Margarita è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditore. Qui ho appreso la passione per la libertà.

No niente, mi ero fatto prendere. Volevo dire che è da mesi che dovrei scrivere un post su Margarita, ridentissimo paese della provincia di Cuneo, però non m’è venuto niente. Ho questo problema, con Margarita: che ci ho vissuto tutta la vita. E allora è difficile isolar delle robe dal resto e scriverne, perché per uno come me, e mi si potrebbe probabilmente accusare di avere una visione limitata, per uno come me parlar di Margarita significherebbe parlar del mondo. E parlar del mondo è difficile, ché uno non sa mai da dove cominciare. Magari è meglio affidarsi ai Ricordi di Mitì, e alle foto di Samuele.

Magari potrei cominciare parlando degli atomi.

Vi dico che possiamo, vi dico che dobbiamo costruire insieme per noi e per i nostri figli, un nuovo miracolo margaritese.