Kant e i Mimimmi
lunedì 7 luglio 2008
L’altra sera non sapevo se andare al concerto jazz che c’era a Boves oppure all’altro concerto che c’era qui sotto, poi m’è arrivato un messaggio di un mio amico che mi diceva che probabilmente in serata sarebbe passato di qui e allora mi son detto, lo aspetto, così poi decidiamo insieme dove andare.
Allora ho preso la sdraio, l’ho messa sul balcone, e mi son messo a leggere un libro che si chiama Gli ultimi giorni di Immanuel Kant, alla luce naturale.
A un certo punto mi suona il telefono, era un mio amico, non quello che mi aveva mandato il messaggio, ma un mio amico che adesso è in vacanza, che mi chiamava per una questione urgente che non riusciva a dirimere, non si ricordava più da dove veniva la parola Minimmi.
Minimmi? Forse Mimimmi, gli ho detto, ma lui mi ha fatto lo spelling, la compitazione, come il mio professore di inglese traduceva la parola spelling, e voleva dire proprio Minimmi, con la enne, e allora io gli ho detto guarda, i Mimimmi, o Minimmi (ché se uno ha un refuso nel cervello delle volte vien difficile, correggerlo) (che poi mi ha messo il dubbio anche a me, che magari non sia davvero Minimmi? Che abbia ragione lui?), gli ho detto guarda, i Mimimmi son degli strani individui che contrastano l’invasione italiana del pianeta rosso nel film Fascisti su Marte, rosso pianeta bolscevico e traditor, Fascisti su Marte, con un moschetto e un me ne frego dentro il cuor.
Lui mi ha detto grazie che gli avevo salvato la notte che con un dubbio così non ci avrebbe dormito.
Poi allora mi son rimesso a leggere, con la luce naturale che andava scemando, e poi, a un certo punto, mi son reso conto che avevo dormito, avevo dormito due ore lì fuori sulla sdraio con il libro in mano, saran state le undici e mezza, ed ero tutto storto come quando uno si addormenta che non se l’aspetta, son rientrato, son andato a letto.
So much for a saturday night, con buona pace di Kant e i Mimimmi



Nessun commento
E il tuo amico?
Eh, si vede che ha avuto da fare :)
Ma forse la chiamata del tuo amico e i Mimmimmi son stati tutto un sogno :)
e se fosse stato tutto un sogno? il primo amico, il secondo amico, i Mimimmi o Minimmi, come lo vuoi compitare? se l’unica cosa vera fosse stata la sdraio e la luce naturale, finché c’è stata? Stephen King ci avrebbe scritto l’inizio di un’800 pagine…
un pessimo inizio per uno dei suoi romanzi, come direbbe lui, situazionali. :)
Ma che forma hanno i Mimimmi? sono rasati o con gli stivali alti? ma ce l’hanno i piedi da mettere negli stivaloni fascisti? E ce l’hanno i capelli da tagliare con la sfumatura alta?
sono a forma ovoidale … come la testa di bondi, il min. cultura.
Uno: bondi è un mimimmo.
Due: se bondi è un mimimmo quella su marte è stata una lotta intestina :)
e se mettessimo sia la M che la N?
http://www.minimimmo.com/
nono, sono proprio MIMIMMI.
lo dicve una che ha passato la domenica pomeriggio a guardarsi fascisti su marte il film
giuro!
tu guarda a volte le coincidenze…
(confesso però che verso il 95° minuto l’occhio si faceva pendulo…
è proprio vero che la lunghezza non garantisce da sola una prestazione godibile.
come dire, a volte è meglio corto ma intenso…)
…a cui poi si è ispirato Mike Myers per creare MiniMe nella serie Austin Powers
e comunque confessa,con questo post volevi solo fare il figo, quello che si legge i libri impegnati al chiar di luna, incerto fra due concerti di jazz…
e chi ci crede?
secondo me, incerto se andare al cinema a vedere il film di kenshiro o l’ultimo della jolie, sei rimasto a leggerti l’ultimo topolino…
No no non è un libro impegnato, è un libro bello, a pezzi triste e a pezzi divertente. È proprio bello, e parla esattamente di quel che dice nel titolo, non è uno di quei titoli furbi che fanno i giovani scrittori di adesso. e comunque non eran due concerti di jazz, uno era di jazz, l’altro era di ska. tra i due, non c’è molto da scegliere. poi scusa se non ti ho risposto al commento di prima, ma mi venivan solo delle cose che mi vergognavo un po’ a scriverle :)
E se i mimimmi si trasformassero improvvisamente in minimei, sai che goduria tutti nel loro piccolo mondo e fuori dalle nostre scatole!! :)
se invece si trasformasseo tutti in Schifani (scusate il termine!) sarebbero cavoletti amari!
ehhhhh, questi giovani scrittori di adesso…
non c’è niente da fare, non ci sono più i giovani scrittori di una volta!
(e che cosa mai ti sarà venuto in mente?)
ma non ci sono più nemmeno gli scrittori anziani di una volta, a dire il vero.
prima era tutto più genuino: trovavi un romanzo intitolato “la noia” e sapevi quello che ti aspettava!
(ps mi fido? il titolo l’ho segnato.
poi se non mi piace son cavoli tuoi. vengo qui e ti ammorbo di freddure!)
dipende da te. Magari guarda su anobii
Leggi la recensione di Ugo Cornia: “meraviglioso, quando a kant gli cadeva la testa sulla candela e gli prendeva fuoco, e il fido servo doveva correre a spegnergli la testa” :)
andata!
ti farò sapere
Certo che ci vuole un buon stomaco per guardare fascisti su marte, a momenti è peggio di gallo cedrone….
in effetti lo stomaco è una delle poche cose che non mi mancano.
Pensavo che alla luce naturale facesse parte del titolo del libro
Maia, intendi stomaco come organo digestivo o come lo intendeva una mia vecchia zia, ovvero apparato per l’alimentazione dei neonati e per i sollazzo degli adulti? Che nel secondo caso possiamo parlarne :)
eheh
diciamo che sto messa bene in entrambi i sensi…
(tua zia aveva uno strano modo di chiamare le cose!)
La donna dei miei sogni! Sei in grado di digerirmi e di divertirmi. Oh, che bucolica visione!!
oh, diciamo la verità, la vecchia zia di Sba probabilmente non diceva proprio Stomaco, magari diceva Stomi, che in piemontese significa sia Stomaco che Petto, diciamocelo, perdio :)
Sì, caro tenutario, Lei cià imbrincato in pieno. E’ che non me la sentivo di dire Stomi su un blog internazionale qual’è il suo. Anche perchè è il plurale di stoma e se hai fatto biologia confonderesti poppe con sintesi clorofilliana. Che di per sé sarebbe un macello, vedere gente ingrifata che mastica girasoli…
Conoscevo uno che confondeva sempre gli stomi con gli stami, che poi nella vita reale non era quel gran problema eh
Resta pericoloso. Confondere “anelo al seno” con “anello al seno” trasforma una innocua porcellonata in un doloroso piercing…
uhm… ma guarda quante cose interessanti si imparano su questo blog!
dunque, gli stami, no, stomi, no stoma…
oh, il piemontese è falso e cortese anche come lingua!
Il piemontese è cortese come lingua, ma sa farci anche con la dialettica :)
no, io invece col dialetto non ci so fare molto. al massimo ho una calata.
sai, qui a firenze si parla direttamente italiano…
Mah, quando cominciate a prendervela col budello e col tegame dela mà di chicchessia, insomma, tanto italiano a prima vista non pare, almeno, lessicalmente esistono tutte nel vocabolario ma il significato un po’ meno.
beh, a essere pignoli, il budello e il tegame sono più della costa (ovest).
noi si dice altro. solitamente.
ma non mi pare il caso di dilungarmici qui, nevvero…
Urca, è vero, mi sono fatto trascinare, ci si perdoni Sor Eio per aver abusato. Ma Off Topic è un aperitivo?
ma caspita,
Off Topic è l’Aperitivo Biondo
Che ti fa parlar del quadrato
Quando si parla del tondo!
Certo che comunque non avrei mai sospettato che fossero terminologie tipiche della costa Est :)
:) era una citazione.
cito insieme un amico (che quelle cose le dice spessissimo), un blog (che eio conosce) e un libro (carino, anzi, bello)
quante cose tutte in una volta!
(scusi signor eio.
non parlo più, giuro)
Ecco, stasera ho la conferma: io AMO questo blog. E gli Stomi. E gli aperitivi.
io le ho capite, eh, le citazioni. ho letto pure il libro, per colpa di quel tizio strano. :)
anzi, li ho letti tutti, per colpa di quel tizio, i libri di quell’altro tizio, come si dice, behaviourista
eheh
io pure ho iniziato e ancora non ho smesso.
attualmente sul comodino “le ombre inquiete”.
poi mi ha iniziata a machiavelli, consigliandomi pure l’ordine giusto.
che dio lo benedica quel tizio strano.
lui invece a me non mi sta mai a sentire.
poi però a forza di pigiare e ripigiare l’ho convinto a leggere “troppo buoni con le donne”.
e ancora mi ringrazia.
ahhhh, queste son soddisfazioni!
(ovviamente MacChiavelli.
che il tizio strano chi sia Machiavelli magari nemmeno lo sa :))
Certo che so chi sia Machiavelli: è uno che al paese dove abitavo prima gli avevano intitolato una strada, per la precisione quella che parte dal semaforo dell’edicola, poi costeggia il fiume e dopo un po’ arriva allo svincolo della Fi-Pi-Li (poi finisce). E’ anche uno al quale si sono ispirati per coniare la parola “machiavellico”.
Minchia, solo ora noto una maia in gran forma.
visto?
riuscissi ad esserlo anche sul mio blog e sul Cabaret Bisanzio sarebbe l’apoteosi.
e invece solo qui.
si vede che eio mi ispira :)
Adesso anche io so chi è il tizio strano, quindi per qualche settimana sto da lui a leggere minchiate e non vengo più qui a trovarvi, così imparate, gné gné. E il mio papà è più ricco del vostro. Ecco.
[...] quel libro là che dicevo, si dice che …immediatamente dopo il pranzo, Kant faceva una passeggiata per tenersi in [...]