Oggi volevo scrivere un post più sgrammaticato del solito che si intitolava O VINTO ma poi ho pensato che magari chi non è mai stato su questo blog sarebbe rimasto sconcertato che un blog pieno di sgrammaticature potesse anche solo pensare di vincere un cosiddetto Award come Miglior Blog letterario, e quindi ho deciso di scriverlo normale, anche se, a dirla tutta, non sapevo mica come scriverlo, perché è dura, scrivere che hai vinto un premio, perché sembra che poi uno, come si dice, se la tiri.

E io invece ero lì tranquillo, seduto nelle ultime file, non mi ero neanche tolto la borsa a tracolla, stavo lì seduto che ascoltavo, e a un certo punto sul palco, c’erano Gianluca Neri e Selvaggia Lucarelli, han aperto la busta e han detto che il miglior blog letterario era E io che mi pensavo, e io mi son detto si saran sbagliati, avran sbagliato a scrivere, com’è possibile, mi vergognavo come un ladro, e mentre io pensavo c’è stato il boato, c’erano centinaia di persone che applaudivano, io mi son alzato, son andato verso il palco, tutti eran girati verso di me, una cosa così non m’era mai capitata.

In quel momento lì, m’è sembrato che tutti mi volessero bene.

Io camminavo verso il palco, mi chiamavano, mi giravo, tutti che applaudivano, io se non fossi stato certo che si sbagliavano, mi sarei commosso, e adesso, se ci penso, mi commuovo per davvero, ché adesso posso, visto che non c’è nessuno in giro.

Ero talmente sconcertato che quando son stato sul palco, lì per lì non m’è venuta neanche l’idea di toccare le tette alla Lucarelli per vedere se eran vere, non lo so, ma in quel momento lì mi sa che non ero neanche più io.

M’han detto poi che quando camminavo verso il palco camminavo come un gay, io gli ho risposto che, no, non camminavo mica come un gay, camminavo come un dodo.

La BlogFest è stata bellissima, grazie agli organizzatori e grazie a tutti quelli che c’erano, perché, anche se pioveva e c’è stata la tromba d’aria, a me son sembrate tre giornate di sole.

Grazie davvero.