Che poi, su quell’autostrada lì, la cosiddetta Autostrada dei Fiori, mi vengon sempre in mente i Carabinieri. Mi viene in mente una Fiat 127, due famiglie, due padri seduti davanti, due madri sedute dietro, e due bambini nel bagagliaio. E noi, nel bagagliaio, lo sapevamo, che se sentivamo qualcuno dire Carabinieri, dovevamo farci piccoli piccoli tirar giù la testa per non farci vedere.

(Quando succede qualcosa, quando ti raccontano qualcosa, capita sempre, o capita molto spesso, che ti vengano in mente fatti o cose che hanno una qualche attinenza con ciò che sta succedendo, o con ciò che ti stanno raccontando, e non è che uno tiri fuori questi fatti per così dire storici per darsi un’importanza, per dire Guarda, questa cosa è un nonnulla, a me è già capitata, no: è il cervello che va a pescare nelle cose che ha dentro per vedere se dentro, dentro le cose che ci son dentro al cervello, ci son delle esperienze che ti possano servire a sopravvivere a quel che sta succedendo.)

Io, quando incontro i Carabinieri, spero sempre che non mi vedano.