vita di blogger

Le cose di una volta

Piove.
Piove, il cielo è scuro, sei in ufficio, alla scrivania color legno (non proprio di legno, eh, ma non sottilizziamo) che guardi dai finestroni che fuori piove, sei lì, illuminato da una lampada da tavolo fioca come una candela che scrivi con la stilografica con l’inchiostro seppia su carta da pacchi beige (dicon sia marrone, ma è beige lo stesso, con qualsiasi occhi la si guardi), ogni tanto guardi fuori, passan le automobili con i fari accesi, ti aspetteresti che passasse un cocchio, e invece passan le automobili coi fari accesi, vedi le vedove che ritornan dal mercato, con i loro capelli biondi, neri, o violetti, che chiacchierano sorridendo con le loro amiche, vedove anche loro, e tutte con un vaso di crisantemi in mano per i loro mariti, morti chissà come, chissà quanto tempo fa.

Ti sembra di esser tornato indietro nel tempo, immagini le vedove che a casa avranno la foto del marito in un angolino dove c’è una lampada sempre accesa, magari vicino a una gondola nera e oro che quando la accendi fa le lucine e suona la musichetta.

In tutto questo, stamattina ho avuto il primo kernel panic* della mia vita.

(e naturalmente, questo post qua non è altro che una infelice riscrittura di quello che avevo appena scritto quando il computer mi ha chiesto cortesemente di premere il tasto di accensione per qualche secondo per consentirgli il riavvio)

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33 thoughts on “Le cose di una volta

  1. scaravento says:

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  2. per dire che anche qua sul blog non è che le cose funzionino proprio a puntino, eh. vedo che c’è il buon dario, al cospetto del quale non posso far altro che prostrarmi in adorazione perpetua, che invece di mangiar pranzo sta testando il software per vedere cos’è che non va :)

  3. voi della mela mica siete avvezzi alle schermate di panico blu; e poi mi han sempre fatto impazzire le vedove con i capelli viola che poi quando si trovano insieme a ciacolare ci han sempre da ridire sui giovini che si pitturano i capelli…

  4. però forse hanno ragione, le prefiche:

    WordPress database error: [Table 'diludovi_eio.wp_post2cat' doesn't exist]
    SELECT cat_ID AS ID, MAX(post_modified) AS last_mod FROM `wp_posts` p LEFT JOIN `wp_post2cat` pc ON p.ID = pc.post_id LEFT JOIN `wp_categories` c ON pc.category_id = c.cat_ID WHERE post_status = ‘publish’ GROUP BY cat_ID

  5. Pingback: Dettagli blog - E io che mi pensavo » BlogBabel

  6. maeandro says:

    Secondo me quelle vedove conservano anche da qualche parte quella sfera con dentro la testa di Papa Giovanni che quando la rovesci gli esce la neve dalle orecchie, e forse avranno anche quell’affarino (non so come chiamarlo) con sopra una piccola mucca di legno e premendo da sotto si sente muuuuh muuuh.
    Vedove così ne son rimaste poche ed almeno speriamo che siano le ultime, perchè non si sa mai.

  7. kutavness says:

    I simpatici ammennicoli di cui parlate ornano già ora l’ottanta per cento delle case (incluse quelle di molte non vedove) del paesello di mia moglie in Sicilia.
    Quando entro in una casa così, non so perché, mi viene fortissimo l’impulso di organizzare una partita indoor di baseball.

  8. Terribile quando si riavvia il computer dopo che hai appena finito di scrivere un post!! Certi problemi, una volta, non ce li avevano mica!

  9. copia/incolla da word no eh? Sennò Office che lo tieni a fare, per corredo come photosciop e tutto il pacchetto adobe? Che poi tra un po’ è anche natale e bisona pensare ai pacchetti…

  10. philippewinter says:

    no carasignoradicampagna, mi sà che sottilmente si fa passare l’idea che i vedovi non frequentano il cimitero
    dato che finalmente possono tornare in balera a cercare…

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