Stanotte, saran state le quattro, mi son svegliato, son andato nel bagno e mi son detto Vacca, che luce strana, ho aperto la finestra, Vacca, quanta neve. Poi mi son fatto un tè, ho letto qualche cosa e son tornato a letto. Poi non ho mica più dormito, sarà per il tè, mi son detto. Un po’ forse ho dormicchiato, ma più che altro son rimasto lì nel letto a pensare al teletrasporto (il teletrasporto è una cosa affascinantissima che dall’adolescenza mi fa trascorrere felicemente le notti insonni).

Poi stamattina mi son alzato, ho guardato fuori, Vacca, quanta neve, mi son detto, poi mi son fatto il caffè e quelle cose lì che si fan di mattina, poi son uscito.
Non c’era nessuno.
Davanti all’ufficio, c’era tanta neve, ho provato a toglierla con la scopa, ma non funzionava. Allora son partito, son andato in ferramenta per comprare una pala (non ce l’avevo, una pala), per strada non c’era nessuno.
Nessuno. Nessuno in giro per Cuneo, stamattina.
Tranne in ferramenta. Tutti a comprar delle pale, stamattina.