vita di blogger

Delle Bevande

Ieri sera, tornando dal lavoro, ho dovuto deviare dal solito percorso per andare a casa di un cliente, quindi, dopo, sono passato alla Coop, che è un po’ fuori mano per i miei soliti giri, ma non lo era per il giro di ieri sera. E quando vai in un supermercato diverso, come quando vai in una libreria diversa, noti cose che nel tuo supermercato, o nella tua libreria, non noteresti, perché sei talmente abituato alla disposizione delle cose che di solito vai diretto a quel che ti interessa; se vai in un posto diverso, diventa un mondo nuovo, è una caccia al tesoro per trovare lo yogurt che ti piace, la bevanda che ti piace, la marmellata che ti piace, e nel frattempo scopri molte cose di cui non sospettavi l’esistenza, o che semplicemente non ti eri mai soffermato a osservare.

Era tutto il pomeriggio che non bevevo – c’era molto lavoro – e avevo voglia di qualcosa, anche solo acqua frizzante: io sono uno che di solito beve acqua del rubinetto, quando beve acqua, ma ieri sera avevo una tale voglia di bere qualcosa di diverso che mi son soffermato sulle bevande.

Bevande uno – Bibite gassate
Per arrivare alle svariate marche di acqua frizzante sono passato in mezzo alle bibite gassate. Non ne bevo mai. Troppo zuccherate, talmente tanto che se ne bevo, dopo ho ancora più sete. Ce n’era una, di cui non ricordo il nome, mi sembra fosse una gassosa, che era girata all’incontrario, cioè non era la marca che era rivolta verso di me come capita di solito (ci avete fatto caso? mica sono disposte a cazzo di cane, eh), ma era quella roba obbligatoria che i produttori volentieri ometterebbero, ovvero gli ingredienti e le informazioni nutrizionali. Era una bottiglia da un litro e mezzo, e nelle informazioni nutrizionali, espresse in grammi ogni cento millilitri, era tutto a zero. Tranne gli zuccheri. C’era scritto che c’erano otto grammi di zucchero ogni cento millilitri. Poco, ho pensato. Poi m’è venuto in mente che cento millilitri son un decilitro, e che un decilitro è meno di mezzo bicchierino, e che se io mi compro una roba del genere la finisco in una serata, e che quindi otto grammi ogni decilitro fanno ottanta grammi al litro, centoventi grammi per un litro e mezzo. Centoventi grammi di zucchero, se uno pensa a quanti cucchiaini sono, c’è da star male.
Sono passato oltre.

Bevande due – Coca Cola Zero
Dicono che la Coca Cola zero contenga zero calorie. Lo dice la Coca Cola, e l’ho letto anche da qualche parte su internet, da qualcuno di cui mi fido, mi sembra. Ho comprato quella. A casa l’ho assaggiata, secondo me contiene zero calorie perché uno non la beve mica, una cosa così; come si fa a berla? Fa schifo ai cani, non c’è senso. Poi ho pensato che c’è gente che beve la RedBull.

Bevande tre – Birra Moretti
Tra le birre bionde di largo consumo, non so perché, ho sempre avuto una predilezione per la Birra Moretti. Anche il mio amico che fa la birra dice che tra tutte, la Moretti non è male, ma io ho scoperto cose che lui non sa. Quello che non dicono, della Birra Moretti, è che non va per niente bene per pulire il pavimento della cucina: rimane tutto attaccaticcio, una roba che non vi dico. E poi, tutto quel vetro, porca miseria, ci ho messo mezz’ora a raccoglierlo, e mi sa che a piedi nudi, in cucina, per un po’, non ci vado.

P.S. ATTENTI CHE HO SBAGLIATO! La Coca Cola Zero è BUO-NIS-SI-MA! Una delle cose più buone che abbia mai assaggiato! Ah, com’è DELIZIOSA E RINFRESCANTE! (Meglio così, Sig. Cola?)
P.P.S. Anche la RedBull è ottima! Giuro!

Standard

22 thoughts on “Delle Bevande

  1. Ma a me l’altra sera è esplosa una lattina di Lowenbrau nello zainetto. La birra non va bene nemmeno per lavare gli zainetti.

  2. Pingback: L’aceto è più gustoso | Distanti saluti

  3. leonardo says:

    bene. e’ sempre bello visitare posti nuovi, fare strade nuove, che essere abitudinari ci si fossilizza prima del tempo

  4. Francesco P. says:

    meno male che hai messo il p.s. sulla cocacola che sennò Giulia di Pisa ti faceva un mazzo così.

  5. Stamattina ero all’Ipercoop, reparto moda.
    A fianco alle camicie fighette ed ai pantaloni fighetti c’erano esposte delle kefiah, alcune nere ed alcune rosse, che provavano ad essere fighette anche loro perché le vedevi che non erano le solite kefiah un poco sporche che trovi alle bancherelle.
    Io sono uno che ogni volta si dimentica come si scrive la parola “kefiah”, anche adesso sono andato a cercarmela su Wikipedia per non fare figuracce. Allora stamattina all’Ipercoop ho guardato l’etichetta dicendomi chissà come si scrive kefiah, e ho scoperto che si scrive “sciarpa”.

  6. Ho bevuto la RedBull una volta sola, come consiglio per restare sveglio durante un viaggio notturno da Laigueglia ad Aosta, dopo un concerto finito tardi.
    Ho comprato la RedBull al primo distributore che ho trovato.
    L’ho bevuta ed ho subito pensato: “mh, succo di bigbabol leggermente frizzantino”. Malgrado il sapore ho bevuto tutto ugualmente, perché, si sa, come ti da energia la RedBull, nessun’altra bevanta te ne da!

    Dopo 10 minuti mi sono fermato per 45 minuti a dormire in una piazzola di sosta.

  7. Al says:

    la meraviglia della scoperta di cose e posti nuovi si ha solo se si e’ abitudinari. Che bella l’Abitudinarietà.

  8. La Coca Cola è solo un buon prodotto per sgorgare i lavandini intasati. E in particolare la Coca Cola Zero (Tituli) è indicata per bilanisti e rubbentini.

  9. cica says:

    La Coca Zero è il disgusto in bottiglia. Le bevande frizzanti e zuccherate che fan tanto male sono una delizia belle fredde e quando ti prende la voglia, al diavolo, van giù che è un piacere.
    Mi pento, mi pento, giuro che mi pento
    Alessandro, l’hai già provata la birra di Teo del Baladin?

  10. signoradicampagna says:

    concordo con Miti, viva il chinotto, sapevate che il chinotto è un agrume, quindi è naturale e sopratutto è italiano.

  11. Magica says:

    In Italia sono per il chinotto, lo amo ! In Brasile sono per il guaranà. Odio la cocacola.

  12. maeandro says:

    Hai ragione la bevanda migliore in assoluto è l’acqua fresca di rubinetto, magari allungata con un pò di ghiaccio e del succo di limone (ma non quello in bottiglietta). Seguono in ordine il vino che può variare a seconda del momento e dell’occasione, e la radler (misto fra birra chiara e limonata). La limonata però è quasi scomparsa dagli scaffali dei supermercati sostituita da prodotti simili a marchio e che costano notevolmente di più oltre ad essere decisamente meno buona. Mi sembra che c’era pure una canzone di Guccini che parlava di quest’ottima bevanda e nell’occasione sostituiva la limonata con la seven-up.

  13. il barbun says:

    E’ di oggi la notizia che Chavez, dopo aver letto questo post, ha bandito la Coca Cola zero dal Venezuela…

Rispondi