè no, fermo tutto. Buono un attimino. Mi stai dicendo che a Cuneo c’è un posto, un bar, con un nome fichissimo come Bar Marsiglia?
Che io mi davo delle arie, un po’ me la tiravo, perché son cresciuto in un posto dove c’è il Bar Steve McQueen. Ma il Bar Marsiglia no, dài, sta proprio a un altro livello, veramente.
Dalle mie parti (provincia di Bari) si dice il vino “a contrabbando” e solitamente è il migliore in assoluto ;-)
a me questa descrizione del vino “come quello che si imbottigliava mio nonno” mi fa sospettare che il tizio, lì, del Bar Marsiglia vada da un contadino che di cognome fa Tavernello.
dicono che il contadino si chiami John Fitzgerald Tavernello
Sorbole! Poi lo amassano????
Perchè il Tavernello è un vino? Andrà bene per i settentrionali ;-) ma in Terronia non è buono manco per il pediluvio!!! :-P
E vabbè, peggio del primitivo nostro (son della stessa zona malata di Vipera76)
Ma a Marsiglia c’è un bar che si chiama bar Cuneo? Sarà sul vieux port :D
E’ fatto sicuramente con le bustine! Cùmin, che si spaccia per uno che vendemmia alla stra grandissima, vende il vino fatto con le bustine come la magnesia.
io in Romagna lo bevevo sempre il rosso fatto dal contadino. poi mi veniva offerto in pompa magna dal papà di una mia ex e io mica potevo rifiutare, ma ci avevo i brividi ogni volta ché mi sembrava più buono l’aceto, poi io sempre a dirgli ma Enea questo vino è magnifico, che uno lo sa che se vuol trombare tranquillo si deve ingraziare anche la famiglia, eh.
[...] Non ci sono più le mezze stagioni [...]
Da te nevica, mentre qui qualcuno va ancora a mare…
Pure mio padre, a sua volta romagnolo al 101%, si fa dare il rosso dal contadino; fino a qualche anno fa provvedeva lui a imbottigliarselo (con lo stesso attrezzo del nonno di eìo), ora invece lo acquista già imbottigliato, ed è una delizia. Mio suocero invece, giù in terra sicula, se lo fa da solo, e quando vado a trovarlo mi trovo nell’identica, drammatica situazione di Bloggointestinale: è un vino che al secondo sorso dà un’ulcera gastrica fulminante, più che dal mosto sembra che venga dall’anticalcare, ma per mio suocero è il miglior vino del mondo e secondo lui tutti gli altri, quelli in bottiglia, ce li compriamo solo perché si fan pubblicità.
Barbera allungato con peyote, eh? ;-*
Sticazzi, ma sei sicuro che non c’era dentro del metanolo ???
Questa la racconta mio zio. Qualche decina di anni fa, alla trattoria ai “giardini” dentro le mura di Cittadella, con annesso gioco delle bocce un anziano entra e si siede ad un tavolo con vista sul campo di gioco. Quando passa la cameriera ordina:
- Un litro di rosso.
E questa chiede: Scusi con quanti bicchieri?
E l’anziano dopo un paio di bestemmie ben assestate:
E in quanti bisogna essere per bere un litro di vino? Uno no!
mio padre diceva che per fare il vino buono bisognava pestarlo con i piedi nudi.
[...] prima dell’altro giorno che ci siamo incontrati al Bar Marsiglia, era un sacco di tempo che non lo vedevo, e in questi [...]
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Mica sempre il vino del contadino è buono… Sul Montalbano pistoiese ci son molte cantine gestite da contadini che fanno certi intrugli che mago Merlino era un apprendista in confronto.