Ieri sera, sono andato ad Asti.
Arrivato a Novello, nella rotonda che ti porta nel paese, o sulla strada per Alba, c’era un omino, e m’è sembrato che quell’omino mi guardasse in tralice.
Poi, arrivato a Barolo, nella rotonda che c’è proprio all’entrata del paese, che poi è una falsa rotonda, son una decina di pietre quadrate incastonate nell’asfalto, infatti il camion che c’era davanti ci è passato sopra, lì nella rotonda di Barolo, da un lato, c’era un omino che mi guardava in tralice.
Poi, a Castiglione Falletto, mentre io ero ancora lì dietro il camion che cercavo di sorpassarlo senza riuscirci, mi son accorto che dietro il cartello Castiglione Falletto Controllo elettronico della velocità c’era un altro omino, che mi guardava in tralice anche lui.

Dopo, è tutta autostrada e superstrada, per arrivare ad Asti, e se non altro, in autostrada o superstrada, anche se non si vede bene il paesaggio, non si vedono i paesini, c’è il vantaggio che non c’è nessuno ai bordi delle strade, ci sono i guard-rail, è vietato, stare ai bordi delle strade nelle autostrade o superstrade, e non c’è nessuno che ti guardi in tralice.

Che poi a dirla tutta io non so mica cosa voglia dire, guardare in tralice, è solo una cosa che ho trovato dentro un libro, una cosa che avevo trovato in innumerevoli altri libri, ma ieri l’ho trovata in un libro che stavo leggendo, e pur non sapendo che cosa volesse dire, mi son accorto che quegli omini mi stavano tutti, loro, guardando in tralice: è come quando vedi una sogliola, che anche se non ne hai mai vista una, la prima volta che la vedi ti dici To’ guarda, una sogliola (poi magari è un sarago) (che peraltro non so cosa sia neanche quello).

Mi son detto, adesso che arrivo ad Asti, mi prendo una bella rivincita, mi son detto, adesso che scendo dalla macchina, la prima persona che vedo, mi metto lì e la guardo in tralice, così poi vedono com’è, esser guardati in tralice, questa gente che ha l’abitudine di guardarti in tralice senza sapere come ci si sente.
Poi, arrivato ad Asti, la prima persona che ho visto è stata la mia ragazza, e proprio non ce l’ho fatta, a guardarla in tralice.