C’è il papà della mia ragazza che secondo me è una specie di indovino. Quando siam tornati dalle ferie, l’ho portata a casa, e ci siam accorti che sul balcone, in casa sua dove eran dieci giorni che non c’era nessuno, in quel posto dove sta casa sua che non per vantarmi è forse il posto più caldo e afoso che io abbia mai visto, quando siam arrivati lì in casa sua ci siam accorti che sul balcone le piantine di basilico di suo papà avevano un po’ patito l’assenza, eran dieci giorni che nessuno le bagnava, qualche piantina era morta, e le altre non stavan mica tanto bene. Ho fatto un po’ quel che ho potuto, e il giorno dopo, che son ripartito per tornare a casa mia, che c’era da ricominciare a lavorare, sembrava che stessero un po’ meglio. Dopo qualche giorno son tornati anche i suoi, sua mamma e suo papà, della mia ragazza, e quella sera che son tornati ci siam sentiti al telefono, le ho chiesto come l’aveva trovato, il basilico, suo padre, e lei m’ha detto che aveva un po’ sbuffato perché qualche piantina era morta, e lei gli aveva detto che io l’avevo curato con tanto amore. Lui, che secondo me è una specie di indovino, ha detto Cosa vuoi che abbia fatto, gli avrà dato da bere. Io è da quella sera lì che ci penso, secondo me suo padre è una specie di indovino.