Dicon che dei blogger, son andati a una cena, e poi son usciti, si son dimenticati di pagare.
Mi è venuto in mente che anche Mastella, una volta, è venuto a cena dalle mie parti, e si è dimenticato di pagare.
Dicon che dei blogger, son andati a un incontro della Microsoft, si son fregati una copia di Windows Vista Ultimate.
(Che poi, dico io, non è buono neanche come soprammobile)
Detto questo, Polli ha fatto i budini, e ieri sera mi ha sgridato, perché, non visto, ne ho mangiato uno dopo pranzo e uno dopo cena.
Dove andremo a finire?


13 commenti
è un blues, vero?
Andremo a fine dal dietologo, se non la smetti. (Vista la deriva culinaria di questo blog, l’incomprensibile titolo del libro dei fincipit acquista finalmente un senso…)
Concordo con il commento di paolo beneforti, anche se pare piuttosto un country blues; lo vedrei bene sulle note di Alberta, suonata dalle sapienti mani di Eric Clapton.
Nel video immagino un pellicano che ancheggia a ritmo sul lungomare. Il nome del gruppo potrebbe essere “Alex Littlegood and his kitchen’s paranoid visions”.
Magari il pellicano a fine video vomita del pesce sulla banchina, perchè no?
Attenzione a FEEDarsi dei blogger!
io lo so dove andremo a finire
ma non li aveva preparati per te?
che budino? fuori la ricetta, cribbio… (o erano in bustina?)
Beh, i budini liofilizzati marca In3Pdo (un nome che è roba da fini enigmisti, tipo Stark), gusti cacao-rum, cacao-amaretto e cacao-mandorla (a seconda degli aromi artificiali), sono a mio parere goduriosi. Basta aggiungere latte, mettere sul fuoco e mescolare fino alla paralisi del braccio.
signora mia, chi lo sa, se andiamo avanti di questo passo…
io, tra vista e il budino, non avrei nemmeno un’esitazione, eh.
Ohi ohi ohi, mi ha graffiato pure il gatto!!
[...] l’inizio di questo post di eio mi è venuto in mente che un giorno io e Gaspar siamo andati a pranzo insieme in una biblioteca di [...]
dicono dicono. sopratutto in tivù