L’altra settimana ho scoperto con un po’ di sbigottimento che se tracci una linea orizzontale sulla cartina dell’Italia, scopri che Cuneo è a sud di Bologna. Di poco, ma è a sud. Indiscutibilmente. L’altro giorno l’ho raccontato a un cliente che si professa nordico, dico, nordico politicamente, e lui mi ha guardato come se gli avessi fatto un affronto personale.

È strano, secondo me, a Cuneo, definirsi nordico politicamente, padano, come si dice, perché la cosiddetta padania, secondo me, comincia dove comincia la pianura padana, e Cuneo, con la pianura padana, non ha niente a che fare; comincia più in là, la pianura padana, dopo Fossano, dove lo san tutti che ci abita gente strana.

A Cuneo, sabato mattina, c’era un bel sole, faceva freddo ma c’era un bel sole, e poi, venti chilometri più in là, nebbione. Anche ieri sera, tornando a casa, nebbione, nebbione fitto fitto, e poi, cartello Cuneo, cielo sereno, spegni i fendinebbia, quarto di luna gigante.

Comunque, le ultime volte che son passato a Piacenza, c’era la nebbia. M’è venuto in mente che Piacenza ti sembra più bella se non la vedi.