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Archivio di maggio, 2009

Vergognarsi

mercoledì 6 maggio 2009

Non so te, ma io mi vergogno.
Ed è stranissimo, a pensarci, vergognarsi per qualcosa che non si è fatto, per qualcosa di cui non ci si sente neanche responsabili, qualcosa che se si fosse potuto, si sarebbe evitato con tutte le forze. Eppure ti vergogni lo stesso, come se fossi tu a doverti vergognare invece di altre persone che invece non si vergognano per niente. Anzi, si vantano, tutti belli pomposi, sorridenti, e schifosi. Si potrebbe quasi dire che vergognarsi di qualcosa con cui non c’entri niente è un paradosso, ma secondo me, più propriamente, si potrebbe dire che è una bella merda.
Una cosa della quale ogni tanto mi vergogno, è che a volte mi capita di pensare che mi piacerebbe che alcune persone morissero. Ma mi hanno insegnato che queste cose non si pensano neanche, e allora mi vergogno.
Ma non tanto.

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L’oscurantismo è dentro di te.

lunedì 4 maggio 2009

Uno si dà delle arie, perché alla fine è convinto, non è che si dà delle arie a caso, no: è convinto, è convinto di dimostrarlo anche con le azioni, con la sua stessa quotidianità, di essere una delle persone più aperte al nuovo che esistano, e invece no, te ne accorgi che è tutta un’aria che ti dai, che è tutta una patina sottile che ti ricopre, perché sotto, se squarci il velo di maia e guardi in faccia la realtà, sotto alla glassa di apertura che ti sei dato, sotto c’è il conservatorismo, c’è la chiusura mentale, c’è la reazione, porca miseria, c’è l’oscurantismo. E l’oscurantismo non va bene, lo sai bene da solo. Uno, l’oscurantismo, scoprirlo dentro di sé, ci sta male. Però, diobono, i tronky al cocco no.

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