se l’avessi sentita vantarsi lo avrei pensato anche io, io che mi faccio fuori le mani sotto l’acqua calda.
(ma non l’ho sentita, quindi orecchio non ode mano non duole)
e il simbolo sulla macchina è un piccolo sole. più bella di così…
transit
8.10.2008
Ieri sera stavo fuori. A ciondolare e a comprare di Mario Desiati, il paese delle spose infelici. Fino a mmò mi piace, che stanotte mi sono spupazzato 94 pagine. Gli elettrodomestici hanno le loro caratteristiche intrinseche e cubesche, che se ci pensi le donne sposate e casalinghesche, ma se è per questo pure quelle col naso all’in sù, tutte pipì, pupù e moet&chandon; e anche tutti quelli che vivono soli, con l’avvento storico-commerciale-esistenziale della lavatrice, sulla via più che di Damasco dello sfangare vero e proprio,hanno fatto passi da gigante gigante.
Il punto è che conosco gente che lo fa sulla lavatrice:accesa e, trema. Probabilmente trema in senso buono, del godimento godereccio. Infatti, poi, con la puntualità più o meno di un orologio svizzero, che ultimamente gli orologi svizzeri stanno dando di matto con le rotelline, tornano reiteratamente sul luogo del delitto, pardon, volevo dire del lussurioso elettro. Che poi un il luogo del delitto è il luoco del delitto e tu non ci puoi tornare dopo un anno e dire Ah, ho scoperto una macchia, mica. Intanto chissà perchè la Chiesa di Ratzi non ha sentenziato ancora niente sulla bontà della lavatrice o della diavoleria e, a maggior ragione, sulla lavastoviglie, che entrambe sono ad appannaggio più dell’Occident che dell’Islam. Questi però son cazzi delle donne, più che altre le donne mammesche, che stanno lì che devono lavare i panni a mano, non so se mi spego. Chissà come viene sulla lavastoviglie che la lavastoviglie ha le sue delicatezze e fragilità di prodotto industriale cubesco. Insomma se ci piazzi(con il suo consenso firmato, consensuale e tacito)la tua ganza: fidanzata, moglie o extra, nel senso di scappatella-scappatona e, lo fate, è uguale-uguale come sulla lava lavatrice? Io non posso dirlo perchè non ho la lavastovilgie. La lavastoviglie, mi han detto,è silenziosa.
Per natale, e non vediamo l’ora, io e Svampi, cioè la mia gazza ladra che è una cleptomane, ci faremo un regalo:una lavastoviglie. Chiaramente Svampi in uno dei suoi momenti creativi la ruberà come solo lei sa fare. E, la proveremo.
Ecco, ho letto solo ora “brillantanti”, avevo letto brillanti e mi sembrava il solito leccaculismo di Gasparini :) Che poi non è vero, ma per fare un po’ di sano trollaggio mi pareva indicato.
ahahah! io invece stamattina mi sono vantata del bellissimo rapporto che ho con il mio fotocopiatore… -.-”
l'uomo blogettile
8.10.2008
Leggendo @Morgana
Il sesso degli elettrodomestici mi preoccupa. Magari qualcuno ha il lavastoviglie! e da cosa si capisce?
maurosenni
8.10.2008
da sei anni ho scoperto l’aria calda della mia assciugatrice e me ne vanto in tutte le occasioni.
kutavness
8.10.2008
IL lavastoviglie esisteva, ed era un detersivo di non ricordo quale marca, in una delle primissime pubblicità femministe che ricordo, con due mariti-amici cui toccava l’onere di lavare i piatti.
Comunque, eìo, vantarsi della lavastoviglie è uno degli inevitabili effetti collaterali post-acquisto. Effetti che si amplificano a dismisura se fino a poche ore prima dell’acquisto del bene si riteneva di non averne bisogno (con frasi tipo: “Serve a mia moglie, fosse per me risparmierei i soldi”, “Si vive benissimo anche senza”, o anche “Se un giorno mi azzarderò anche solo a PENSARE di comprare quel coso, siete autorizzati a sputarmi in faccia”).
Riassumendo: se tu, o eìo, rientri in questa casistica, sì, sei davvero una persona orribile: ci vergogneremo di te e ti spammeremo e trolleremo a sangue. Finish.
Transit, tutto il tuo discorso, peraltro geniale, decade se la lavastoviglie è da incasso. E già, perchè non li senti mica i tremori e le vibrazioni se il marchingegno è incassato
corrado
8.10.2008
Io vivo da solo e non ho più la lavastoviglie,
quando stavo con Lilli ce l’avevo, ed era comoda.
Un po’ mi manca.
La Lilli no, non molto. Conservo un buon rapporto con lei e ci sentiamo di tanto in tanto,
quando capita.
La lavastoviglie un po’ mi manca.
Sto finendo l’elaborazione del lutto (ho avuto anche una compagna psicologa).
Viene a trovarmi Luisa, ora.
Quasi regolarmente.
Alle volte lava le stoviglie.
Io le suono una canzone con la chitarra, ma non sono proprio bravo.
Il mio strumento era la batteria.
Non bisogna mai vantarsi delle lavastoviglie. Specialmente di sera. Ma sono comode.
E il forno a microonde, scusa?! Sei davvero una persona orribile!
transit
9.10.2008
cica,
oh cicacicabuum.
oh cica delle mie brame(no!questo non posso dirlo perché tu non sei uno specchio, e quindi nisba*).
oh cica delle mie braghe e, aggiungerei pure delle mie brande sia in senso buono, sia che non so i tuoi sguardi quante effusioni emettono al secondo sull’attorno circostante che fugge e popola oltre il naso e i piedi come punte asimmetriche il mondo delle megalopoli ai luoghi più sperduti.
oh cica la tua arguta riflessione sul nodo strategico dell’incassamento è stata ed è oggetto di profonde e circostanziate analisi post Duemila che non ti nascondo hanno provocato litigi tra me e me e mia moglie e, in certi casi anche con amici, parenti, condomini, affini e compagnia bella.
oh mia musa aspiratrice, in questa circostanza narratologica, hai toccato una questione tra le più importanti dal boom economico in poi a oggi, tralasciando il dopoguerra. L’incassamento in toto della mobileria e degli elettrodomestici in particolare, tipo lavastoviglie con il tremolio, nelle stanza-cucina o striminzite o magniloquenti. Una vera jattura, tipo interrazioni, loculi & cimi: cimi sta per cimitero, o anche camposanto, che camposanto al di là del santo di turno, mi sembra più bello a dirlo e a sentirlo tra bocca, labbra, padiglione auricolare e annesso timpano ricettacolo microfonesco di suoni e rumori. Ma va da se che i morti nella loro posizioni di cadaveri incassati stan lì senza rifiatare che te dici Eh brava gente sti cadaveri che son belli e tranquilli nella loro effettiva compostezza post mortem, che secondo me le mosche carnarie, quelle verdi azzurrognole si arrabbiano che i cadaveri i becchini subito li interrano e loro lì a cercarsi carcasse animali; che te a un certo punto ti potresti fare dei discorsi filosofici con i cadaveri quelli morti da poco, tralasciando il dare e avere nell’ora del trapasso, amen e così sia, che se vogliamo dirla tutta se non erro amen e così sia sono uno/a frase che si guarda allo specchio*. Però se tu togli o amen o cos’ sia, quella che rimane se si guarda allo specchio chi cazzo vede? Non puoi specchiarsi, e tantomeno può farlo la strega cattiva che secondo me è una delle più belle donne esistenti al mondo nel mondo fato-fiabesco della favoleria e simili che io abbia mai conosciuto che sta lì a farsi la solita domanda: Specchio, specchio delle mie brame chi è la più belle del reame? Per cui, in questo spazio micro o macro della cucineria ti muovi calcolando il più e il meno e alla fine ti cibi all’ingrasso, o fai una dieta all’insalata imposta non dall’’estetismo estetico ma dalla crisi economica dalle dimensioni più che mastodontica semmai oceanica che un bambino poeta non ce la può fare a travasare con un secchiello l’acqua del mare alla spiaggia nuda e arsa che succhia. Epperò, a parte salirci e piazzarci la damesca affamata di sesso&compagniabella, ma te hai calcolato il danno e la perdita di tempo(meglio utilizzarlo semmai per andare a correre o in palestra o approfittare delle ore belluine del mattino per farsi coccole eccetera)quando si rompe o si scassa o si scoperchia un filo un tubo o il motore della lavatrice e del frigo e bisogna tirare tutto fuori dall’’incassamento? Me che ci studio da anni su sta faccenda dell’incassamento e delle rotture e della perdita di tempo e del piazzarci la damesca su(cica, pure se la lavastoviglie è incassata, te lo puoi fare comunque:basta salirci su e, slurp e zacchete e via con la chincaglieria dello sbaciucchiamento), che sotto la mobileria tutta, tipo anche il pachiderma armadiesco, compresa la cucina e gli elettrodomestici, basterebbe montarci dalle sei o quattro rotelline belle robuste ai lati e al centro et voilà e il gioco è fatto. Però te a un certo punto ti troveresti in palese contraddizione con l’uso porchesco, arrapatorio e del proibito(nel senso di rompere lo schema routinario della copula da letto matrimoniale che sta lì come un cimi che se poi dici camposanto sempre morte dell’amore-sesso è) con il letto della stanza da letto. Infatti, se la lavatrice e la lavastoviglie, essendo minute di rotelline, te le porti nel bagno, con sopra il tizio delle tue brame, nella saletta d’ingresso e addirittura nello sgabuzzino(sai che novità da brivido farlo nello sgabbu), allora sfateresti solo un abitudine e un modo di fare, nel letto matrimoniale. In casa mia e in tutte le case di amici, parenti e persino del condominio e giù per le scale del palazzo e nei box e tutto un rotellare di ruote che improvvisamente ti schizzano mentre dormi o quant’altro gente che lo fanno di volta in volta su una lavastoviglie, lavatrice, frigo, forno elettrico e a gas, stufetta a micro onde; e, addirittura persino, e qui ci sono rimasto, su un asciugacapelli munito di apposite e composite rotelline, seppure detto elettrodomestico era di dimensioni tipo ad altezza d’uomo. Se vi trovate a passare per casa mia e, bussate, ci entrate e dopo un po’ sulla mobileria, compreso il letto anch’esso munito di infernali rotelline, e sugli elettrodomestici tipo la lavastoviglie, c’è gente che se la spassa rotellando tra le stanze, non fateci caso.
La Cosa
9.10.2008
La lavastoviglie non ha la centrifuga!!!!!!
Per questo vince la lavatrice, soprattutto se vecchiotta!!!!!!
ho fatto di peggio, mi sono vantato di mia moglie, è lei che lava tutta la zozzeria e poi in fondo in fondo non fa nemmeno quel sordo ronzio notturno.
A.
carola
9.10.2008
Alex tu si che sei un uomo,sai apprezzare quanto vale una moglie e anche quanto fa risparmiare
transit
10.10.2008
Sono d’accordo con Corrado sul comodo delle lavastoviglie.
Me, però, da quando ho comprato la lavastoviglie, spesso han chiamato i carbinieri, la polizia e, in un caso, anche i vigili del fuoco. Perchè, han detto, ci faccio le cose con quelle due lì. Praticamente, forse a causa della crisi dei mutui o quella più in generale della globalizzazione, a controllarmi, in casa mia, c’é un via vai di gente, che ti chiede anche un piatto di fagioli e, che comunque ti spersonalizza. E,la cosa grave, non ti fa più collegare e scrivere su eiochemipensavo che eiochemipensavo mi piace perchè si intitola eiochemipensavo. Perchè il fatto che non sto davanti ai professori con i fucili puntati con quella spocchia scolsatico-accademica che quando ti fanno leggere e studiare i promessi sposi non solo odi i promessi sposi, ma inversamente proporzionale “impari”, addirittura, a odiare a leggere e scrivere: oh scempio; oh empi castigamatti; oh delitto culturale perpetrato senza cappa e senza spada e senza colpo ferire; per modo di dire; che maledizione, ci son ferite che sanguinano ancora. Ma però, è sulle ferite, sul sangue e sui cattivi odori(meglio dire puzze pestilenziali)che necessità vivere il futuro, cioè il presente qui e ora. Però, credo che sia l’inviadia a far presenziare tutti costoro a casa mia. Che poi, tra parentesi ma anche fuori parentesi, a me ricorrere a l’invidia per spiegare il male del mondo tra chi possiede e chi non posside(è un delitto non punito dalle vigenti leggi in fatto di reato d’ipocriasia e falsità; potrebbe essere un falso in bilancio, tipo) mi sembra proprio una pucchiaccata tipo respingere alla carlona in calcio d’angolo o in fallo laterale il pallone pesante di pioggia, fango e verderame. E che la crisi mondiale e il mio presunto comportamento folle, sono una scusa bella e buona. Ah, non dimentichiamoci che la gelosia e, l’amore medesimo, sono due grandi Motori della Storia Umanesca del Bacio e, del Sangue. O come dir si voglia del suo spargimento del sangue degli ultimi che saranno sempre gli ultimi, c’è pochi cazzi da appendere. E delle donne, ci dice sempre la Camilla nelle sue storie d’amore assassino alle tele; ne muoiono a fascine del maschio fascio, dapprima in fasce, nell’intimo, che politicamente poi. Che ai baci ci devono fare delle statue tipo statua delle libertà non negli states. Però, mia moglie è da un po’ che va accoltellandomi alle spalle; sperge falsità e infamie. Dice che quando torna da lavoro mi trova sempre, come l’etilista alla bottiglia, avvinghiato alla lavastoviglie o alla lavatrice, mentre mimo i cani nell’accoppio. Anche a tarda sera, di ritorno dalle uscite con le sue amiche, mia moglie urla e sbraita e mi minaccia sempre per lo stesso motivo: il mio attaccamento a queste due elettrodomestiche che io a onor del vero, chiamo amiche. Infatti, una si chiama Lavastoviglie e l’altra Lavatrice.
Quindi sono due elettrodomestiche a tutti gli effetti. Quello che non capisco è perchè quando sto avvinghiato a una di esse o con tutte e due assieme, Svampi, mia moglie, chiama i caramba; mentre non fa la stessa cosa quando mi accavallo dietro o missionariamente di faccia a lei. Che questi, c’ho detto, è la legge del taglione dei due pesi e delle due misure. Questi suoi comportamenti li trovo molto strani. Io di queste elettrodomestiche faccio solo della manutenzione; il resto, poi, lo fanno le lingue biforcute. Ci mancherebbe che stessi a sbaciucchiarmi, a pompare e a dire ti amo prima a Lavatrice e poi a Lavastoviglia. A quel punto anch’io sarei strano. Si, è vero che tre sere fa son venuti i vigili del fuoco con tutto il loro armamentario, una sega eletrica e compagnia cantando. Certo avevo…il mio affare in una fenditura, ma era solo per tenere efficiente l’apparecchiatura. Mica cosa, chi, come, dove, quando e perchè; eh già. Mo ci manca pure che faccio all’amore con dei corpi freddi, che me sono di sangue caldo. Comunque, i vigili hanno segato in quattro la Lavastoviglie che la Lavastoviglie si lamentava di questa enorme crudeltà. Ma Lavastoviglie ancor più malediceva l’ antieconomicità di un atto del genere, in questi tempi di crisi non certo pleonasica, che Lavastoviglie ha detto Sono nuova io. La Lavatrice, invece, si è limitata a dire Gallina vecchia fa buon brodo. Me non sapevo che Lavatrice tenesse pure il soprannome di Gallina-vecchia-fa-buon-brodo. Ma è così che va il mondo.
Per me chi possiede una lavastoviglie é ricco, dato che non si sporca le mani nemmeno per lavare il piatto sul quale mangia. Siamo schiavi dei tempi, insomma..
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sei sempre capace di battute brillantanti, molto fairy, davvero :)
se l’avessi sentita vantarsi lo avrei pensato anche io, io che mi faccio fuori le mani sotto l’acqua calda.
(ma non l’ho sentita, quindi orecchio non ode mano non duole)
Brillantante è una parola bellissima, secondo me.
e il simbolo sulla macchina è un piccolo sole. più bella di così…
Ieri sera stavo fuori. A ciondolare e a comprare di Mario Desiati, il paese delle spose infelici. Fino a mmò mi piace, che stanotte mi sono spupazzato 94 pagine. Gli elettrodomestici hanno le loro caratteristiche intrinseche e cubesche, che se ci pensi le donne sposate e casalinghesche, ma se è per questo pure quelle col naso all’in sù, tutte pipì, pupù e moet&chandon; e anche tutti quelli che vivono soli, con l’avvento storico-commerciale-esistenziale della lavatrice, sulla via più che di Damasco dello sfangare vero e proprio,hanno fatto passi da gigante gigante.
Il punto è che conosco gente che lo fa sulla lavatrice:accesa e, trema. Probabilmente trema in senso buono, del godimento godereccio. Infatti, poi, con la puntualità più o meno di un orologio svizzero, che ultimamente gli orologi svizzeri stanno dando di matto con le rotelline, tornano reiteratamente sul luogo del delitto, pardon, volevo dire del lussurioso elettro. Che poi un il luogo del delitto è il luoco del delitto e tu non ci puoi tornare dopo un anno e dire Ah, ho scoperto una macchia, mica. Intanto chissà perchè la Chiesa di Ratzi non ha sentenziato ancora niente sulla bontà della lavatrice o della diavoleria e, a maggior ragione, sulla lavastoviglie, che entrambe sono ad appannaggio più dell’Occident che dell’Islam. Questi però son cazzi delle donne, più che altre le donne mammesche, che stanno lì che devono lavare i panni a mano, non so se mi spego. Chissà come viene sulla lavastoviglie che la lavastoviglie ha le sue delicatezze e fragilità di prodotto industriale cubesco. Insomma se ci piazzi(con il suo consenso firmato, consensuale e tacito)la tua ganza: fidanzata, moglie o extra, nel senso di scappatella-scappatona e, lo fate, è uguale-uguale come sulla lava lavatrice? Io non posso dirlo perchè non ho la lavastovilgie. La lavastoviglie, mi han detto,è silenziosa.
Per natale, e non vediamo l’ora, io e Svampi, cioè la mia gazza ladra che è una cleptomane, ci faremo un regalo:una lavastoviglie. Chiaramente Svampi in uno dei suoi momenti creativi la ruberà come solo lei sa fare. E, la proveremo.
La lavatrice dura di più con c…t!
spero almeno che sia di classe AAA+ ^^
Transit geniale e laterale come sempre.
io la lavastoviglie, ce l’ho avuta per anni, adesso non ce l’ho più. I piatti sporchi ho cominciato a sotterrarli in cortile
Ecco, ho letto solo ora “brillantanti”, avevo letto brillanti e mi sembrava il solito leccaculismo di Gasparini :) Che poi non è vero, ma per fare un po’ di sano trollaggio mi pareva indicato.
Per stark consiglierei una scavastoviglie.
non mi sembra una cosa grave.
sarebbe stato più preoccupante se ti fossi vantato CON la tua lavastoviglie.
Aaaah, terribile…Penitentiagite!
ahahah! io invece stamattina mi sono vantata del bellissimo rapporto che ho con il mio fotocopiatore… -.-”
Leggendo @Morgana
Il sesso degli elettrodomestici mi preoccupa. Magari qualcuno ha il lavastoviglie! e da cosa si capisce?
da sei anni ho scoperto l’aria calda della mia assciugatrice e me ne vanto in tutte le occasioni.
IL lavastoviglie esisteva, ed era un detersivo di non ricordo quale marca, in una delle primissime pubblicità femministe che ricordo, con due mariti-amici cui toccava l’onere di lavare i piatti.
Comunque, eìo, vantarsi della lavastoviglie è uno degli inevitabili effetti collaterali post-acquisto. Effetti che si amplificano a dismisura se fino a poche ore prima dell’acquisto del bene si riteneva di non averne bisogno (con frasi tipo: “Serve a mia moglie, fosse per me risparmierei i soldi”, “Si vive benissimo anche senza”, o anche “Se un giorno mi azzarderò anche solo a PENSARE di comprare quel coso, siete autorizzati a sputarmi in faccia”).
Riassumendo: se tu, o eìo, rientri in questa casistica, sì, sei davvero una persona orribile: ci vergogneremo di te e ti spammeremo e trolleremo a sangue. Finish.
e che c’èda vantarsi? mah
comunque la chirurgia plastica fa miracoli, dài. ^^
Lava bene e non si fa fatica. Finish. (c) kutavness :)
burp!! che non c’ entra niente però fa effetto!!
sempre più brillanti e puliti.
Io faccio a mano. Come con tutto il resto. :)
Se s’è vantanto sarà migliore di altre. Ma che volete, non ho capito eh! :D
Ti sei confessato? :)
ti sei vantato con la lavastoviglie stessa? :D
Transit, tutto il tuo discorso, peraltro geniale, decade se la lavastoviglie è da incasso. E già, perchè non li senti mica i tremori e le vibrazioni se il marchingegno è incassato
Io vivo da solo e non ho più la lavastoviglie,
quando stavo con Lilli ce l’avevo, ed era comoda.
Un po’ mi manca.
La Lilli no, non molto. Conservo un buon rapporto con lei e ci sentiamo di tanto in tanto,
quando capita.
La lavastoviglie un po’ mi manca.
Sto finendo l’elaborazione del lutto (ho avuto anche una compagna psicologa).
Viene a trovarmi Luisa, ora.
Quasi regolarmente.
Alle volte lava le stoviglie.
Io le suono una canzone con la chitarra, ma non sono proprio bravo.
Il mio strumento era la batteria.
Non bisogna mai vantarsi delle lavastoviglie. Specialmente di sera. Ma sono comode.
E il forno a microonde, scusa?! Sei davvero una persona orribile!
cica,
oh cicacicabuum.
oh cica delle mie brame(no!questo non posso dirlo perché tu non sei uno specchio, e quindi nisba*).
oh cica delle mie braghe e, aggiungerei pure delle mie brande sia in senso buono, sia che non so i tuoi sguardi quante effusioni emettono al secondo sull’attorno circostante che fugge e popola oltre il naso e i piedi come punte asimmetriche il mondo delle megalopoli ai luoghi più sperduti.
oh cica la tua arguta riflessione sul nodo strategico dell’incassamento è stata ed è oggetto di profonde e circostanziate analisi post Duemila che non ti nascondo hanno provocato litigi tra me e me e mia moglie e, in certi casi anche con amici, parenti, condomini, affini e compagnia bella.
oh mia musa aspiratrice, in questa circostanza narratologica, hai toccato una questione tra le più importanti dal boom economico in poi a oggi, tralasciando il dopoguerra. L’incassamento in toto della mobileria e degli elettrodomestici in particolare, tipo lavastoviglie con il tremolio, nelle stanza-cucina o striminzite o magniloquenti. Una vera jattura, tipo interrazioni, loculi & cimi: cimi sta per cimitero, o anche camposanto, che camposanto al di là del santo di turno, mi sembra più bello a dirlo e a sentirlo tra bocca, labbra, padiglione auricolare e annesso timpano ricettacolo microfonesco di suoni e rumori. Ma va da se che i morti nella loro posizioni di cadaveri incassati stan lì senza rifiatare che te dici Eh brava gente sti cadaveri che son belli e tranquilli nella loro effettiva compostezza post mortem, che secondo me le mosche carnarie, quelle verdi azzurrognole si arrabbiano che i cadaveri i becchini subito li interrano e loro lì a cercarsi carcasse animali; che te a un certo punto ti potresti fare dei discorsi filosofici con i cadaveri quelli morti da poco, tralasciando il dare e avere nell’ora del trapasso, amen e così sia, che se vogliamo dirla tutta se non erro amen e così sia sono uno/a frase che si guarda allo specchio*. Però se tu togli o amen o cos’ sia, quella che rimane se si guarda allo specchio chi cazzo vede? Non puoi specchiarsi, e tantomeno può farlo la strega cattiva che secondo me è una delle più belle donne esistenti al mondo nel mondo fato-fiabesco della favoleria e simili che io abbia mai conosciuto che sta lì a farsi la solita domanda: Specchio, specchio delle mie brame chi è la più belle del reame? Per cui, in questo spazio micro o macro della cucineria ti muovi calcolando il più e il meno e alla fine ti cibi all’ingrasso, o fai una dieta all’insalata imposta non dall’’estetismo estetico ma dalla crisi economica dalle dimensioni più che mastodontica semmai oceanica che un bambino poeta non ce la può fare a travasare con un secchiello l’acqua del mare alla spiaggia nuda e arsa che succhia. Epperò, a parte salirci e piazzarci la damesca affamata di sesso&compagniabella, ma te hai calcolato il danno e la perdita di tempo(meglio utilizzarlo semmai per andare a correre o in palestra o approfittare delle ore belluine del mattino per farsi coccole eccetera)quando si rompe o si scassa o si scoperchia un filo un tubo o il motore della lavatrice e del frigo e bisogna tirare tutto fuori dall’’incassamento? Me che ci studio da anni su sta faccenda dell’incassamento e delle rotture e della perdita di tempo e del piazzarci la damesca su(cica, pure se la lavastoviglie è incassata, te lo puoi fare comunque:basta salirci su e, slurp e zacchete e via con la chincaglieria dello sbaciucchiamento), che sotto la mobileria tutta, tipo anche il pachiderma armadiesco, compresa la cucina e gli elettrodomestici, basterebbe montarci dalle sei o quattro rotelline belle robuste ai lati e al centro et voilà e il gioco è fatto. Però te a un certo punto ti troveresti in palese contraddizione con l’uso porchesco, arrapatorio e del proibito(nel senso di rompere lo schema routinario della copula da letto matrimoniale che sta lì come un cimi che se poi dici camposanto sempre morte dell’amore-sesso è) con il letto della stanza da letto. Infatti, se la lavatrice e la lavastoviglie, essendo minute di rotelline, te le porti nel bagno, con sopra il tizio delle tue brame, nella saletta d’ingresso e addirittura nello sgabuzzino(sai che novità da brivido farlo nello sgabbu), allora sfateresti solo un abitudine e un modo di fare, nel letto matrimoniale. In casa mia e in tutte le case di amici, parenti e persino del condominio e giù per le scale del palazzo e nei box e tutto un rotellare di ruote che improvvisamente ti schizzano mentre dormi o quant’altro gente che lo fanno di volta in volta su una lavastoviglie, lavatrice, frigo, forno elettrico e a gas, stufetta a micro onde; e, addirittura persino, e qui ci sono rimasto, su un asciugacapelli munito di apposite e composite rotelline, seppure detto elettrodomestico era di dimensioni tipo ad altezza d’uomo. Se vi trovate a passare per casa mia e, bussate, ci entrate e dopo un po’ sulla mobileria, compreso il letto anch’esso munito di infernali rotelline, e sugli elettrodomestici tipo la lavastoviglie, c’è gente che se la spassa rotellando tra le stanze, non fateci caso.
La lavastoviglie non ha la centrifuga!!!!!!
Per questo vince la lavatrice, soprattutto se vecchiotta!!!!!!
ho fatto di peggio, mi sono vantato di mia moglie, è lei che lava tutta la zozzeria e poi in fondo in fondo non fa nemmeno quel sordo ronzio notturno.
A.
Alex tu si che sei un uomo,sai apprezzare quanto vale una moglie e anche quanto fa risparmiare
Sono d’accordo con Corrado sul comodo delle lavastoviglie.
Me, però, da quando ho comprato la lavastoviglie, spesso han chiamato i carbinieri, la polizia e, in un caso, anche i vigili del fuoco. Perchè, han detto, ci faccio le cose con quelle due lì. Praticamente, forse a causa della crisi dei mutui o quella più in generale della globalizzazione, a controllarmi, in casa mia, c’é un via vai di gente, che ti chiede anche un piatto di fagioli e, che comunque ti spersonalizza. E,la cosa grave, non ti fa più collegare e scrivere su eiochemipensavo che eiochemipensavo mi piace perchè si intitola eiochemipensavo. Perchè il fatto che non sto davanti ai professori con i fucili puntati con quella spocchia scolsatico-accademica che quando ti fanno leggere e studiare i promessi sposi non solo odi i promessi sposi, ma inversamente proporzionale “impari”, addirittura, a odiare a leggere e scrivere: oh scempio; oh empi castigamatti; oh delitto culturale perpetrato senza cappa e senza spada e senza colpo ferire; per modo di dire; che maledizione, ci son ferite che sanguinano ancora. Ma però, è sulle ferite, sul sangue e sui cattivi odori(meglio dire puzze pestilenziali)che necessità vivere il futuro, cioè il presente qui e ora. Però, credo che sia l’inviadia a far presenziare tutti costoro a casa mia. Che poi, tra parentesi ma anche fuori parentesi, a me ricorrere a l’invidia per spiegare il male del mondo tra chi possiede e chi non posside(è un delitto non punito dalle vigenti leggi in fatto di reato d’ipocriasia e falsità; potrebbe essere un falso in bilancio, tipo) mi sembra proprio una pucchiaccata tipo respingere alla carlona in calcio d’angolo o in fallo laterale il pallone pesante di pioggia, fango e verderame. E che la crisi mondiale e il mio presunto comportamento folle, sono una scusa bella e buona. Ah, non dimentichiamoci che la gelosia e, l’amore medesimo, sono due grandi Motori della Storia Umanesca del Bacio e, del Sangue. O come dir si voglia del suo spargimento del sangue degli ultimi che saranno sempre gli ultimi, c’è pochi cazzi da appendere. E delle donne, ci dice sempre la Camilla nelle sue storie d’amore assassino alle tele; ne muoiono a fascine del maschio fascio, dapprima in fasce, nell’intimo, che politicamente poi. Che ai baci ci devono fare delle statue tipo statua delle libertà non negli states. Però, mia moglie è da un po’ che va accoltellandomi alle spalle; sperge falsità e infamie. Dice che quando torna da lavoro mi trova sempre, come l’etilista alla bottiglia, avvinghiato alla lavastoviglie o alla lavatrice, mentre mimo i cani nell’accoppio. Anche a tarda sera, di ritorno dalle uscite con le sue amiche, mia moglie urla e sbraita e mi minaccia sempre per lo stesso motivo: il mio attaccamento a queste due elettrodomestiche che io a onor del vero, chiamo amiche. Infatti, una si chiama Lavastoviglie e l’altra Lavatrice.
Quindi sono due elettrodomestiche a tutti gli effetti. Quello che non capisco è perchè quando sto avvinghiato a una di esse o con tutte e due assieme, Svampi, mia moglie, chiama i caramba; mentre non fa la stessa cosa quando mi accavallo dietro o missionariamente di faccia a lei. Che questi, c’ho detto, è la legge del taglione dei due pesi e delle due misure. Questi suoi comportamenti li trovo molto strani. Io di queste elettrodomestiche faccio solo della manutenzione; il resto, poi, lo fanno le lingue biforcute. Ci mancherebbe che stessi a sbaciucchiarmi, a pompare e a dire ti amo prima a Lavatrice e poi a Lavastoviglia. A quel punto anch’io sarei strano. Si, è vero che tre sere fa son venuti i vigili del fuoco con tutto il loro armamentario, una sega eletrica e compagnia cantando. Certo avevo…il mio affare in una fenditura, ma era solo per tenere efficiente l’apparecchiatura. Mica cosa, chi, come, dove, quando e perchè; eh già. Mo ci manca pure che faccio all’amore con dei corpi freddi, che me sono di sangue caldo. Comunque, i vigili hanno segato in quattro la Lavastoviglie che la Lavastoviglie si lamentava di questa enorme crudeltà. Ma Lavastoviglie ancor più malediceva l’ antieconomicità di un atto del genere, in questi tempi di crisi non certo pleonasica, che Lavastoviglie ha detto Sono nuova io. La Lavatrice, invece, si è limitata a dire Gallina vecchia fa buon brodo. Me non sapevo che Lavatrice tenesse pure il soprannome di Gallina-vecchia-fa-buon-brodo. Ma è così che va il mondo.
Per me chi possiede una lavastoviglie é ricco, dato che non si sporca le mani nemmeno per lavare il piatto sul quale mangia. Siamo schiavi dei tempi, insomma..