Su Agatha Christie
martedì 14 aprile 2009
Certo non si può dire che sia buona scrittura quella di un romanzo in cui ci si riferisce al protagonista alternativamente con il nome proprio o chiamandolo l’investigatore, proprio come non si può dire che un articolo in cui si parli di Apple dicendo La compagnia della mela, L’azienda guidata da Steve Jobs, L’azienda di Cupertino e così via sia ben scritto; però un romanzo che ti faccia completamente dimenticare che a un paio di metri da te c’è una pentola in cui bolle il minestrone – minestrone che sta diventando rapidamente un tutt’uno con la pentola – qualche qualità deve pur averla, dico io.



18 commenti
dio che bello! io non me lo ricordo più l’ultima volta che ho mandato a fuoco qualcosa per un libro…
toast anche oggi, allora
di agatha lessi praticamente tutto da ragazzina, contribuì a farmi amare i libri e di pentole sul fuoco ne ho bruciate :)
Ho sempre sostenuto che il minestrone distrae dalle letture.
Li ho tutti! Qual era quello che ti ha “rapito”?
lei, la carne cruda, in sipecie la tartare, non sa cosa si perde.
in ispecie quando ciò sonno faccio errori.
che sia per quello che Agatha Christie non ha mai scritto libri di cucina?
Non ci rimane che rivalutare il tipo di società prospettato in Fahrenheit 451, che avrà pure i suoi difetti, ma almeno questi inconvenienti non si verificano :)
io una volta ho mangiato un minestrone così buono che mi son dimenticato sul fuoco un libro di agatha christie.
non so se è il libro che ha qualcosa di buono o il tuo olfatto ad avere qualcosa che non va :)
un minestrone bruciato puzza di più di qualsiasi misfatto raccontato dalla christie!
sun
Se è per quello quando hai letto un racconto del trombonesco vittoriano stupidissimo Sir Arthur Conan Doyle ti sembra di averli letti tutti, ma quando ne stai spolpando uno ti potrebbero picchiare, che tu in quel momento hai in nota solo pippoli d’arancia e mastini vari…
bruciando il minestrone, ci si consola con la carne cruda…chissà se Agatha la apprezzava :)
Ecco ecco, comunque è vero che non ho detto che libro è: è Assassinio sull’Orient Express, perdonatemi, a volte perdo di vista le cose più in vista :)
Uh! Un classico quello lì. Chè io ricordi anche il film non era male.
In effetti mi ricordo di aver visto il film molti e molti anni fa (più di dieci) e purtroppo credo di ricordarmi anche chi è il colpevole :)
Minestroni no, però ho saltato parecchie fermate di treno, per via di Andric. In compenso conosco chi ha fatto bruciare il minestrone perché stava osservando attentamente una tazza bianca con uno smile sopra. Forse dunque non dipende proprio dalla qualità del libro. Ecco.
io, una volta, ho fatto il minestrone con un libro di Agatha Christie, l’ho dovuto far cuocere molto ma le parole son venute molto buone, la copertina, invece, è rimasta un po’ stopposa