Hanno in mano la città
mercoledì 28 maggio 2008
Ieri mattina, era prestissimo, dovevo andare a casa di un signore, mi son trovato lì sotto, mentre suonavo il citofono m’è suonato il telefono e quando han risposto al citofono io stavo parlando al telefono non capivo più niente. Poi son entrato, era al terzo piano, mi son accorto che le scale erano un po’ buie, ho preso l’ascensore. Ci avrò messo dieci minuti a far quel che dovevo fare da quel signore, son uscito, c’era la luce accesa sul pianerottolo, son sceso per le scale, anziché usar l’ascensore. Mi son accorto che le scale erano un po’ ripide, ma non ho fatto in tempo a pensarlo che la luce si è spenta, e mi son accorto che il vano scale non aveva una finestra che fosse una, e dal punto in cui ero non si vedeva neanche una lucina di quelle degli interruttori della luce. Buio completo. Poi niente, ci ho pensato, ho schiacciato un tasto a caso del cellulare, ho puntato il monitor verso il basso e son arrivato fin sotto, perché di interruttori con le lucine non ne ho visto neanche uno. Certo che gli architetti, una scala completamente cieca, chissà quanta gente hanno ucciso.



29 commenti
Hanno in mano la città
certi architetti, nei fossi, son da gettare.
estremisti edili
Edilizia Arcobaleno?
L’Edilizia dei valori (EdV)!
Archibu(g)i?
Geometrìa Cristiana!
Aderisci anche tu al ACASCPSC “Associazione Contro gli Architetti Scemi Che Progettano Scale Cieche”, abbiamo istituito un fondo per le vittime delle scale al buio.
Architettura Nazionale
Io ogni tanto mentre vado in cantina mi si spegne la luce delle scale e son sempre un po’ spaventato, ma la cosa peggio non è il rischio di cadere dalle scale, che uno paradossalmente al buio rischia di meno, che sta più attento, il problema è quando arrivi in fondo e sei sul pianerottolo, ma hai sbagliato i conti dei gradini e ti aspetti che ci sia un altro gradino, per cui sei mentalmente predisposto che il piede scenda ancora, invece finisce che lì dove t’aspettavi che fosse il vuoto incontri il pavimento, non so com’è, nella mia vita mi son fatto certi mali, poggiando il piede così.
caspita, pure io.
Architettura Disobbediente?!?
sorrido. dove abito è normale che saltino TUTTE le luci comuni, in genere quando qualche disgraziato cerca di far tornare i propri conti allacciandosi all’impianto generale. la scena allora si fa dantesca, di ombre che percorrono scale e pianerottoli a vista sul cortile, alla luce surreale dei cellulari; anime affidate alla benevolenza dei progettisti, generosi dispensatori di fotoni :-)
mi stupiva, per questo, il tuo momento di panico.
(ciò non toglie che altri progettisti meriterebbero punizioni abbondantemente danteschehehehe..)
ma anche Architettura Demopratica
Popolo della Progettazione
[...] io che mi pensavo Hanno in mano la città 3 ore [...]
anche io ho sempre il terrore dell’ultimo scalino… ç_ç
Il mio di architetto non mi saluta neanche più. Ed io di rimando vado dicendo che tornassi indietro nel far casa di due errori mi pento: dell’architetto e dei posatoridipiastrelleemattonelle che fanno come gli pare. Però a ben vedere il tuo problema la scala cieca la colpa è certo dell’architetto mentre della scala buia le responsabilità stanno altrove.
io vivo con un architetto (una)
cos’è, un outing? :)
Sodale nello sdegno, lancerei i miei strali anche contro quei creativi che progettano un negozio di non so quanti cazzo di milioni di metri quadri senza una, dico una finestra. Costringendoci a sprecare non so quanti cazzo di milioni di watt in illuminazione e condizionamento. Lotto contiguo!!!
Questo è il due-zero-zero-otto
na na na naaa
io sono architetto…ops….
allora impara, prima che sia troppo tardi e muore la gente ;)
Non è che nello schiacciare un tasto a caso del cellulare hai chiamato lo stesso tipo che pensava che stessi parlando con lui e invece era il signore del citofono che credeva gli stessi parlando e invece stavi dicendo una cosa a quell’altro?
Cioè.
Non è che questo tipo ha sentito tutti gli improperi verso gli architetti?
E non è che magari era proprio lui un architetto?
Non perchè qua la faccenda poi si fa spessa.
:)
afterhours citazione nel titolo :P bella e quoto in che hanno in mano la citta… 1.9.9.6.
io ho fatto in tempo a non diventarlo
Ma…e quelle luci che si accendono automaticamente con la presenza di un corpo – ancora vivo, eh !! che si muove e si spengono quando il corpo esce, non sarebbe il caso ?? Perchè , a fare i conti, forse costano meno di un cellulare…
gli architeti lavorano con le norme per l’edilizia, se non c’è una norma che impedisce di progettare una scala cieca allora è possibile farlo, e il buon senso si fa da parte per lasciare spazio per esempio agli interessi dei committenti che vogliono sfruttare al massimo gli spazi abitabili. Non sono architetto ma loro non sono responsabili di tutto quello che viene costruito, anzi è proprio questo quello di cui normalmente si lamentano.