Eravamo in vacanza su un’isola in un arcipelago lì vicino alle Baleari, non mi ricordo il nome, però mi ricordo che era un nome che somigliava molto a Maldive, tipo Maldine o Mandive, una cosa del genere, un nome costruito per trarre in inganno, si capiva, e anche se lo capivi poi inconsciamente quando si trattava di scegliere il viaggio c’era questo nome che ti girava per la testa, e dicevi, massì, dai, andiamo alle Manzine, e dentro la tua testa pensavi di andare alle Maldive. Poi, il giorno del ritorno a casa, mi ricordo che visto che ero stato il primo a fare il check-in sarei partito per ultimo, non so che ragionamento ci stava dietro: era così, e lo accettavo, allora me la son presa un po’ comoda, e quando son stato pronto per partire non c’era più nessuno, neanche tu, eravate partiti tutti: c’ero rimasto io, solo io, su quell’isoletta, in quell’albergo che a pensarci era più una casa alpina che un albergo.
Le poche sere che mi addormento senza che nessuno mi dia la buonanotte faccio dei sogni ben strani.