I genitori, son fatti così.

Prima son persone normali, magari anche intelligenti e tutto quanto, e poi, nel preciso momento in cui diventan genitori, non capiscono più niente.

Il mio bimbo qua, il mio bimbo là, sembra che al di fuori, nel mondo esterno, non esista più niente che attiri la loro attenzione; sembra che si chiudano all’interno di un loro spazio privato, dove esiste solo più il loro bambino.

Io personalmente, da attento osservatore della realtà circostante, mi son ben reso conto di questi mutamenti che invariabilmente si ripetono tutte le volte che qualcuno varca la soglia che separa l’umano dal genitore, e allora, in questi mesi, qui sul blog, ho fatto finta di niente, ho fatto l’indifferente, e ho menzionato ben poche volte che il nostro bimbo aveva fatto questo, aveva fatto quello, che aveva fatto il complemese, e cose così. 

Ho cercato di essere discreto, ecco.

Però oggi non posso proprio esimermi: il nostro bambino compie sei mesi.

(no, non regalategli niente, piuttosto regalatevelo)

(questo sì che è altruismo, direi)