sabato con mio papà sono andato a quel coso che si chiama barcamp e ci sono tante persone che sono strane ma divertenti.

il viaggio è stato palloso ma ho dormito, per fortuna mio papà teneva d’occhio i bagagli.

siamo arrivati e ci siamo persi anche se un signore bravo ci aveva fatto una mappa che come dice mio papà era coi controcazzi. io contro i cazzi non ho niente ma lui dice così e siccome è mio papà dice bene e io ci credo.

abbiamo trovato il posto e all’inizio mio papà mi seguiva sempre ed ero anche un po’ a disagio ma io non gliel’ho detto perché gli voglio tantissimo bene.

poi secondo me mio papà si è spaventato dei tipi buffi che c’erano ed è scappato via. ha detto che voleva vedere il museo egizio. mah. secondo me aveva paura dei tipi buffi.

io intanto ho mangiato a scrocco e ho conosciuto i tipi più stranissimi di tutti erano uno che c’ha un cane invisibile, un tipo con un orecchio pieno di cose gialle appese, una tipa con il fidanzato che la prendeva sempre in giro, una con un nome tutto punti e.l.e.n.a., uno che si chiamava hardcorejudas ma secondo me è un agente fbi in segreto, un tizio che regalava libri che poi scoppiavano, poi tanti altri che non ricordo il nome e mi dispiace perché avevano anche dei bei nomi.

poi sono stato tanto tempo a cercare il cane del signore di prima, ho anche scosso una scatola di biscottini invisibili ma non è arrivato. ci sono rimasto male. non vorrei che siccome è invisibile qualcuno l’abbia pestato, mi dispiacerebbe proprio.

alla fine mio papà è andato via con una signora a mangiare un gelato, ora lo dico a mamma, quando è tornato siamo dovuti andare via perché siccome stiamo lontani da quel posto il treno c’era prestissimissimo.

una cosa volevo dire: scusate persone che parlavate su quei palchetti ma io proprio non ho avuto di sentirvi che dovevo divertirmi con i bravi signori che giravano lì.

(questo l’ha scritto Hurley, imitando il se stesso di qualche anno fa)
(se a qualcuno interessa, qui ci sono le foto che ho fatto al barcamp)
(e grazie a chi ci ha lavorato per metterlo insieme, chi ha fatto tanti chilometri per arrivare, grazie a tutti)