Ieri mattina ero in giro a piedi per lavoro e già che c’ero son passato in libreria, cosa volete, col fatto che io ordino sempre dei libri, col fatto che ne compro sempre, io passo sempre in libreria, ma cosa andate a pensare, che io vada in libreria per dei secondi fini?

Ma che maliziosi, io in libreria ci vado sempre, compro un sacco di libri, ne leggo persino meno di quanti ne compro: è che magari mentre sto leggendo un libro mi accorgo che è uscita una cosa assolutamente irrinunciabile che non può aspettare, e cosa devo fare, vado in libreria e me la compro, interrompo quel che sto leggendo e leggo la roba nuova. E poi mentre la leggo di solito esce un altro libro assolutamente irrinunciabile allora me lo compro, interrompo quello che era nuovo ma adesso è ormai vecchio e comincio a leggere quello più nuovo.

Poi comunque in libreria di libri nuovi che aspettavo con trepidazione non ce n’erano, e mi è caduto l’occhio sul bancone, e sul bancone avevano messo il libro dei fincipit, e in mezzo alla libreria ce n’era una pila, e poi m’han detto, guarda, l’abbiam messo anche in vetrina.

Mi son sembrati dispiaciuti quando gli ho detto che quel libro lì ce l’avevo già, eh, ed è dispiaciuto anche a me dirglielo, visto che ce n’avevano tante copie.

(prima o poi lo so già che vado in libreria e me lo compro solo per il gusto di farlo)

Poi son andato in un’edicola dove non vado molto spesso, ma ero lì, son entrato dentro per comprar una cosa, l’edicolante non mi ha lasciato parlare mi ha detto E’ arrivato il suo libro!

Son cose che fan piacere, che questo libro qua è ovunque, eh, e non ci avete nessuna scusa per non comprarlo e per fargli pubblicità coi vostri amichetti. Diteglielo.

Poi son venuto a casa e ho trovato questo bellissimo commento (il 21 su questa pagina) che poi me lo faccio stampare in foglia oro e lo appendo sul lettino, perché mi ha fatto stare allegro tutto il giorno:

Mi raccomando, correte a comprare questo bel libro: minkia, che orrore… I soldi per i libri sono sempre ben spesi: buona questa! Eppure io biasimo parzialmente gli autori: avranno un buon guadagno, avendo assecondato le esigenze di questa povera epoca idiota. Come ho già detto in un altro blog, io sono la prima a scherzare, a ridere, a prendere per il culo, ma, obiettivamente, dovrebbe essere vietato concepire una cosa simile. Qui, come in tanti altri contesti di questa società idiota e incivile, non c’entrano nulla la levitas o il dionisiaco (che si possono ritrovare nei grandi classici): qui (non tanto nel “libro” in sé) stiamo parlando di superficialità, squallore, lassità cerebrale, assenza di cuore e quant’altro. Questa è la mia opinione: cioè quella che davvero conta.

In chiusura, il libro visto da una prof. (anzi, mi accorgo adesso che ne ha postata una seconda parte).

Grazie a tutti, eh.