Armi, acciaio e malattie
mercoledì 8 aprile 2009
Qualche mese fa, una sera, son venuti a casa mia degli amici, si son portati dietro una ragazza, una loro amica che da me non era mai venuta, e appena entrata aveva assunto un’espressione incredula, aveva detto Ma quanti libri! Ma li hai letti tutti? Non sapeva più cosa dirsene, e se io da un lato ero impreparato alla domanda – che poi in quella libreria c’è una parte direi infinitesima dei miei libri – dall’altro avrei voluto risponderle come avrebbe fatto Eco (No, questi sono quelli che devo leggere questa settimana. Se li avessi letti, perché li terrei qui?) (era in uno dei due diari minimi, credo), ma alla fine le ho risposto di sì, non li ho proprio letti tutti tutti, ma quasi tutti.
E il mio pensiero non andava tanto alla pila degli ultimi acquisti, e neanche ai libri che mi avevano regalato e non avevo mai aperto; mentre le dicevo che non li avevo letti proprio tutti tutti, guardavo lassù all’ultimo piano della libreria, dove c’era – e c’è – una copia di Armi, acciaio e malattie*, di Jared Diamond, un libro che quando l’avevo iniziato mi era sembrato interessantissimo, ma poi, mentre lo stavo leggendo, mi è caduta addosso la mia vita, e da allora, non l’ho più aperto.



26 commenti
Male.
Ma ti capisco. Anche io ho un David Foster Wallace che mi guarda dall’ultimo piano.
Ogni tanto lo sposto.
(Volevo solo aggiungere che questo post qua l’ho scritto solo perché stamattina si parlava incidentalmente di Jared Diamond su Phonkmeister) (comunque non vi preoccupate, è roba vecchia, superata in modo sorprendente veloce grazie ad alcune persone che non ringrazierò mai abbastanza) (volevo dirlo qui anche se l’ho già detto su friendfeed, perché magari passano di qua e si preoccupano) :)
mi è successa più o meno la stessa cosa con “il maestro e Margherita”… e lo so che è un capolavoro però non penso riuscirò mai a finirlo.
L’han chiesto anche a me, guardando la mia libreria, se li avevo letti tutti.
Ho risposto tutti meno La Nausea di Sartre. E ne ho due copie. No, è che ho comprato la seconda perchè volevo vedere se era meno noiosa della prima
Mi hai messo addosso un po’ di tenerezza nei confronti di quella ragazza, era bionda? Lo domando a fini statistici.
Pero’ adesso se è tutto ok dovresti proprio leggerlo. Dal canto mio, non credo leggero’ mai cent’anni di solitudine o cosi’ parlo’ zarathustra. Mi sono abbonato a urania pero’!
Io non sono riuscito a leggere l’Ulisse di Joyce, nonostante l’avessi intrapreso con il massimo entusiasmo. Mi devo vergognare?
Poi ci son quei libri che tutti chiedono “L’hai letto…?” e io rispondo “No, ovviamente”. Di quelli che non ho letto e non leggerò mai, per principio.
Tipo “Il piccolo principe”, ecco.
Anche io non ho finito “Il Maestro e Margherita”… l’ho smollato per terra di fianco al letto senza che mi cadesse addosso la vita, è stato un gesto naturale e ho percepito una sensazione come se l’avessi davvero finito.
Ogni tanto ci vedo un ragnetto che ci gira attorno, spero solo non sia la strega Margherita camuffata.
quando un paio d’anni fa lessi “Armi…” incitato da diverse parti (ma come non l’hai letto, ma come è potentissimo, ma come la dice lunga etc.), rimasi basito: tutto ‘sto baccano per un libro che, sostanzialmente, non diceva nulla che non si potesse trovare in un buon manuale di storia o scienze delle superiori. Diamond ha poi la cattiva abitudine, riproposta più volte in tutta l’opera, di far il grande anticipone per poi presentare un piatto così così (del tipo: -Occhio, eh… Occhio, eh… Occhio… [per decine pagine] ecco qua! [in due paragrafi] – Ah, tutto qua?).
son così tanti i libri che non sono riuscita a finire che quasi me ne vergogno…
D’altronde – anche se leggo tanto – non riesco a sforzarmi in questo. Se non mi piace, resta a metà…
beh, almeno non fai finta di averlo letto e lo ammetti candidamente, al contrario di molti (viste le ultime statistiche!).
A me è capitato con “Il partigiano Johnny” di Fenoglio. Sta ancora là, bello intonso.
Allora non son sola :), io non sono mai riuscita ad arrivare oltre pagina 3 di “Il deserto dei tartari” e ci ho provato almeno cinque volte, sarò masochista, ma se inizio un libro lo devo finire, devo esser sicura fino in fondo che è brutto!!!
Si sono pazza, me lo dico da sola ;)
@MF io son bionda e non so più dove mettere i libri, ti interessa per la statistica ?? ;)
io, se mi cade addosso la mia vita, più che leggere, gambe in spalla.
Io, stavo leggendo a primavera dell’anno scorso Oblomov di Goncarov mentre andavo da papà all’ospedale, poi quando papà è mancato, non son più riuscito a riprenderlo in mano. Qualche sera lo guardo, appoggiato sul comodino di mia moglie e penso se mai raccoglierò la sfida di finirlo. Che poi, il protagonista mi sta simpatico e si capisce da subito che non può finir bene, mi vien voglia di lasciarlo li ancora un pochettino quasi a volergliene cambiare la sorte.
Si, va bene, ma vuoi dire che lo consigli o che non lo consigli?
Be’, l’impressione è che sia interessantissimo, fatte salve le obiezioni di gualtiero qui sopra (vedi anche qui sotto .mau. su friendfeed (clicca: show)). naturalmente, avendone lette un centinaio di pagine, uno non è che si può formare una gran opinione eh, però un’impressione sì. adesso è passato un sacco di tempo, però se ci penso, anche l’impressione che non arrivasse mai diritto al punto c’era. prima o poi lo riprendo in mano, giurin giuretta.
Anche se la pila dei libri comprati e non ancora letti aumenta sempre più.
Bellissimo libro l’estate scorsa. Finiscilo, più avanti migliora!
Come tu sai sono una lettrice saltuaria, quindi non riesco a capire il motivo dell’interruzione, sappi solo che spero sia una cosa risolvibile o che, in ogni caso, tu stia meglio.
PS: recentemente avevo un libro in prestito, non son riuscita a finirlo (yawhn!) ma al prestatario non l’ho detto.
ultimamente mollo i libri senza alcun rimpianto, se non mi pigliano lascio stare subito, ma armi acciaio e malattie è un libro fenomenale, è come “100 domande e 100 risposte” che ho letto quando ero piccolo, dopo averlo letto nulla era uguale a prima, come se avessi capito delle cose importanti :-)
Io dei miei libri non ho letto solo le ultime lettere dell’ultima parole delle ultime lettere di Jacopo Ortis. Sara’ grave? Ho come una sensazione di incompiuto. Ugo Foscolo mi avrebbe detestato?
Te lo dico io quali sono le ultime lettere di Jacopo Ortis: I S.
Quando lessi La Nausea di Sartre, presi una bustina di Biochetasi. Dopo.
PS
La domanda classica di chi non ha rapporto coi libri e non sa che spesso l’arte di leggere è quella di lasciar perdere subito quello che non ti piace e non ti serve. Quindi trattasi dell’arte di NON leggere certe cose. Per cui, in effetti, in libreria hai un sacco di fregature che poi non hai mai il coraggio di buttar nel cassonetto.
Ma infine,
che ti era successo? Se non sono indiscreta.
Lo sono, lo sono…