Uno si dà delle arie, perché alla fine è convinto, non è che si dà delle arie a caso, no: è convinto, è convinto di dimostrarlo anche con le azioni, con la sua stessa quotidianità, di essere una delle persone più aperte al nuovo che esistano, e invece no, te ne accorgi che è tutta un’aria che ti dai, che è tutta una patina sottile che ti ricopre, perché sotto, se squarci il velo di maia e guardi in faccia la realtà, sotto alla glassa di apertura che ti sei dato, sotto c’è il conservatorismo, c’è la chiusura mentale, c’è la reazione, porca miseria, c’è l’oscurantismo. E l’oscurantismo non va bene, lo sai bene da solo. Uno, l’oscurantismo, scoprirlo dentro di sé, ci sta male. Però, diobono, i tronky al cocco no.