Questa mia cosa dei pensieri
lunedì 6 luglio 2009
Ho questa mia cosa che non so se è una cosa comune o no, però a me capita che mi sveglio alle cinque del mattino, a volte un po’ prima, a volte un po’ dopo, magari mi sveglio perché ho sete o perché mi scappa la pipì, poi mi vengono i pensieri e non riesco più ad addormentarmi.
Tipo sabato mattina mi son svegliato, eran le quattro e quarantotto, e avevo in mente un pensiero che poi mi son dovuto alzare per forza, perché non potevo star lì senza sapere, se eran buoni o non eran buoni, i biscotti al cioccolato che avevo comprato venerdì.



29 commenti
aahhahhahaha, e come erano? non lasciarci con la SUSPANCE
Per non aver pensieri e dormire bene calmo e rilassato, i biscotti al cioccolato che ti sei comprato venerdì me li sono mangiati io.
erano buoni. li ho mangiati io. 64kcal al pezzo, in due giorni ho preso un chilo :)
Credo dipenda dal pensiero. Quando devo partire per le vacanze mi sveglio continuamente e guardo l’orologio, ripetendomi: “Ancora no, ancora no..”
Quando è lunedì mattina e l’ufficio incombe mi giro volentieri dall’altra parte ed aspetto la radiosveglia.
Poi c’è anche un tipo di pensiero che non si può scacciare e nemmeno ti tiene compagnia, allora stai lì, senza radiosveglia e senza altri pensieri, se non quello. Se non servono neppure i pistacchi, allora é proprio un pensiero sconfortante. Certe volte sto sveglia per paura di non svegliarmi con la sveglia, é un pensiero anche quello.
non sei solo:
http://ep.yimg.com/ip/I/lunchboxshop_2060_4279996
:)
Pensavo a pensieri sui massimi sistemi …
Alle 4.48 succede sempre qualcosa a casa Bonino. Quanto ai pensieri intempestivi, a me capita di peggio: se l’indomani mattina so di dovermi svegliare molto presto, mi convinco talmente tanto che il sonno comunque non mi basterà, e che resterò rimbambito tutta la giornata, che alla fine non mi addormento proprio. E non ci sono biscotti al cioccolato che tengano.
biscotti al cioccolato…questo si che è un dilemma, tanto che io li avrei assaggiati appena uscita dal supermercato
L’importante per riaddormentarsi è non pensare a nulla. Per riuscirci io conto i numeri, a volte persino all’indietro. Ma purtroppo vado in multitasking, e così conto e penso assieme. E quando mi riaddormento?
E quando sei a letto da due minuti e ti chiedi se hai chiuso la porta? E quando parcheggi la macchina, fai centocinquanta metri e ti chiedi se l’hai chiusa o no?
@AB
No, quella non è insonnia. Quella si chiama paranoia. Bisogna farsi vedere da uno bravo ;-)
Io conto le sillabe delle parole e anche le singole lettere. Le parole le immagino perchè non é che esistano veramente, e spesso sono parole lunghissime, tutte in lingua italiana.
AB = secondo me sono tutti pensieri che ti vengono se ti hanno insegnato delle cose, tipo di chiudere la porta e l’auto. Secondo me la paranoia é quando ascolti qualcuno che è entrato in camera e che ruba e tu non accendi la luce e aspetti che ti accoppi. E invece non c’è nessuno a parte te, che conti i numeri.
ahhaha che bello..
a me è capitato sett scorsa per la laurea.
dovevo assolutamente studiare la tesi ma non riuscivo perchè ero distratto da altro.
Mancava un giorno all’orale e ancora non sapevo niente perchè continuavo a pensare ad altro.
Allora ho chiamato mia morosa e abbiamo risolto, mi ha mollato e il giorno dopo mi sono laureato parlando benissimo della mia tesi..e son soddisfazioni cazzo..
ah potessi avere la tua testa, almeno un sabato mattina, per riposarmi le cervella!
@Andrea
come facevi a non sapere niente della tesi il giorno prima della discussione della tesi?
Chi te l’ha fatta, eh?
@myheart
Guarda, non è una cosa strana; mentre ripassavo la mia tesi (in diritto della navigazione) mi chiedevo sempre “Ma l’ho scritta io, questa roba qui?”
Vaccaboia ho sempre sognato di fare una tesi in diritto della navigazione
Eh eh, ma la cosa più figa è farla all’Università di Modena, nota città portuale !
Pure io mi sveglio perché ho sete o perché mi scappa la pipì, poi mi vengono i pensieri, poi decido che i pensieri comunque possono aspettare, e mi riaddormento.
ma davide, anche se sono pensieri di biscotti al cioccolato?
Ma voi vi svegliate solo per queste due cose, forse collegate tra loro? Perchè secondo me uno che si sveglia per queste due cose poteva pensarci prima. E’ per quello Davide, perché tu fai aspettare certi pensieri che poi sei costretto a svegliarti. Se invece ti togli il pensiero…
Ma i biscotti al cioccolato si devono tenere in frigo?
La cosa più bella dello svegliarsi è guardare l’orologio e realizzare che c’è ancora tanto tempo per… svegliarsi.
…a me vien male quando poi, alzata, scopro che alla fine al supermercato avevo deciso di non comprarli…
Ti stupirò: il sonno, qui, viene prima della fame.
(Certo, se invece dei biscotti al cioccolato c’è il salame di cinghialino o il lardo di Pienza, tutto cambia)
allora questi biscotti? Buoni o no?
buoni, e finiti :)
ma no l’ho fatta io ma non mi concentravo…e ieri sera ho mangiato i pan di stelle sdraiato a letto e non li ho digeriti..
quali sono veramente miei i pensieri, a parte la commestibilità dei pensieri? sono forse pensieri di nubi nere, infuriate dal vento? o quelli caneschi lungo i muri del tuo corpo? dove siannidono i pensieri sublimi, quelli cioè dell’anima, forse in un bicciere d’acqua o in un sorriso a perdere alle colonne di Ercole? o i pensieri dei mie stivali che macinano scorribande di polvere tra la memoria e un presente assente di sole lungo le pendici delle aspettative? ci sono i pensieri che ho nelle tasche, sono canaglieschi e soffrono si empatia, di quella da mettere da parte nelle bacheche delle spedizioni nelle paludi siderali. spesso vadio a frugarli nell’orto botanico accanto alla discarica giornaliera dei pesnieri spazzati sotto il tappeto della pelle. alla fine passandoli al setaccio le pepite vanno buttate e i detriti a costruire case, case di latta o dei pensieri.