Beh allora, quando facevo le superiori, nella biblioteca della scuola c’eran anche delle riviste, e tra queste riviste ce n’era anche una che ogni tanto aveva insieme delle carte geografiche, io non so bene che rivista fosse, poteva essere Airone o il National Geographic (però non son mica sicuro che il National Geographic ci fosse in italiano a quell’epoca lì) (son passati dei millenni) oppure qualcosa di simile, e comunque c’eran queste carte geografiche di un po’ di tutto il mondo, da appendere come poster, e nella biblioteca della scuola queste carte le mettevan tutte su un tavolo.

Un giorno che ero lì, la professoressa che c’era in biblioteca mi ha detto che se qualcuna di quelle carte m’interessava potevo prenderla, e allora mi son messo a guardare, mi ricordo che ce n’era una della terra santa ma non so se quella l’ho presa, e poi c’era un planisfero, dove sopra c’eran dei riquadri con delle brevi descrizioni con curiosità di alcune parti della terra.

Ecco, il planisfero, a differenza della terra santa, mi ricordo che l’ho preso.

Mi ricordo che questo planisfero l’ho avuto per diversi anni appeso sul letto, a casa. Mi ricordo che c’eran le isole Galapagos, e nella descrizione c’era scritto che nelle isole Galapagos ci son delle specie animali che non esistono ovunque altrove.

Già, proprio così, Ovunque altrove.

Mi ha sempre affascinato questa locuzione, Ovunque altrove.