C’era uno che era un ignorante, ma talmente ignorante che non capiva che se lo prendevi in giro per la sua ignoranza, era perché ti faceva pena, era per carità cristiana, era per compassione, e lui, talmente ignorante com’era, se lo prendevi in giro per quanto era ignorante, lui si incazzava. Vedi come sei ignorante? gli dicevo, e lui si incazzava, e non capiva affatto che il mio prenderlo in giro voleva essere uno stimolo, una spinta verso una presa di coscienza che avrebbe potuto preludere a un miglioramento personale, lui no, lui pensava, nella sua ignoranza abissale, che il mio prenderlo in giro fosse un divertimento da parte mia, e invece no, il mio era un tentativo di scuoterlo dalla sua ignoranza totale, era un tentativo di prenderlo sotto la mia ascella, e di condurlo verso la consapevolezza.
E invece lui s’incazzava.
Vedi com’è la gente.
Vuoi fargli dei piaceri e loro s’incazzano.