vita di blogger

Il calcio spiegato al mio cane, anche se io di calcio capisco poco, ma il mio cane ancora meno. Che poi tra l’altro non ce l’ho neanche, un cane.

Io, se c’era da comprar la Coca Cola o la Pepsi Cola, io sceglievo la Pepsi Cola, e se c’era da sceglier tra la Pepsi Cola e la Ben Cola, io sceglievo la Ben Cola. E non è una questione di gusto, perché io di gusti non me ne intendo, è proprio per una questione di prender la parte di qualcuno che lo sai che è minoritario: proprio il fatto che è minoritario te lo rende più simpatico, e allora lo appoggi, e se del gusto non te ne frega niente, è normale, per me, tener le parti di quello che perde.

Anche il calcio, io non capisco niente di calcio. Io non capisco neanche perché uno dovrebbe agitarsi per il calcio, tener le parti di una squadra invece di un’altra, e tutti quei lì, i cosiddetti tifosi, che tengon esagitatamente per una squadra invece che per un’altra, io non li capisco tanto bene, a meno che non giochino loro stessi per quella squadra lì, o avessero dei parenti che ci giocano. Io, se avessi un cognato, e se questo cognato giocasse per la squadra del Lazio (mi dicon che si dice La Lazio, ma questa è un’altra cosa che non ho mai capito), be’, se questo cognato giocasse per il Lazio, io sarei contento se lui facesse gol e vincesse le partite, e poi, quando mi viene a trovare gli direi, Bravo cognato che hai fatto gol sei il capocannoniere.

Solo che non ce l’ho, un cognato.

E allora io il tifo, che è una malattia che, come dice wikipedia, a seconda del tipo di microorganismo da cui è provocata, si distingue in: Tifo addominale, provocato dalla Salmonella typhi (tifo addominale o febbre tifoide); Tifo endemico, provocato dalla Rickettsia mooseri (tifo endemico o murino); Tifo esantematico, malattia provocata dalla Rickettsia prowazekii (tifo epidemico o esantematico o petecchiale), non lo so, il tifo, io, non pratico, non son avvezzo, e dopo che ho letto quelle cose lì che ho ricopiato, non so neanche se ci tengo particolarmente.

E allora se giocan per esempio l’Italia contro la Romania, io son uno che istintivamente si ritrova a parteggiar per la Romania, perché mi sembra che abbia delle possibiltà in meno di vincere, perché mi sembra che poi oltretutto la Romania, a livello politico-mediatico, come si dice, ultimamente l’Italia non l’abbia trattata tanto bene, e allora mi vien proprio dal sangue, di parteggiar per la Romania.

Poi se c’è la Romania che gioca contro l’Olanda, allora lì sospendo il giudizio, perché la Romania contro l’Italia è un conto, ma la Romania contro l’Olanda, non saprei.

È che gli olandesi son vestiti d’arancione, e a me piace, come colore, l’arancione.

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29 thoughts on “Il calcio spiegato al mio cane, anche se io di calcio capisco poco, ma il mio cane ancora meno. Che poi tra l’altro non ce l’ho neanche, un cane.

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  2. Io scelgo la Pepsi, ma perchè mi piace di più! Scelgo l’Italia per patriottismo, ma anche l’Olanda per l’arancione che piace pure a me.
    Io, solo se “devo” aiutare qualcuno scelgo il più “debole”, altrimenti scelgo quello che mi sta più simpatico, quello che mi piace di più etc etc…
    ma fondamentalmente, alla comunità, il mio pensiero… come mai potrebbe interessare?
    no, ecco, è che il mio cane, (che non c’è più) mi manca da morire e non so quel che dico… e soprattutto a chi dirlo! :)

  3. e lei sta pure bene vestito di arancione…è un colore felice.
    Io son tifosa di calcio, tifosa e mezza felice e mezza no perchè poi lei dovrebbe sapere che io tifo la juventus e il mio tifo è dovuto (diversamente dalle sue preferenze) al mio stare col nonno paterno per svariati anni di fanciullezza, insomma, questo per dire che nessuno dovrebbe mai dover motivare le preferenze per una squadra rispetto a un’altra (anche se poi io quando uno mi dice che è interista devo sempre chiedere perchè?)

  4. dicci al tuo cane che parteggiare per l’Olanda, è un po’ come lavorare nell’ANAS, succede perché ti piace l’arancione ;-)

  5. cica says:

    e io che mi pensavo che stessi a parlare di quell’altro calcio, quello lì che si fissa nelle ossa che quando ero piccola mia nonna mi diceva “stai al sole che ti si fissa il calcio nelle ossa”.
    Certo che sarebbe strano spiegarlo a un cane…
    Invece di quell’altro calcio non saprei, io le partite non le guardo mica. Non me ne importa un granchè, però mi snervo. E allora quando c’è una partita vado a fare altro.. ma poi ogni cinque minuti son là dal cico (che sarebbe mio marito) e gli dico “come andiamo?”. Così snervo anche lui. Che gli sta bene. Così impara a guardare la partita.

  6. E’ la disamina tecnica più completa che ho sentito sui campionati europei.

    E poi anche a me piace l’arancione, io quando l’Italia la eliminano tifo sempre l’Olanda, però di norma tifo l’Italia, lo ammetto, ché ti sei scordato di dire una cosa, che il tifo è contagioso, quindi capita mettiamo il caso che sei presempio al bar a vedere una partita in mezzo a cinquanta/cento persone dalle facce poco raccomandabili che tifano per una squadra, ecco, anche se a te per ragioni tue personali ti verrebbe di tifare quell’altra squadra, stai sicuro che farai il tifo per la squadra che tifano anche tutti quegli altri, che io quell’errore lì di tifare contro la squadra che tifano tutti l’ho fatto una volta, dopo poi quando ho ripreso a camminare te l’assicuro che ho fatto tesoro, di quell’esperienza.

  7. Quindi tra nutella e nutty bicolore (quella metà marrone, metà beige), te sceglieresti la seconda?!?

    La vita è troppo breve per non godersela.

  8. Suvvia, non dovresti dar eccessiva retta alla stampa: l’Italia accoglie una milionata di tifosi romeni e meno male che l’è finita in pareggio.
    Che poi, inoltre e in più, ai miei tempi gli amici che andavano in Olanda non raccontavano altro che di baretti e signorine, e fulminati che in giro dicevano d’aver perso il biglietto del treno per tornare a casa ma che si vedeva lontano un chilometro che di tornare a casa non ne avevano la minima voglia, e ma che poi ho scoperto da solo che l’è piena di gente in bici, l’Olanda, e a me le bici non sono tanto simpatiche, al punto che per dire a Padova ero contento un sacco quando i vigili bloccavano le bici davanti al comune per fare andare a piedi la gente, invece che in bici, che a Padova l’amministrazione credo abbia un carattere positivamente antibiciclette. Grande città piena di posaceneri in centro, non come a Pavia che uno che fuma in centro non gli restano altro che i tombini o uno dei tanti cortili della vecchia Università (che poi in provincia nel 2007 secondo dati stampa che non saprei lincarti la criminalità è cresciuta da brutto, e con tutte queste biciclette sempre contromano uno pensa che sia ovvio che la gente s’esaspera, ma non riesco a trovare dati affidabili sugli incidenti con coinvolte delle biciclette. Ma nella sua categoria, le università hanno le categorie come le automobili mi sembra di aver capito, l’Università di Pavia è risultata la meglio piazziata secondo il giornale locale. Ma io sulle classifiche non ci giurerei. Comunque per la cronaca il Papa è stato benaccolto non come a casa sua che non l’hanno voluto dicendogli “Via da Roma” o cose così che non ricordo e potrei sbagliarmi). Ma poi in Olanda non penso ci siano tanti arancioni che vanno in giro avvolti d’arancione coi sandali ai piedi. Avranno gli zoccoli. O quelle cose com’aveva Gaspar allo ZenaCamp, che me le ricordo ancora. Lui aveva i piedi magari freschi e io con le mie scarpa da ginnastica li avevo lessati già alle undici del mattino.
    Che poi ho letto proprio ieri che uno dei suoi figli vuol provare a entrare alla Normale di Pisa. A Pisa, oltre alla piazza e ai turisti, ci sono da guardare anche le scritte contro i livornesi. Uno spasso. Un giorno vorrei andare a Livorno per vedere se ci sono le scritte contro i pisani. Io quando accompagnavo mia moglie mi divertivo un mondo ad ascoltare, mentre guardavo i turisti nella famosa piazza, ché dopo un po’ la Torre mi venne a noia, due venditori, ché la piazza da un lato è piena di bancarelle e dall’altra c’è un cimitero, che discutevano di calcio servendo i clienti stranieri. Capivo poco, perché di calcio m’intendo nulla, ma mi divertivano un sacco.
    Ma poi, cambiando discorso, il cane dovresti proprio comprartelo che magari gli insegni a fare la guardia e a mordere i sandoriani, ché per dire proprio ieri ne ho visto uno (di sandoriano, non di cane) vicino al nuovo ingresso dell’ospedale di Tortona (è in provincia di Alessandria) libero di muoversi e di ostentare la sua maglietta blucerchiata ai passanti. E meno male che l’amico di cui sono andato a vedere il bambino nato da ventidue ore ha il papà tifoso del Toro, ché poteva capitargli giuventino, povero bambino, che già è mezzo straniero e ci mancava soltanto il rischio che diventasse mezzo giuventino. Oh, ma che poi a dire il vero non c’ho mica niente contro i giuventini, tanto che me ne sono sposata una. Eh, per dire, il bambino è nato in una vasca d’acqua col papà che si dava da fare come poteva con le mani a mollo e mi raccontava e mi stava facendo star male e per un attimo, ma soltanto un attimo, sono stato contento di non aver figli. Tornando al cane, dicevo “mordere i sandoriani” ma per scherzo, ché poi magari ti si ammala povera bestiola.
    Dicevo che te lo dovresti comprare un cane, ma mi sono sbagliato. I cani si prendono al canile o dai veterinari seri che hanno la bacheca con i messaggi di gente che implora altra gente per sbolognare via qualche cucciolo, anche se sono di più i gatti a dover essere sbolognati. Chissà poi perché si dice “sbolognare”. Non guardo nella Wikipedia, perché è altrettanto famosa per le imprecisioni e gli errori di quanto lo è per l’utilità. E poi magari fra dieci minuti la curiosità mi passa. Eh comunque Bologna ci piacque (a mia moglie e a me).
    Che a dirla tutta uno che magari potrebbe avere un cognato che tifa la Lazzzio ecco magari è meglio che un cane non l’abbia. I cani sono brave persone e si meritano gente altrettanto brava e forse magari uno che vorrebbe un cognato della Lazzzio non è proprio il massimo per un cane. Che poi a dirla tutta un mio compagno di scuola delle medie ha giocato nella Lazzzio, ma non conta perché era un sandoriano da ragazzino (e i sandoriani restano tali per sempre, poverini). Un sandoriano in una classe di genoani. Lo ricordo sempre questo fatto avendone occasione. Lo trattavamo bene. A noi non ci importava se era sandoriano. Per dire poteva anche essere romeno. Che poi dopo dieci anni di residenza, se vuole, un romeno può diventare italiano, se non cambiano la legge nel frattempo. Uno che invece nasce sandoriano mica può diventare genoano.
    Tra la Coca e la Pepsi io scelgo la piemontese Gazzosa Rossa Abbondio e dall’aroma (copio dal sito interamente in flash e infatti si trova a fatica con Google, tanto che infatti cercando rossa abbondio compare in pole position un mio preistorico post del blog quand’era ancora su Clarence poi diventato Dada) tra il ginger e il bitter (il sapore, dico, ma nel frattempo ho chiuso la pagina e non sono sicuro d’aver copiato bene). Tra l’altro direi che mi pare meno ruttosa delle prime due e nella malaugurata ipotesi accada comunque l’aroma che diffonde è certamente più sopportabile a distanza ravvicinata. Eppoi le bottigliette sono più belle a parer mio, sindacabilissmo neh. In mancanza, la Lemonsoda.
    Che poi uno che vive nel cuneese cosa mai potrebbe tifare? Comunque gran bei posti. C’ho fatte tre o quattro settimane di naja, non ricordo di preciso, le prime che oltre tutto sono quelle che non si scordano mai, e ho anche dei parenti da quelle parti (il capofamiglia era immigrato in zona per lavoro, comandato a farlo).
    Vabbeh, volevo commentare una cosa ma me la sono dimenticata…
    …Ah no, ecco. La Spagna.
    La faccenda del patteggiare tra una squadra e l’altra applicata all’incontro con la Spagna. Era questo che volevo commentare. Tanto per dire anche la Spagna sono bei posti, eh. Conosco una catalana (che per forza di cose è anche spagnola, ma lei preferisce catalana) che tifa qualche volta Spagna, ma tifa assai di più il Barça come una esagitata. Prosperosa com’è, è una delizia guardarla parlare della sua squadra del cuore. Ha sposato un interista, per la cronaca.
    Infine, mi sono un po’ dilungato e me ne scuso, volevo dirglielo a Stark che lo capisco. Epperò io mi sono lasciato prendere dall’agitazione generale e mi sono messo a urlare brutti insulti all’arbitro. Ero andato a vedere una partita di serie D, o meno non saprei, e non sapevo neanche quale fosse esattamente tra le due la squadra dei miei compagni di liceo che tifavano la squadra locale in un incontro a detta loro di nessuna importanza (quindi c’era soprattutto gente di una certa età)(a tifare, non a giocare). Sono uscito tutto paonazzo e arrabbiato come una iena affamata. Ripresomi decisi che era meglio che mi iscrivessi a una palestra (la morosa l’avevo, ma evidentemente non era abbastanza ai tempi quand’ero un giovane virgulto) piuttosto di andare allo stadio.
    Ritornai in uno stadio soltanto in occasione di un megaconcerto. A ripensarci sono ancora stanco.
    E a proposito di “prato”, andai una volta anche nel “prato” di Monza a sentire un gran premio di F1. Dico “a sentire”, perché di vedere non c’era verso in quella bolgia. Tornato scoprii che mi avevano freagato la bicicletta. Sul momento m’incavolai un poco (ero troppo stanco per incavolarmi tanto), ma già il giorno dopo ne ero contento. Di certo, pensai, erano stati gli zingari.

  9. Quindi l’ideale sarebbe avere un cane rumeno di pelo arancione con un cognato lazziale che beve Pepsi? Ho capito giusto?

    Ma l’hanno già inventata la Pepsi-Dog? O la Dogsi-Cola? Immagino lo spot, con un messicano assetatissimo e sudatissimo che dice “Me cola la palpebra!”

  10. Ops… beeeeuuurrrrkkkkk!!!! Il nutty bicolore!! Mi viene il vomito solo a sentirlo nominare. Questa sì che è perversione :)

  11. non capisco come hai fatto ad entrare nella mia testa e rubare dai miei pensieri tutto ciò che ha a che fare con la parola “calcio”… :-D

  12. kutavness says:

    @Stark: a me è capitato a Parigi, al Parco dei Principi. Il bagarino aveva solo biglietti per la curva degli ultrà francesi. Per fortuna il Paris Saint Germain ha perso 1-6 e alla fine tutti, per scherno, facevano il tifo per la squadra italiana. Era l’unico modo per uscirne vivi.
    @Eio: ma questa vocazione minoritaria ce l’hai pure in politica? O nella scelta della tinta per le pareti di casa? (nel qual caso, massima soidarietà a Polli)

  13. Stamattina ci pensavo, mi dicevo, devo proprio farmi i complimenti per questo post qua che riassume in maniera essenziale e abbastanza esaustiva il mio pensiero in materia.
    Che poi io ho un po’ questo metro di giudizio anche per tante altre cose, anche la politica, io son minoritario, che se fossi maggioritario, sarei in parlamento, mi farei le leggi, mi dichiarerei monumento nazionale, e l’unesco, e via.

  14. Gattostanco aveva scritto un commento talmente lungo e sbiellato che il blog s’è rifiutato di pubblicarlo, ha detto, questo qua ha dei secondi fini, con dei commenti così lunghi, è uno che vuol venderti della roba per allungarti dell’altra roba, allora non lo pubblichiam mica, questo qua. Poi invece io son andato a darci una scorsa e mi son intenerito, e alla fine l’ho pubblicato, ma non so mica se ho fatto bene :)

  15. maeandro says:

    Io non so se sono un minoritario ma credo si possa dire di si, anche se preferisco definirmi un contrarian. La moglie sopporta, i figli criticano e gli altri al massimo ti evitano: Gran scelta, ma bisogna coltivarla per avere soddisfazioni.

  16. Contrarian ha quel non so che da democrazia anglosassone che ha un suo non so che di serioso, austero e nello stesso tempo sinistro che mi piace un bel po’.

  17. maeandro says:

    Per la verità contrarian è un particolare modo di operare finanziariamente. Però è vero che a me piace perchè ricorda vagamente una reclame di quand’ero ragazzino dove c’era un signore (Giampiero Albertini) che entrava in un negozio e smontava tutto. E quando il commesso gli diceva: “ma lei è proprio incontentabile” rispondeva: “sempre”.

  18. io non volevo farglieli i complimenti per questo post qua perchè senno poi pensava che tutti gli altri non mi siano piaciuti…però complimenti!

  19. Magica says:

    Questo post qua è veramente molto bello, davvero ! Sono preoccupata solo del fatto che c´è gente che dá i calci ai cani e questo é molto brutto secondo me perchè confondono lo sport con la cattiveria poveri cani.In questo caso io tifo sempre per i cani e la Rickettsia andrebbe sempre per quelli che prendono i cani a calci :-D

  20. transit says:

    quando parlo al mio cane parlo a me. e il miglior calcio l’ho giicatao di fantasia. anche non giocando inzaccherato nel fango del rettangolo di gioco. il gioco del calcio non è come la scrittura. il gioco del calcio anche quando non giochi e non sai giocare o sei un bambino è un gioco di fantasia. anche la ascrittura è un gioco di fantasia, ma sono diverse perchè hanno tempi e scansione diversi. io prima di giocare come un cane, mi pensavo queste azioni già molto prima di scendere in campo. ed era tutto un gioco del calcio che le cose più belle del gioco del calcio le assaporave tutto, compresa una sforbiciata la voll, saplle alla porta, e pallone nel sette. ho pianto a questo mio goal di fantasia. dopo ero talmente felice che ero tristissimo nel gioco del calcio.

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