Se c’è una cosa che non mi riesce, in cucina, sono i fritti. C’è questa cosa che bisogna girar la manopola al punto giusto, che se la giri troppo poco non succede niente, e se la giri troppo bruci tutto che è una cosa che mi fa dannare. Mi fanno dannare, i fritti. O più che altro mi sa che son le manopole, che mi traggono in inganno. Anche a casa, quando stavo coi miei, c’era la doccia che aveva due manopole, una con l’acqua calda, una con l’acqua fredda. Mai stato capace. Mai stato capace a trovare la giusta posizione delle due manopole, che uscisse il giusto quantitativo di acqua calda e di acqua fredda per produrre una miscela di acqua calda e di acqua fredda che fosse tiepida, di un tiepido giusto, alla temperatura ottimale. Per questo lo devo ammettere, che quando stavo coi miei, mi lavavo abbastanza poco. Poi negli ultimi anni, nella casa dove son stato fino a metà dell’anno scorso, e poi in questa casa qui, c’è una cosa che a chi l’ha inventata dovrebbero dargli il Nobel per la pace nel mondo, che secondo me, chi ha inventato questa cosa qui, il miscelatore, ha fatto un’opera che ha fatto più bene all’umanità di quanta ne abbia fatta Lady Diana. E infatti, io, da quando in casa ho il miscelatore, in questa casa qui o nella casa dove stavo prima, fino a metà dell’anno scorso, mi lavo molto più volentieri, direi persino che la doccia è diventata uno dei piaceri della mia vita. Non che mi lavi molto spesso però, perché i piaceri, se son delle cose rare, sono ancora più piacevoli.