Quand’eravam giovani, a scuola, facevamo un gioco molto intelligente che consisteva nel toccare la spalla di qualcuno che era girato dall’altra parte, e quando questo si girava, noi stavam lì tutti a roteare un dito verso l’alto, e quello lì doveva dire chi era stato, a toccarlo sulla spalla.

A volte poi c’era anche un’evoluzione del gioco, una specie di Second Edition, in cui quelli che poi dovevan stare lì a roteare il dito verso l’alto facevan finta di niente, tranne uno, che stava lì come un baciciu, da solo a roteare il dito.

M’è venuto in mente, anche se non so se l’ho spiegato bene bene, perché stamattina leggevo un libro, e a un certo punto dentro questo libro c’era scritto “il delitto poco perfetto di Caino”, e niente, m’è venuto in mente che anche lui, Caino, magari s’era messo d’accordo con qualcuno, e poi era rimasto lì a girare il dito tutto da solo.