Al limite
giovedì 18 ottobre 2007
Potrei, forse, oggi, scrivere delle parole magari lentissime, lentissime come uno che non ha dormito, lentissime come le scriverebbe un bradipo che ha appena imparato a scrivere, ma no, la similitudine suonerebbe male, malissimo, suonerebbe una similitudine difficile da immaginare, visto che lo san tutti che i bradipi non san scrivere, e comunque i bradipi non son bestiole così comuni che tutti hanno in testa e possono figurarseli mentre scrivono appena hanno imparato a scrivere.
Potrei scrivere delle parole nervosissime e tese, come si dice, come una corda di violino, potrei suonarle e loro vibrerebbero e striderebbero, ma starebbero comunque lì, a girare in tondo e a fumare, a girare in tondo e a girare in tondo, in attesa di qualcosa, e girando in tondo e girando in tondo scaverebbero dei buchi nel terreno che dopo un po’ non le vedresti più, perché sarebbero tutte immerse nel loro buco che han scavato e non si vedrebbero nemmeno.
Potrei farlo, ma sono troppo stanco e troppo teso per farlo.
Al limite, racconto una barzelletta.



15 commenti
io son talemente sgonfio che scrivo un commento invisibile. te ti sembra di leggere qualcosa, magari qualcosa anche ti intelligente, invece è tutto un’illusione ottica. la barzelletta non raccontarla siamo apposto così.
hai mica rivelato il segreto dei cerchi nel grano?
Vada per la barzelletta, eio! L’importante è postare ;-)
sarà stata la pizza di ieri?! :-)
oh, il mio commento è finito in fondo al buco che han scavato le tue parole, non lo trovo più…
Vedo che sei riuscito a riparare il blog…menomale va. Questo post mi era sembrato di leggerlo da qualche parte poi ho capito che è l’antitesi di un altro post che avevi scritto tu stesso. Archivio/settmbre/You shall know our velocity. I cassettini della memoria…
A questo punto prendi una bella mazza da golf, una pallina e prova a centrare in pochi colpi i buchi creati dalle parole sul terreno.
(E’ una sottile metafora dello scrivere e del postare, me l’ha suggerita il bradipo)
Camomillina? ;-*
Placida, ma poi ci vorrebbe un caffè per la stanchezza ;-*
dopo pranzo ho fatto una mistura di caffè e camomilla che neanche jimi hendrix ;)
No che poi riscrivono che sei l’Oreglio della Blogosfera. E non mi par bello eh.
io però non ho mai visto una corda di violino girare in tondo
Capisco. Capisco benissimo, purtroppo…
Giovanotto,
lei mi sembra un pò teso.
Venga qui a Palazzo Stacchia che le faccio fare un bel massaggio body-to-body (come diceva Gepy and Gepy ai bei tempi) da Silvana Tamarro.
Offre il Cavaliere!
cordialmente,
Cav. Marcello Stacchia
Cavaliere, di certo non mancherò. E’ un piacere e un onore vederla qui.
Ossequi,
Alessandro