Certo non si può dire che sia buona scrittura quella di un romanzo in cui ci si riferisce al protagonista alternativamente con il nome proprio o chiamandolo l’investigatore, proprio come non si può dire che un articolo in cui si parli di Apple dicendo La compagnia della mela, L’azienda guidata da Steve Jobs, L’azienda di Cupertino e così via sia ben scritto; però un romanzo che ti faccia completamente dimenticare che a un paio di metri da te c’è una pentola in cui bolle il minestrone – minestrone che sta diventando rapidamente un tutt’uno con la pentola – qualche qualità deve pur averla, dico io.