vita di blogger

Cose che nuocciono agli scrittori

Ieri ho incontrato lo scrittore italiano contemporaneo [Mario Cavatore](http://www.mariocavatore.it/), di cui è uscito da una decina di giorni l’ultimo romanzo, L’africano ([ibs](http://www.internetbookshop.it/code/9788806188894/cavatore-mario/africano.html)), un romanzo secchissimo che dà l’impressione, come gli dicevo ieri, che fosse stato scritto come un romanzo di quattrocento pagine e poi portato a centotrenta a colpi di lima e d’accetta, un romanzo che quando l’ho finito ho quasi bagnato le pagine con dei liquidi che mi uscivano dagli occhi, e allora, visto che avevo lì l’autore, l’ho obbligato a star lì con me a parlare un po’ (pover’uomo).
Io adesso potrei riportare il dialogo che abbiam avuto, così, e dire che ho intervistato Mario Cavatore, ma siccome non gliel’ho neanche chiesto, perché neanche m’era venuto in mente, non lo farò.
Una cosa che m’ha detto Mario Cavatore, però, la voglio scrivere, ché lui mi ha detto che per scriver bene deve andare in montagna, non perché parli di montagna nei suoi libri (non lo fa), e non perché a casa gli rompano le balle, no, lui dice che per scrivere bene deve andare in montagna perché a casa c’è internet.

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25 thoughts on “Cose che nuocciono agli scrittori

  1. io le poche volte che scrivo vado in un baretto in centro, qui a roma, dove tiro giù l’abbozzo.
    se dovessi scrivere un romanzo rischierei la cirrosi epatica indotta da campari.

  2. lobi-wan says:

    io non scrivo, però internet sicuramente mi fa leggere poco o niente. mi distrae da tutto, ma credo sia una questione di carattere, io tendo ad assolutizzare. secondo me capita ad un sacco di persone, però.

  3. Mi è venuto spontaneo pensare che io per lavorare dovrei andare in montagna. Non per fare la pastora o la maestra di sci. Ma perché in ufficio c’è internet ;-)

  4. kutavness says:

    Saluti da un ex ricercatore ormai Internet-dipendente, che spreca ore preziose per il proprio lavoro a farsi il giro di tutti i siti aggiunti ai Preferiti. E che ora, col wi-fi, neanche in montagna si sente poi così al sicuro.
    (Direte: ma non puoi lasciare a casa il PC? No.)

  5. è vero.
    vale per chi deve scrivere, ma anche per chi, da studentello, deve studiare.
    e se oltre internet manca pure la tv è anche meglio!

  6. Giovanotto,
    il Cavatore va in montagna per scrivere?
    E che dire del Fiunda che è dovuto andare sino in Ciad?
    Ma si ricordi: sono i grandi sacrifici che fanno grande lo scrittore! Ed è per questo motivo che Luciano Steregoni non mangia da 12 giorni: vuole creare un capolavoro!

    cordialmente,

    Cav. Marcello Stacchia

  7. Jon says:

    E io che mi credevo che le migliori intuizioni venissero al cesso…
    Che poi i passatempi più insidiosi siano quelli che ti danno l’illusione che stai imparando (vedi il proliferare dei quiz tv) lo sapevo, ma che internet fosse uno di quelli, ci devo pensare…Duve l’è che l’ho messa la carta da culo?

  8. stra-condivido l’opinione di Cavatore. Infatti nella mia prossima casa non farò mettere la presa del cavo ottico nella camera in cui è la scrivania o in genere il posto per leggere.
    il PC se ne starà – ho deciso – in cucina.Una cucina a vista sul soggiorno, ma il PC starà nella zona cucina.

    La considero una rivoluzione copernicana dello spirito.

  9. TopGun says:

    bhe però…abbiamo appena trovato, senza rendercene troppo conto, un pro dell’essere Digital Divisi loll.

    magra consolazione per chi lo è. ma meglio di niente 8)

  10. Cava says:

    …è vero che ho detto a Ale che devo andar in montagna (senza web e tv) per scrivere, ma dovevo aggiungere che senza internet non sarei riuscito a scrivere questi due romanzi… sappiatevi regolare.

  11. DANCER says:

    ma sto scrittore io lo conosco di vista, già visto per cuneo…beh è bello vedere in giro gente famosa cm qs qua…ci si sente meno isolati noi di cuneo..gente ke mi scrive per einaudi, mica da poco eh, o come eio che mi scrive per mondadori, eh…sticazzi, si dice dalle mie parti…cavolo..piacerebbe un bel giorno prendere l’ispirazione e scrivere senza fermarmi…chissà..

  12. Io avevo in mente un capolavoro e sono andato in montagna.
    C’era un cartello “sono da Maometto per tutto il mese”.
    Ecco perché invece ho aperto un blog (così mi levo pure il meme con una fava).

  13. signoradicampagna says:

    davvero hai conosciuto Mario Cavatore? se ero a Cuneo,non me lo sarei perso. mi è piaciuto molto il suo primo libro. e poi Cavatore ha la mia stessa età.

  14. Sai che mi sa che ha ragione, io scrivo con la penna su un taccuino e poi, ad idea avviata mi metto al pc, se lo faccio prima non scrivo, me ne vado in giro per internet O__o

    ps
    “l’ernia al colon” è piaciuta pure a mio fratello (e quando i libri piacciono a gli avvocati…)

  15. Pensa te che c’è chi deve andare a stare su un’isola dall’altra parte del mondo… P.S. Comunque, ha ragione. E’ vero. Drammaticamente vero.

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